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Melegatti, operai in piazza, verso la soluzione interna
Scritto da red2   
marted́, 10 ottobre 2017 19:34
Al grido di "Vogliamo gli stipendi" e "Vogliamo lavorare", i dipendenti della Melegatti hanno protestato questa mattina davanti alla Prefettura di Verona.
La crisi dell'azienda dolciaria potrebbe intanto risolversi con una soluzione interna. La famiglia Turco, socia di minoranza, sarebbe intenzionata ad assumere il controllo dell’azienda per portarla fuori dalla crisi e rilanciare la produzione dello storico marchio, fondato a Verona nel 1894.
“Sono alla Melegatti da 40 anni, conosco uno per uno tutti i dipendenti e sono addolorato da questa situazione” ha spiegato Michele Turco per poi annunciare l’intenzione di “prendere in mano la Melegatti e farla uscire dalla crisi”.
L’azienda fondata 123 anni fa da Domenico Melegatti, che brevettò il pandoro, nel 2016 ha fatturato 70 milioni di euro, ma sta attraversando una pesante crisi finanziaria che ha provocato il blocco della produzione (i fornitori hanno fermato le consegne di materie prime) e la messa in cassa integrazione di 70 lavoratori diretti, che non ricevono lo stipendio da agosto e hanno proclamato lo stato di agitazione.
L’azienda veronese solitamente occupa anche circa 250 lavoratori stagionali e produce dolci da ricorrenza e croissant nei due stabilimenti di San Giovanni Lupatoto e San Martino Buon Albergo, quest’ultimo inaugurato solo lo scorso febbraio con un investimento di oltre 10 milioni. E proprio sul nuovo sito si sono puntate le critiche dei soci di minoranza: “La gestione degli ultimi anni è stata completamente sbagliata. L’apertura del nuovo stabilimento a San Martino Buon Albergo, senza le necessarie coperture finanziarie, è stata una scelta che ha portato a questa crisi”.
“Noi della famiglia Turco vogliamo rilevare le quote e ripartire, ma ci sono ancora tante cose che dobbiamo valutare” ha concluso Michele Turco.