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Veneto, 228 trapianti in cinque mesi
Scritto da red2   
martedì, 21 giugno 2016 23:47
Ben 228 organi trapiantati in Veneto fino al 31 maggio. Erano 196 in tutto il primo semestre 2015.
Una stima dei primi 6 mesi dell'anno in corso, quindi, porterebbe ad un'impennata dei trapianti d'organo nella nostra regione del 37%. In aumento anche i donatori (+33%) che avevano espresso in vita la disponibilità a donare i propri organi. È il primo effetto della nuova legge, recepita a settembre 2015 dalla Regione Veneto con un software messo a disposizione delle Amministrazioni comunali, che permette ai Comuni - all'atto del rinnovo della Carta d'Identità - di poter chiedere espressamente il consenso alla donazione di organi. "Il dato è molto positivo per gli ammalati - ha detto il presidente dell'Avis regionale Veneto Gino Foffano -. Non tutti ricordano però che, per effettuare un trapianto d'organo, sono indispensabili anche i donatori di sangue, plasma e piastrine".
Sanità, Azienda Zero contro i tagli
Scritto da red2   
martedì, 21 giugno 2016 23:40
E' approdato nell'aula del Consiglio regionale il disegno di riforma della sanità veneta su cui punta maggiormente il governatore Luca Zaia, quello che istituisce la cosiddetta 'Azienda Zero', una nuova struttura di gestione principalmente amministrativa che dovrebbe migliorare la macchina sanitaria e ottenere economie di spesa nei settori non prettamente sanitari. "Con la riforma che attueremo con l'attività dell'Azienda Zero - ha detto Zaia - sosterremo l'eccellenza di una sanità già ad altissimo livello cercando al contempo nuova linfa, stante che i tagli nazionali ai fondi sanitari dal 2010 ad oggi sono stati di 14 miliardi di euro, dei quali più dell'8% sono stati tagliati al Veneto. Abbiamo una grande responsabilità verso 5 milioni di cittadini, che sono curati bene e si aspettano di esserlo anche meglio in futuro".
Ballottaggi, per il PD vince il clientelismo leghista
Scritto da red2   
martedì, 21 giugno 2016 00:31

"Un messaggio diretto a Luca Zaia che oggi festeggia una vittoria di Pirro: in Veneto la Lega regge solo perché esiste un sistema di potere legato a clientele che durano da decenni, in continuità con il governo di Galan. Riusciremo a scardinare i potentati locali, così come è stato fatto dal Pd a Varese, la città di Roberto Maroni, e a Milano, la città di Matteo Salvini. Il centrodestra a trazione leghista ha preso una sberla in tutto il nord", lo dice in una nota la capogruppo del Pd in Consiglio regionale Veneto Alessandra Moretti.
"La Lega ha perso voti, città importanti e soprattutto ha perso il contatto con il territorio. Se Zaia pensa di rivoltare contro Renzi l'esito di queste amministrative sbaglia di grosso. E' la capacità di rinnovare e di avere una visione del futuro quella che paga, magari ci vorrà più tempo, ma la strada è quella: a partire dalle questioni che più interessano i cittadini, non solo l'immigrazione, ma il lavoro, il welfare, le imprese, i diritti", continua Moretti.
"Noi ricominciamo dalla Sanità, un tema assai caro al governatore di una delle Regioni tra le più virtuose e che deve poter migliorare i livelli di efficienza perché negli ultimi anni ha perso punti. Daremo battaglia alla Lega sulla sanità in Veneto a partire dal consiglio regionale di domani, inchiodando Zaia alle nostre richieste e alle sue responsabilità nei confronti dei cittadini. Condividiamo la riduzione del numero delle Ulss, che è stata una nostra battaglia in campagna elettorale, ma questo taglio non deve tradursi in un peggioramento nella qualità e nell'accesso ai servizi e alle prestazioni mediche: non permetteremo che la riforma della sanità sia fatta a svantaggio dei veneti. Ecco perché chiederemo 100 medici e 200 infermieri in più, 100 nuovi posti letto e 50 presidi ambulatoriali", spiega l'esponente del Pd.
"Il compito del Pd resta per il momento quello di lavorare con proposte concrete per migliorare la vita dei veneti e di scuotere con una opposizione forte e decisa l'immobilismo di Zaia. La vera partita la giochiamo al Referendum costituzionale, partendo dallo zero a zero: vedremo lì dove stanno i veri conservatori e da che parte si trovano i riformatori che con il Pd vogliono ridurre i costi della politica e rendere più efficiente e stabile il Paese. Siamo certi che la stragrande maggioranza anche di quegli elettori che hanno scelto la Lega alle amministrative decideranno di votare si al referendum di ottobre che taglierà 315 poltrone alla politica superando quel bicameralismo perfetto che ci trattiene nel secolo scorso", conclude Moretti.

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