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Riello, operai approvano accordo
Scritto da red2   
sabato, 11 aprile 2015 23:30
I 430 lavoratori della Riello si sono espressi a favore dell'ipotesi di accordo faticosamente raggiunta con l'azienda nei giorni scorsi: chiamati a referendum l'81% ha segnato con una croce l'approvazione. Lo dice la Cisl del Veneto criticando la posizione della Fiom "che si è rifiutata di apporre la propria firma sull'accordo che così è stato sigillato da Fim, Uilm e dalle RSU (compresi i delegati Cgil)".
Terrorismo, espulsi due tunisini
Scritto da red2   
sabato, 11 aprile 2015 23:27
Due fratelli tunisini di 29 e 30 anni, Jouini e Mohamed Ghazi, ritenuti vicini agli ambienti dell'estremismo islamico, sono stati espulsi dall'Italia.
 I due vivevano a Verona.
Secondo il ministro dell'Interno Alfano, "le espulsioni rispondono concretamente al processo di depotenziamento di quella rete di collegamenti che, soprattutto via internet, possono rappresentare fonti di rischio di qualsiasi livello".
Veneto, approvato bilancio e legge stabilità
Scritto da red2   
venerdì, 10 aprile 2015 14:19
Nel cuore della notte, alle 3 in punto, il Consiglio regionale del Veneto ha approvato il bilancio di previsione 2015 con 33 voti a favore e 17 contrari. Due ore prima l’aula aveva licenziato (32 sì e 17 contrari) la legge di stabilità (ex legge finanziaria), lievitata da 6 a 66 articoli, ai quali si è aggiunto nel cuore delle notte il maxiemendamento della Giunta: un articolo ‘monstre’ che stanzia 50 milioni di euro distribuiti a pioggia in una miriade di interventi locali e puntuali elencati in 11 pagine di allegato. Il tutto sotto il titolo “Interventi per il sostegno e la ripresa economica del Veneto”. Gli stanziamenti vanno dai 30 mila euro per l’acquisto di un nuovo pullmino per l’Aspea, la società sportiva padovana dei portatori di handicap, ai 350 mila euro per la diabetologia pediatrica di Verona, dai contributi a parrocchie per restauri, campanili, scuole materne a interventi strutturali per la messa in sicurezza di strade, realizzazione piste ciclabili, adeguamento di reparti ospedalieri, rifacimento piazze e impianti di illuminazione. Gli investimenti in conto capitale più consistenti riguardano la realizzazione di una struttura per i disabili adulti rimasti senza famiglia a San Martino di Lupari (1 milione di euro), e la sistemazione della statale del ‘Costo’ in località Botteghino, nel comune di Costabissara (2 milioni di euro). Segue il milione e mezzo di euro per la sistemazione di via Baseleghe a San Michele al Tagliamento. Una pioggia di micro e macro finanziamenti che ha cercato di ricomporre una maggioranza frammentata e ormai in piena campagna elettorale e che non ha mancato di suscitare polemiche, non solo dai banchi dell’opposizione. Lo stesso assessore al lavoro e alla formazione Elena Donazzan si è chiesta quale fosse il senso di questo articolo ‘omnibus’. I consiglieri del Pd si sono definiti “sconcertati” (copyright di Franco Bonfante) e hanno bollato l’intera manovra finanziaria come “il peggior bilancio mai visto” (parole del capogruppo Lucio Tiozzo). “Chiunque vinca, mi auguro che nel futuro vada meglio”, ha commentato Piero Ruzzante, correlatore di minoranza, rivendicando il senso di responsabilità dell’opposizione che nonostante le palesi difficoltà della maggioranza, ha scelto la via della responsabilità assicurando il numero legale. Contrariati e arrabbiati Antonino Pipitone e Gennaro Marotta di Italia dei Valori, stroncatura totale da parte di Diego Bottacin (ex verso Nord, ora Famiglia e Pensionati).Si conclude così, dopo 5 settimane e 13 sedute, la maratona di bilancio più lunga della storia della Regione veneto, iniziata il 13 gennaio con la presentazione al Consiglio della manovra finanziaria proposta dalla Giunta e in discussione in aula dal 10 marzo scorso. Una maratona che ha impegnato 5 settimane, scandite da 13 sedute, spesso sospese per consentire lunghe trattative fuori aula che hanno visto capigruppo e singoli consiglieri confrontarsi su richieste territoriali, esigenze di sistema, divisioni interne e interessi particolari acuiti dall’ormai imminente campagna elettorale. Alla fine la manovra emendativa assomma a 66 milioni di euro, in gran parte coperta facendo ulteriore ricorso all’indebitamento (51 milioni). Le correzioni più consistenti sono avvenute nel turismo (più 12 milioni per la qualificazione delle imprese), per la viabilità (6,8 milioni), nel sociale (6 milioni per gli assistenti ai disabili sensoriali), per la formazione professionale (5 milioni di euro per la formazione iniziale), per le imprese agricole e le produzioni di qualità (2,8 milioni) Su un bilancio che vale 12 miliardi di euro (escluse le partite di giro) e contava – nella sua formulazione iniziale - appena 71 milioni di euro di spesa a libera destinazione (al netto di spese fisse e obbligate) significa aver quasi raddoppiato le risorse disponibili per interventi e politiche regionali. Il quadro finanziario complessivo della manovra di bilancio 2015 della Regione Veneto resta comunque dimensionato in 12 miliardi di euro. Sul fronte delle entrate, la riscossioni tributarie valgono 9 miliardi di euro, tra gettito Irap, addizionale Irpef (quella di base) e sul gas metano, compartecipazione al gettito Iva, bollo auto, ecotassa per i depositi in discarica, tasse universitarie e tasse sulle varie concessioni regionali. Mutui e operazioni creditizie garantiscono altri 2,3 miliardi, ai quali si aggiungono i 477 milioni di fondi comunitari e i 480 milioni previsti a seguito di alienazioni, riscossione di crediti, trasformazione di capitale e trasferimenti. Sul fronte della spesa i due terzi del bilancio sono dedicati alla sanità, che impegna 8,4 miliardi di euro, e al sociale. Le altre voci di spesa più significative sono la mobilità (841 milioni), la salvaguardia della laguna di Venezia (290 milioni), la tutela del territorio (156,5 milioni), la formazione e istruzione (192 milioni), il personale, attrezzature e sedi (223 milioni), gli organi istituzionali (Giunta e Consiglio insieme costano 66,6 milioni), le politiche per il lavoro e quelle per l’energia (circa 66 milioni di euro per ognuno dei due settori), l’agricoltura (77 milioni), le piccole e medie imprese (45 milioni di euro).
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