infoverona.it :: Ludopatie, 4500 veneti under 30 in cura
Ludopatie, 4500 veneti under 30 in cura
Scritto da red2   
mercoledý, 08 novembre 2017 22:49

Sono sempre più giovani e più ‘trasversali’ gli utenti dei Serd in Veneto: nel 2016 i servizi pubblici per le dipendenze della Regione Veneto hanno avuto in cura 4564 giovani under 29, con un netto incremento della fascia adolescenti 14-18. Le sostanze di abuso sono le più varie: dall’alcol alle ‘smart drugs’, dai cannabinoidi al gioco patologico.  “Sono dati preoccupanti che rappresentano solo la punta dell’iceberg’ del consumo problematico di sostanze da parte dei giovani – commenta l’assessore regionale al sociale e alle politiche giovanili, Manuela Lanzarin – E’ ormai evidente come l’abuso di sostanze sia un comportamento abituale, spesso associato al divertimento e allo svago, trasversale a tutte le categorie sociali e presente in maniera significativa in tutte le aree della regione, nessuna esclusa. E’ un problema che interpella gli  operatori della prevenzione e che impone nuove modalità di aggancio nei confronti dei giovani, e in particolare gli adolescenti, nei loro luoghi di vita, di socializzazione e di svago. Da qui la scelta della Regione Veneto di investire 420 mila euro in nuovi progetti di sensibilizzazione e contatto con i giovani, in particolare nei luoghi del divertimento”.
Su proposta dell’assessore Lanzarin la Giunta regionale del Veneto ha dato il via libera ad un finanziamento speciale di 300 mila euro alle 9 Ulss del Veneto per elaborare progetti di sensibilizzazione, aggancio precoce e accompagnamento ai servizi rivolti in particolare ai giovani e ai giovanissimi. Le Ulss dovranno presentare alla Regione Veneto i progetti entro il 15 dicembre prossimo e impegnarsi nel cofinanziamento.
Inoltre la Regione rifinanzia con 120 mila euro (tratti dalla quota sanitaria accentrata del fondo sanitario) al progetto “Safe night in game”, rivolto a prevenire tra i giovani vecchie e nuove dipendenze. Capofila del progetto è l’Ulss 4 Veneto Orientale che, in rete con le Ulss di Belluno, Verona, Vicenza, Treviso e Venezia, sta sperimentando dal 2005 interventi ‘sul campo’, nei locali pubblici e negli spazi di aggregazione, per sensibilizzare i giovani rispetto ai rischi di dipendenza e promuovere atteggiamenti consapevoli nei confronti di alcol, droghe, tabacco e gioco d’azzardo. Gli operatori del progetto continueranno, quindi, a intervenire anche il prossimo anno negli eventi di aggregazione, tramite unità mobili attrezzate, per offrire ai giovani momenti di incontro, spazi di accoglienza e strumenti di consapevolezza al fine di riconoscere comportamenti problematici, in particolare nei confronti del gioco patologico.