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Un minuto di silenzio per Capaci e Manchester
Scritto da red2   
martedì, 23 maggio 2017 18:50
Il presidente del Consiglio regionale del Veneto in apertura della seduta odierna dell’assemblea legislativa di Ferro Fini ha proposto un minuto di silenzio per commemorare le vittime dell’attentato terrorista di Manchester commemorando nel contempo il 25esimo anniversario della strage di Capaci: “22 morti e una sessantina di feriti, vittime di un attentato compiuto da un folle suicida a Manchester: ancora una volta è stata colpita l’umanità in un luogo della vita quotidiana dove molti giovani e giovanissimi si erano ritrovati per un concerto di musica pop – ha detto il presidente del Consiglio regionale del Veneto - Stadi, discoteche, spiagge, musei: spazi e momenti di aggregazione, di divertimento, di cultura, spazi e luoghi in cui è bello ritrovarsi, vivere, divertirsi, riposarsi come vedere cose belle, ascoltare assieme la musica che più si ama. Il terrorismo folle ha in odio la vita, la sua bellezza, la sua gioia: esso è espressione di una cultura di morte e odio. Non c’è solo l’Europa investita dalla follia assassina: pensiamo agli attentati in Afghanistan, Burkina Faso, Camerun, Indonesia, Iraq, Yemen, Libia, Mali, Nigeria, Pakistan, Somalia, Tunisia: la mappa del terrore è tremenda e lo sottolineo perché essa dimostra come la cultura dell’odio e della morte non colpisce solo i Paesi più avanzati più ricchi: siamo in guerra, la guerra dichiarata all’umanità da chi ha in odio la vita. Il caso ha voluto che questa riflessione coincida con un altro momento della nostra storia che non dobbiamo dimenticare: oggi, 25 anni or sono venivano assassinati il magistrato Giovanni Falcone, sua moglie Francesca Morvillo e tre uomini della scorta , Vito Schifani, Rocco Dicillo, Antonio Montinaro. Anche nella strage di Capaci come nella cultura mafiosa che l’ha voluta prevalgono odio, prepotenze, violenza assassina. Anche la mafia è espressione del culto della morte. Isis e mafia sono fenomeni diversi, certo ma entrambi oltre a una risposta militare e di intelligence richiedono una risposta culturale, politica forte e alta perché, per mutuare un pensiero di Giovanni Falcone, terrorismo e mafia sono fenomeni umani destinati fatalmente a finire, ma spetta a noi tutti combattere contro i signori della morte per giungere a quel giorno difendendo la supremazia dell’intelligenza, della democrazia, della libertà, della gioia di vivere”.
Goleada Roma, ma anche il Chievo non scherza
Scritto da red2   
sabato, 20 maggio 2017 22:31
La Roma soffre, ma poi batte il Chievo 5-3 e, in attesa che la Juve scenda in campo domani col Crotone, si porta a meno uno dai bianconeri che, vincendo domani, conquisterebbero aritmeticamante il sesto scudetto di fila. Una gara, l'anticipo della 37/a giornata di campionato, in cui non sono mancate le emozioni, oltre ai gol con le doppiette romaniste di El Shaarawy e Salah, e la rete di Dzeko che si porta a quota 28 in testa alla classifica marcatori. Primo tempo con i padroni di casa in vantaggio due volte e poi ripresi dalla squadra di Spalletti: Chievo avanti con Castro, pari di El Shaarawy, ma gli uomini di Maran raddoppiano con Inglese. Il primo tempo si chiude 2-2 con il pari firmato Salah. Nella ripresa la Roma si riporta in vantaggio prima con El Shaarawy (2-3) e poi dilaga con Salah e Dzeko, mentre il Chievo segna ancora con Inglese (in sospetto fuorigioco). Passerella anche per Francesco Totti, entrato al posto del bosniaco.
"La squadra ha consolidato, anche contro una grande e con l'obiettivo già acquisito, la sua mentalità. Usciamo sconfitti, ma abbiamo messo in difficoltà la Roma in larghi tratti della gara e questa deve essere una gratificazione per un gruppo a cui si possono fare solo complimenti": così l'allenatore del Chievo Rolando Maran a Premium dopo il match contro i giallorossi. "Il mio futuro? A fine campionato ci siederemo con il presidente e decideremo il da farsi: l'abbiamo sempre fatto e lo faremo anche quest'anno, non ci sono problemi".
Cade dalla finestra, bimbo grave in borgo Trento
Scritto da red2   
sabato, 20 maggio 2017 22:31
Un bambino di 8 anni, di origine bengalese, è in gravi condizioni dopo essere caduto da una finestra della sua abitazione, ad Arzignano (Vicenza), facendo un volo di almeno 6-7 metri. I familiari hanno dato l'allarme e il piccolo è stato soccorso dai medici del Suem 118 Arzignano.
Vista la gravità della situazione (il piccolo nella caduta ha riportato diverse fratture) è stato deciso di trasferlo in elicottero all'ospedale di Borgo Trento di Verona. Il ragazzino non è comunque in pericolo di vita, anche se la prognosi è riservata. I carabinieri stanno ora vagliando la dinamica dell'incidente; secondo la prima ricostruzione, il bambino avrebbe eluso il controllo dei genitori, usando una sedia per salire sul bordo della finestra.
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