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Profughi, 29 arrivi a Verona
Scritto da red2   
lunedì, 16 febbraio 2015 22:12
Arriveranno in Veneto entro oggi altri 150 migranti, sbarcati nei giorni scorsi sulle coste siciliane. Verranno distribuiti sul territorio regionale secondo i piani di accoglienza. Lo rende noto la Prefettura di Venezia, che ha compiti di coordinamento delle attività di accoglienza su sull'intero territorio regionale. La ripartizione degli immigrati su base provinciale prevede che 32 di essi arrivino a Padova, 35 a Treviso, 33 a Venezia, 29 a Verona e 21 a Vicenza.
Amianto, in Veneto centinaia di scuole da bonificare
Scritto da red2   
lunedì, 16 febbraio 2015 22:11
In Veneto ci sono più di cinquanta nidi e scuole private per l’infanzia con presenza di amianto. E in oltre un centinaio le scuole primarie e secondarie è stata rilevata fibra d’amianto nei tetti, nei pavimenti, nelle caldaie e nelle pareti. Ma un monitoraggio completo sulla presenza del pericoloso minerale, responsabile di asbestosi, mesoteliomi e carcinomi polmonari, in Veneto non c’è. O, almeno, i dati sinora raccolti da Arpav per conto del dipartimento Sanità della Regione non sono stati resi noti. A lanciare l’allarme sono i consiglieri regionali di Italia dei valori Antonino Pipitone e Gennaro Marotta. Alla vigilia della scadenza del termine per le iscrizioni al prossimo anno scolastico, Pipitone e Marotta hanno presentato una interrogazione pubblica alla Giunta per sapere quale sia il grado di rischio al quale sono quotidianamente esposti alunni, insegnanti e operatori scolastici che frequentano le scuole venete. La mappatura regionale condotta dall’Arpav e consegnata alla Giunta quattro mesi fa – puntualizzano i due esponenti IdV – ha censito solo 353 dei 579 Comuni del veneto: ben 226, compreso il capoluogo Venezia, non hanno risposto al questionario. I dati, pertanto, sono largamente incompleti. Ciò nonostante, la parziale rilevazione Arpav desta notevole preoccupazione: il 38 per cento delle scuole dovrebbe essere bonificato per la presenza di amianto sul tetto, nelle conduttore, sui pavimenti o come elemento isolante. In totale sono 137 gli edifici, tra scuole ed edifici aperti al pubblico, con presenza di asbesto: 15 in provincia di Belluno, 26 in provincia di Padova, 23 in provincia di Rovigo, 18 in provincia di Treviso, 12 nel Veneziano, 22 in provincia di Verona e 21 in provincia di Vicenza.  Proiettando i risultati del monitoraggio anche sugli enti locali che non risposto, il totale degli edifici pubblici in Veneto con amianto si aggira sui 220-230. Inquietanti i dati relativi alle scuola d’infanzia e ai nidi: il monitoraggio Arpav ha interessato circa la metà del territorio veneto rilevando ben 25 scuole per la prima e primissima infanzia con presenza di amianto. Mancano tuttavia all’appello oltre un migliaio di scuole (871 nidi e scuole d’infanzia paritarie e 126 scuole primarie e secondarie private) che non hanno risposto al questionario. “Sapendo che una fibra di amianto è di 1300 volte più sottile di un capello umano – commenta Pipitone, medico di professione – e che l’amianto è un materiale friabile che rilascia queste fibre spontaneamente per semplici vibrazioni, corrente d’aria, urti o usura, è facile intuire a quale rischio siano sottoposti alunni, insegnanti e operatori scolastici. L’inalazione anche di una sola fibra può causare, anche a distanza di molti anni, il mesotelioma o altre patologie mortali”. “Chiediamo alla Giunta che cosa intenda fare per mappare l’intero territorio regionale – incalzano Pipitone e Marotta, che avevano sollevato il problema già cinque anni fa, all’inizio della legislatura – e vogliamo sapere quali sono le singole scuole, nome per nome. La provincia di Padova, ad esempio, ha il più alto numero di scuole ed edifici pubblici aperti al pubblico con presenza di amianto (26), ma anche il più alto tasso di enti locali che non hanno risposto alle domande dell’Arpav, il 50%. E’ evidente la necessità di un nuovo monitoraggio, per poter avere un quadro davvero rappresentativo della realtà”. I due consiglieri chiedono inoltre che la Regione accerti a quanto ammontano i costi della bonifica dei siti scolastici e quanti anni saranno necessari per rimuovere (e smaltire) l’amianto da tutte le scuole venete.
Il Chievo vince e raggiunge l'Hellas
Scritto da red2   
domenica, 15 febbraio 2015 21:59
Tre punti pesanti contro il Parma a metà settimana, tre punti pesantissimi alla domenica contro la Samp, battuta 2-1 al Bentegodi.
Il Chievo fa sei punti in quattro giorni, sale a quota 24 e raggiunge l'Hellas.
Maran sorride e si prende la soddisfazione di battere uno dei colleghi più quotati della A, mister Mihajlovic.
A Genova adesso contestano le scelti iscutibili di Mihajlovic che ha preferito tenere in panchina i diffidati Eder, Soriano, De Silvestri ed Obiang per preservarli dalla squalifica: sabato sera c'è il derby con il Genoa. In attacco ora ci sono i nuovi arrivati Eto'o e Muriel. 
Maran si affida ad una sola punta, Meggiorini, mentre Mihajlovic lancia proprio Eto'o dal primo minuto al fianco di Bergessio. Vuole colpire in contropiede la formazione di casa e pronti-via trova la rete che le spiana la strada: Izco calcia dal limite, Romagnoli devia e inganna Viviano. La reazione della Samp è immediata: Eto'o manda Wszolek di fronte a Bizzarri ma il portiere chiude lo specchio. Chi pensa all'incipit di un assedio si sbaglia di grosso: per mezz'ora non accade praticamente più niente, fino a quando non è addirittura il Chievo a colpire ancora. Wszolek sbaglia clamorosamente un controllo a centrocampo, Meggiorini fa 50 metri palla al piede e raddoppia con un rasoterra. A fine primo tempo è 2-0, Mihajlovic fa scaldare Muriel.
L'ex Udinese entra in campo ad inizio ripresa al posto di un inesistente Correa, la musica però non cambia quasi per nulla. Per oltre metà frazione infatti la Samp fa tanto possesso palla ma non crea praticamente niente: al minuto 70 la grande chance con Mesbah che si avventa sul cross di Bergessio ma da pochi passi calcia al volo non inquadrando la porta. Passata la paura il Chievo ricomincia a controllare e creare oltretutto alcune buone chance per calare il tris: Botta e il neontrato Paloschi non sono precisi. Al 91' quando tutto sembra deciso, intuizione di Eto'o che manda in profondità Muriel che con un tocco al volo riapre il match. Pazzesco, soprattutto se il tiro a giro del camerunense pochi secondi più tardi fosse finito sotto l'incrocio.
Al triplice fischio esulta il Chievo dunque, che nel prossimo turno avrà un altro scontro salvezza al Castellani di Empoli.
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