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Sparatoria a Buttapietra, due morti
Scritto da red2   
sabato, 14 marzo 2015 12:29
Un uomo è stato arrestato dai carabinieri di Verona per avere ucciso, a colpi di pistola, un uomo e il figlio di questi.
Le vittime sono  Martino e Pietro Mazza di Ercolano, di 48 e 25 anni, napoletani di Ercolano, ma residenti a Marchesino, vicino al luogo del delitto.
Il duplice omicidio è avvenuto a Buttapietra. Secondo quando emerso, il presunto omicida, Alfonso Manzo, 54 anni, di Torre del Greco (Napoli) avrebbe esploso 10 colpi di pistola.
L'allarme è stato dato dai vicini che hanno sentito gli spari, poco dopo le ore 8.00.
Dalle prime informazioni sembra che ieri sera le due vittime si fossero incontrate con Manzo, avendo una vivace discussione per una questione di soldi (si parla di 6mila euro che padre e figlio dovevano allo sparatore).
Stamattina i due si sarebbero recati in via Verdi a Buttapietra, dove abita Alfonso Manzo, per una nuova discussione, degenerata nel duplice omicidio.
I due, con un coltello, avrebbero ferito alla guancia Alfonso Manzo, il quale, estratta la pistola - avrebbe freddato padre e figlio nel vialetto di casa.
Lì lo hanno trovato i carabinieri, allertati dai vicini.
Cade e batte la testa, grave l'imprenditore Redoro
Scritto da red2   
venerdì, 13 marzo 2015 20:58
E' in gravissime condizioni Mario Salvagno, 80 anni, patron della Redoro. Una banale caduta dalle conseguenze drammatiche, durante la consueta passeggiata mattutina tra gli olivi, nella sua azienda di Mezzane. Inciampa, batte violentemente la testa sulla spalletta di un sentiero, lungo il giardino. Subito soccorso, con l'eliambulanza di VrEmergenza. Il noto imprenditore veronese, fondatore di una delle piu' rinomate aziende nel settore dell'olio, è ricoverato in terapia intensiva, all'ospedale di B.Trento
L'occhio diventa una spia, mostra fotografica agli Scavi
Scritto da red2   
venerdì, 13 marzo 2015 20:53

Venerdì 20 marzo 2015 alle ore 18 si inaugura, presso il Centro Internazionale di Fotografia Scavi Scaligeri, la mostra Quando l’occhio diventa una spia: Paolo Vigevani dal bianco-nero al colore, opere dell’artista Paolo Vigevani, a cura di Italo Zannier.
La mostra, visitabile fino al 10 maggio 2015, raccoglie una selezione di 134 fotografie realizzate dall’artista a partire dalla fine degli anni ’60 fino ad oggi.
Potrebbe essere anche l'ultima mostra... poi gli Scavi Scaligeri chiuderanno per restauri e il futuro dell'area è ignoto.
Dagli scatti in bianco e nero a quelli a colori, dall’uso sapiente dell’analogico alla scoperta del digitale, l’esposizione presenta le diverse anime di questo artista, il quale, pur rimanendo fedele a se stesso, ha saputo stare al passo con le innovazioni tecniche e tecnologiche del mezzo fotografico, studiandone e sfruttandone con curiosità le più ampie possibilità espressive.
Paolo Vigevani è un «fotoamatore», come lo definisce Zannier, che con rigore e inventiva «individua nel caos del paesaggio reale, di volta in volta un elemento significativo […] per coglierne l’essenza figurativa».
Geometrie, riflessi, linee, forti contrasti e delicati equilibri compongono la semiotica del linguaggio artistico di Vigevani, che si sviluppa su diverse direttrici, concettuali prima che cronologiche.
Il particolare, spesso molto circoscritto, quel «qualcosa che fa scattare l’immagine», il gioco dei riflessi, del doppio, di vetri e specchi, anche d’acqua; il paesaggio rappresentato come un quadro astratto - dove dominano, ancora una volta, sia linee e geometrie che contrasti e campi di puro colore-; gli scatti che immortalano murales usurati, manifesti strappati e muri scrostati, testimoni dell’inesorabile passare del tempo, ma anche della perfezione che si può nascondere dietro l’imperfezione; questi i temi cari a Vigevani.
Anche quando il suo obbiettivo cattura l’essere umano, la composizione dell’immagine vive di equilibri e schemi nascosti dietro ad un’apparente spontaneità dello scatto. Immagini rubate certo, ma costruite con sapienza e consapevolezza.
Italo Zannier prende per mano lo spettatore e lo accompagna attraverso queste direttrici di senso, con salti cronologici necessari per una più profonda comprensione del percorso di un artista, Paolo Vigevani appunto, capace di cogliere e mostrare quell’ordine e quell’armonia che si celano dietro al caos della realtà, ordine ed armonia che raramente i nostri occhi sono in grado di cogliere.

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