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Morricone torna in Arena
Scritto da red2   
giovedì, 02 marzo 2017 23:29
Ennio Morricone chiuderà 'The 60 years of Music World Tour' il 30 agosto all'Arena di Verona dopo aver suonato il 7 luglio al Foro Italico di Roma. Il Maestro, che dirigerà l'orchestra Roma Sinfonietta accompagnata da un coro di 75 elementi, avrà accanto la leggenda del fado portoghese, Dulce Pontes. Il concerto di Verona sarà l'ultima esibizione del Maestro nella leggendaria arena. "Quest'anno - ha detto Morricone - festeggio i 60 anni di carriera da compositore durante i quali ho composto più di 600 opere. Per questa tournée ho pensato a un programma completamente nuovo che naturalmente comprende alcuni 'grandi classici' come le musiche degli amati western di Sergio Leone e Mission, ma a parte questo nella sua totalità il concerto sarà un'esperienza molto differente rispetto ai concerti del passato. Prevedo di inserire nel programma - ha aggiunto - le musiche composte per Quentin Tarantino e alcuni brani composti per i western di Sergio Leone che non ho mai diretto nelle tournée precedenti".
Due Comuni veronesi verso la fusione
Scritto da red2   
mercoledì, 01 marzo 2017 20:48

Nella seduta di oggi, la Prima commissione del Consiglio regionale del Veneto presieduta da Marino Finozzi (Lega Nord) ha approvato all’unanimità i Progetti di legge relativi alla nascita di due nuovi Comuni in Provincia di Verona. Si tratta dei Progetti di legge n. 210 e n. 132, riguardanti rispettivamente l’istituzione del Comune denominato Valdalpone, mediante fusione dei comuni di Roncà e San Giovanni Ilarione, e del Comune denominato Belfiore Caldiero Terme, mediante fusione dei comuni di Belfiore e Caldiero.

L’annuncio è giunto, alla conclusione dei lavori, dal vicepresidente della Prima Commissione,Stefano Fracasso (Partito Democratico). “Anche questa mattina abbiamo dato via libera in Commissione ad altre due fusioni di Comuni, entrambe nella provincia di Verona. Questa è una Legislatura caratterizzata da molte iniziative da parte dei Comuni: in questo senso, possiamo dirci soddisfatti e faremo di tutto affinché anche queste due proposte arrivino presto in Consiglio e poter dare soddisfazione anche alle comunità che le hanno chieste”.
Aborto diritto negato, opposizioni contro Zaia
Scritto da red2   
mercoledì, 01 marzo 2017 20:54
Una donna padovana ha dovuto bussare a 23 ospedali veneti prima di poter abortire.
Il caso, anche alla luce di quanto accaduto a Roma con il bando di assunzione per ginecologi addetti al reparto dove si praticano aborti, scatena le critiche di parte dell'opposizione al governatore veneto Zaia.
“La vicenda della donna padovana, costretta a rivolgersi a ben 23 ospedali del Nordest prima di riuscire ad abortire, ci fa dire ancora una volta che in Veneto questo diritto è negato. La Regione è drammaticamente, nuovamente richiamata al suo dovere di garantire l’applicazione della 194”. A dirlo è il Consigliere regionale Piero Ruzzante (Gruppo Misto, Art. 1 - MDP). “Ancora nel marzo 2016, esattamente un anno fa - prosegue il Consigliere - presentai un’interrogazione sul tema, nella quale veniva evidenziato lo scenario del Veneto che si attesta, tra le Regioni del Nord, come quella con la più alta percentuale di ginecologi obiettori (76,7 per cento). Nel 2011, su un totale di 433 medici ginecologi presenti nelle strutture ospedaliere venete, ben 377 risultavano obiettori (81,42 per cento). Nelle sole strutture che effettuano il servizio di Ivg la percentuale si è attestata al 77,86 per cento (285 medici ginecologi obiettori su 366)”.
“A fronte del silenzio della Giunta - conclude Ruzzante - ma in linea con quanto il presidente Zaia ha dichiarato sul fronte della fecondazione assistita, sul fine vita e sui diritti che coinvolgono questioni di così grande delicatezza, ripropongo la stessa domanda fatta un anno fa che, malgrado prevedesse una risposta immediata, ancora non ha ancora ricevuto responso: la Regione intende adottare specifiche linee di indirizzo per dare completa attuazione alla legge n. 194?”.
Una donna che gira a vuoto 23 ospedali nel civile nord est e che non riesce a trovare una struttura in grado di accoglierla e di garantirle il diritto ad abortire è il segnale gravissimo di una profonda retrocessione del Veneto nel campo dei diritti e della salute delle donne. Deposito oggi stesso una interrogazione urgente a Zaia per chiedere che si faccia luce, aprendo un'indagine interna per chiarire la questione: il governatore deve farsi garante del rispetto della legge 194 in tutte le strutture pubbliche del Veneto. Ritengo Zaia  personalmente responsabile della sofferenza inflitta a questa donna e a tutte quelle che in questi anni sono rimaste in silenzio, senza denunciare la mancata assistenza". Lo dice in una nota la Consigliera regionale dem Alessandra Moretti.
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