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Malcesine, finanziamenti per l'ospedale
Scritto da red2   
venerdì, 05 dicembre 2014 23:44

Il Governo ha approvato la proposta presentata da Vincenzo D’Arienzo, deputato PD, di trattare nella Conferenza permanente Stato/Regioni l’annosa vicenda dei finanziamenti a favore del Centro da parte anche di altre Regioni italiane e non solo dalla Regione Veneto.
Come è noto presso l'Ospedale di Malcesine, con un accordo nazionale è stato istituito il Centro di Riferimento Nazionale per lo Studio e la Cura del Esiti Tardivi della Poliomielite. Presso il Centro, un’eccellenza nazionale, si rivolgono pazienti provenienti da tutta Italia, a testimonianza della sua valenza.
Infatti, in nessun'altra Regione o Provincia Autonoma esiste un analogo Centro ove i polio survivors quantificabili in Italia in circa 80.000 casi, afferma D’Arienzo, possano trovare adeguati interventi di cura e riabilitazione.
La struttura è gestita dalla Azienda ULSS 22 della Regione Veneto e fa parte della rete ospedaliera della medesima Regione. Per questo, dichiara Vincenzo D’Arienzo, gli oneri gestionali sono stati fino ad ora sostenuti interamente dall'Azienda ULSS 22.
D’Arienzo: eppure, la struttura accoglie da tutte le Regioni d'Italia nonché dalle Province Autonome di Trento e Bolzano, pazienti portatori di esiti della poliomielite e di effetti tardivi della poliomielite (la c.d. «Sindrome Post Polio»).
Il tema è stato posto al Governo in sede di Legge di Stabilità. L’On.le D’Arienzo ha presentato un ordine del giorno per chiedere al Governo di trovare una soluzione che permetta l’efficacia e l’efficienza del Centro veronese.
Il Governo, nella persona del Viceministro Economia Enrico Morando, ha accolto la mia proposta, prosegue D’Arienzo e si è impegnato a farsi promotore di un accordo da sottoporre in sede di Conferenza permanente per i rapporti fra lo Stato, le Regioni e le Province Autonome di Trento e Bolzano, affinché tutte le Regioni e le Province Autonome concorrano con fondi propri alla gestione del Centro Nazionale di Riferimento per lo Studio e la Cura degli Esiti Tardivi della Poliomielite al fine di non lasciare l'onere gestionale alla sola Regione Veneto.
Un segnale di attenzione sia verso l’impegno di coloro che ci hanno creduto da sempre, e penso al Presidente Roberto Bassi sia per il territorio veronese, conclude D’Arienzo. 

Ciclopiste, dal Brennero alla stazione di Verona
Scritto da red2   
venerdì, 05 dicembre 2014 23:30
Il consigliere incaricato allo sviluppo delle piste ciclabili Ansel Davoli ha presentato il progetto preliminare per il collegamento fra la ciclopista dell’Adige -che scende dalla direttrice del Brennero, percorrendo l’argine del Canale Biffis- e la stazione ferroviaria di Porta Nuova. Alla presentazione hanno partecipato il direttore tecnico del Consorzio di bonifica veronese ingegner Andrea De Antoni, il direttore del Consorzio Canale Camuzzoni ingegner Federico Vigato, i rappresentanti della Fiab Gianantonio Donini e Marco Passigato, che in qualità di ingegnere aveva redatto per conto del Consorzio veronese uno studio di fattibilità del progetto. 
Il progetto preliminare è stato consegnato nei giorni scorsi alla Regione Veneto per concorrere al bando per la mobilità ciclabile, che stanzia complessivamente 35 milioni di euro. Il bando prevede per ciascun intervento un finanziamento massimo di 1 milione 800 mila euro, che per il progetto veronese corrisponderebbe alla copertura del 90 per cento della spesa complessiva, pari a 2 milioni di euro.
“La realizzazione di questa pista servirà non solo al cicloturismo –spiega Davoli- ma sarà fondamentale anche per i cittadini residenti quale collegamento interquartierale di mobilità sostenibile ed alternativa all’uso dell’auto, tra i quartieri Chievo, Saval, Borgo Milano, Stadio, dove si intersecano numerose linee di trasporto pubblico extraurbano e urbano, e permetterà i collegamenti alle piste già esistenti dirette verso il centro città e Borgo Roma, incentivando la mobilità pedonale e ciclabile anche ai fini del contenimento del traffico veicolare e del conseguente inquinamento atmosferico ed acustico. La nuova pista avrà quindi valenza strategica per integrare la mobilità ordinaria e funzionerà da infrastruttura permanente a supporto della crescente domanda di pendolarismo e di cicloturismo, valorizzando elementi naturalistici, architettonici e paesaggistici di estremo interesse, quale il corso del Canale San Giovanni, il Forte del Chievo e Villa Pullè ricompresi nei territori agricoli della zona urbana e periurbana di Verona”. 
Il progetto si sviluppa in due interventi specifici, che consentono di completare e collegare tratti ciclabili esistenti, ma ad oggi frammentati e discontinui. Il primo intervento, di circa 3,5 km, riguarda il collegamento dalla ciclopista dell’Adige fino alla frazione di Chievo e l’innesto all’altezza della diga con la pista ciclabile esistente lungo il Canale Camuzzoni. Questo tratto percorrerà l’argine del canale Biffis-diramazione San Giovanni da località Cason del Chievo fino a via Bionde per poi, sfruttando il sottopasso ferroviario di via Monte Chievo, collegarsi al centro della frazione passando a lato del parco di Villa Pullè. Questo tratto è caratterizzato da una valenza paesaggistica e ambientale elevata sviluppandosi attraverso la campagna e il paesaggio fluviale lungo il canale San Giovanni, in un percorso ciclabile protetto, immerso nel verde, con una pista ciclabile bidirezionale e, ove possibile, anche con percorso riservato ai pedoni. L’intervento consente quindi di collegare la dorsale Brennero Ciclopista del Sole, importante itinerario internazionale, con il percorso lungo l’Adige verso la Valpolicella, sfruttando il passaggio sul ponte della diga del Chievo.
Il secondo intervento, di circa 2 km, riguarda il completamento della pista ciclabile lungo Canale Camuzzoni da via San Marco fino alla Stazione ferroviaria, proseguendo il percorso esistente che collega la diga del Chievo a via San Marco. Questo tratto si svilupperà lungo l’argine sinistro del canale, in continuità con quello esistente, passando accanto all’area camper nei pressi di via Albere fino a raggiungere la stazione ferroviaria di Porta Nuova. Tutta la lunghezza del percorso sarà pavimentata in asfalto e adeguatamente messa in sicurezza, lasciando gli spazi necessari per la manutenzione del canale, così come già concordato con il Consorzio gestore della rete idraulica. 
In auto contro alberto, muore anziano imprenditore
Scritto da red2   
giovedì, 04 dicembre 2014 23:57
Un trevigiano 83enne residente da molti anni a Verona, Mario Dassiè, è morto dopo essere stato colpito da un malore mentre era alla guida della sua auto alla periferia di Verona. La vettura ha colpito un'altra auto prima di andare a schiantarsi contro un albero. La vittima era molto conosciuto nel mondo aziendale veronese: cavaliere del lavoro, nipote di Teofilo Sanson, aveva condiviso con l'industriale il percorso imprenditoriale, diventando direttore dello stabilimento veronese.
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