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Notizie Flash
Scritto da red2   
mercoledì, 01 dicembre 2004 15:17
  • Da oggi, mercoledì 1 dicembre, nella quinta commissione consiliare della Provincia di Verona, il consigliere Massimo Brugnettini (An) sarà sostituito dal consigliere provinciale Marco Lucani (An). La sostituzione è stata decretata questa mattina dal presidente del Consiglio Provinciale, Massimo Galli Righi, a seguito di una richiesta di sostituzione formulata dallo stesso Brugnettini.
    La quinta commissione si occupa di patrimonio, edilizia, beni culturali e ambientali, protezione civile, dissesti idrogeologici e difesa del suolo.
  • Protocollo. Per motivi organizzativi interni lo sportello del Protocollo di Palazzo Barbieri sarà chiuso al pubblico giovedì 2 dicembre e successivamente il il 9 e il 16 dicembre.
  • Chiusura di vicolo Disciplina per allontanamento colombi.
    Venerdì 3 dicembre vicolo Disciplina viene chiuso al traffico dalle 8 alle 17 per consentire a una ditta specializzata di procedere all’allontanamento di una colonia di colombi.
  • A dicembre uffici Ici e Tarsu aperti anche il sabato.
    Per tutto il mese di dicembre, al fine di agevolare il pagamento dell’Imposta comunale sugli immobili, in scadenza a fine anno, e della Tassa rifiuti solidi urbani, gli sportelli degli uffici preposti saranno aperti anche il sabato.
  • Candidature.
    Riaperti i termini per la presentazione delle candidature per i rappresentanti del Comune presso il Consiglio di amministrazione del Consorzio per gli studi Universitari.
    Al fine di consentire la presentazione di un maggior numero di domande, il termine per la richiesta è prorogato fino alle ore 13 del 7 dicembre.
    Le candidature già presentate saranno ritenute valide, le nuove vanno presentate alla Segreteria generale del Comune dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13.
    Per ulteriori informazioni rivolgersi alla Segreteria generale (tel. 045 - 8077748, 045 - 8077743)
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Casa: 600 sfratti a Verona
Scritto da red2   
mercoledì, 01 dicembre 2004 15:12
La commissione consiliare per la casa presieduta da Fiorenzo Fasoli (Rifondazione comunista) ha incontrato ieri i rappresentanti di Agec ed Ater per esaminare la problematica relativa alla casa nel Comune di Verona.
Erano presenti il presidente di Agec Patrizia Bravo, il direttore Sandro Tartaglia, il presidente di Ater Germano Sardini e il direttore  Gennaro Visciano.
Per l’assessore alle Politiche per la casa Ivan Zerbato “il problema più urgente da risolvere riguarda i circa 600 sfratti per morosità che il Comune si trova a gestire: serve una soluzione immediata” ha detto Zerbato, che ha illustrato gli interventi che l’amministrazione intende attuare per far fronte alla situazione: “individuazione di aree di proprietà del Comune sulle quali intervenire, attraverso il PAT, con  operazioni urbanistiche finalizzate da incentivare l’edilizia residenziale pubblica; costruzione di nuovi alloggi di edilizia residenziale pubblica attraverso i PIRU, che prevedono il 30% del costruito per tale destinazione; attuazione del Piano innovativo di Borgo Nuovo, dl quale si ricavano circa 150 nuovi alloggi”. Per l’assessore “è fondamentale trovare un accordo anche con gli operatori privati: l’emergenza casa non può essere risolta solo dal Comune e dagli enti pubblici, serve la partecipazione di tutte le realtà del settore”.
Il presidente dell’Ater Sardini, a fronte della “drammaticità della situazione, dovuta soprattutto all’elevato numero di sfratti” ha suggerito “il recupero delle case sfitte, l’erogazione di un contributo per il pagamento degli affitti e l’assegnazione immediata della aree Peep ad Ater ed Agec”. “Non possiamo rischiare di perdere i finanziamenti pubblici – ha precisato Sardini – i tempi stringono e se non c’è la disponibilità ad intervenire subito porteremo in altri Comuni i nostri interventi”.
Per il presidente dell’Agec Patrizia Bravo, che ha illustrato i dati sulle domande e sulle assegnazioni di case Agec e gli interventi che Agec attua in accordo con i Servizi Sociali e Sanitari per rispondere all’emergenza abitativa delle categorie marginali, “l’emergenza abitativa si può risolvere creando un’adeguata mobilità all’interno del patrimonio immobiliare dell’azienda pubblica e dotando la stessa di un proprio capitale per agire liberamente sul mercato”. “Alla Giunta comunale –ha concluso Bravo-  la nostra azienda ha chiesto che, nella dismissione dei beni della Fondazione Forti, siano privilegiati gli investimenti per l’edilizia pubblica”.
Il capogruppo dei Verdi-sole Giorgio Bertani ha richiamato l’attenzione “sui senza tetto e sull’emergenza freddo: questo è il problema prioritario – ha detto Bertani- bisogna istituire una casa che risponda a queste necessità”.
Per il consigliere della Sinistra europea Pierluigi Salbego “l’amministrazione deve trovare soluzioni di convenzione con i privati che speculano sulle case finite e che non vengono messe sul mercato”.
Critici gli interventi dei consiglieri di minoranza.
“Di fronte all’emergenza casa – ha detto il consigliere della Lega nord Paolo Tosato – l’amministrazione chiede ad Agec di investire 1 milione 600 mila euro per l’acquisto del magazzino dei farmaci, sottraendo di fatto tale cifra ad investimenti mirati a creare nuovi alloggi”. Tosato ha chiesto chiarimenti circa “gli effetti sulle graduatorie di assegnazione di case Agec derivati dalla cancellazione del requisito di otto anni di residenza nel Comune”.
Per il consigliere di Alleanza nazionale Federico Sboarina “è necessario capire le priorità politiche dell’amministrazione e quali linee intende adottare per far fronte all’emergenza casa: solo in seguito si potrà capire quale scopo si prefigge la commissione”.
Turismo: cooperazione Verona-Innsbruck
Scritto da red2   
mercoledì, 01 dicembre 2004 15:11

Cooperazione turistica ed economica tra le province di Tirolo e Verona.
Questa mattina nella Sala Rossa dei Palazzi Scaligeri, il presidente della Provincia, Elio Mosele, il vicepresidente con delega al Turismo, Antonio Pastorello, assieme al consigliere della Provincia del Tirolo, Rudi Federspiel, hanno presentato i progetti per la “Cooperazione turistica ed economica tra le province del Tirolo e di Verona”.
“Verona e il Tirolo sono uniti da un rapporto di amicizia ma anche da interessi economici e turistici. Basti pensare al corridoio ferroviario fra Berlino e la Sicilia che passa da Innsbruck e Verona”, ha osservato il presidente Mosele. “Un corridoio che non servirà solo al trasporto dei treni ma anche a quelli dell’energia elettrica e delle comunicazioni telematiche. Senza contare gli interessi finanziari che uniscono le due aree, accomunate da valori condivisi”.
Innsbruck e il Tirolo saranno presentati agli operatori e al pubblico in una serie di incontri sul lago di Garda, da giovedì 2 dicembre a domenica 5, come hanno sottolineato il consigliere della Provincia del Tirolo, Rudi Federspiel, e il direttore marketing dell’Azienda turistica di Innsbruck, Roberto Montagna. La zona attorno a Innsbruck comprende 8 comprensori sciistici, con 75 impianti di risalita, 270 chilometri di piste.

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