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'Ndrangheta, un arresto anche a Verona
Scritto da red2   
martedì, 18 novembre 2014 22:32
Anche Verona coinvolta nella retata contro la 'ndrangheta, scattata stamattina nelle province di Milano, Como, Lecco, Monza-Brianza, Bergamo, Caltanissetta e, appunto, Verona.
All'alba i carabinieri del Ros hanno arrestato in città un affiliato a quella che è considerata la più pericolosa delle associazioni mafiose.
L'inchiesta è coordinata dalla Procura distrettuale antimafia di Milano.
In totale, in Italia, 40 gli indagati per associazione di tipo mafioso, estorsione, detenzione e porto abusivo di armi. Al centro delle indagini del Ros tre clan della ’Ndrangheta, radicati nel comasco e nel lecchese, con diffuse infiltrazioni nel tessuto locale e saldi collegamenti con le cosche calabresi. Documentati, in particolare, i rituali mafiosi per il conferimento delle cariche interne e le modalità di affiliazione.
I carabinieri del Ros hanno ripreso «in diretta», per la prima volta nella storia della lotta alla criminalità, la cerimonia di conferimento della Santa, il più alto grado di affiliazione ‘ndranghetista. In precedenza era stata solo raccontata da pentiti. Sono 40 gli indagati per associazione mafiosa, estorsione, detenzione e porto abusivo di armi. Al centro delle indagini del Ros ci sono tre gruppi della ‘Ndrangheta radicati nel Comasco e nel Lecchese, con diffuse infiltrazioni nel tessuto locale e saldi collegamenti con le cosche calabresi di origine. Sono stati anche documentati i rituali mafiosi per il conferimento delle cariche interne e le modalità di affiliazione. Gli arresti scaturiscono da un’inchiesta del procuratore aggiunto Ilda Boccassini, a capo della Direzione distrettuale antimafia della procura di Milano, e dei pm Paolo Storari e Francesca Celle. I carabinieri del Ros hanno ripreso «in diretta», per la prima volta nella storia della lotta alla criminalità, la cerimonia di conferimento della Santa, il più alto grado di affiliazione ‘ndranghetista. In precedenza era stata solo raccontata da pentiti.
Cangrande rimesso a nuovo
Scritto da red2   
martedì, 18 novembre 2014 22:13

Il 17 novembre si sono concluse le operazioni di manutenzione periodica sulla Statua equestre di Cangrande I della Scala.
Durante l’intervento, iniziato il 6 ottobre 2014 per cura della restauratrice Francesca Mariotto, è stata eseguita la pulizia dai depositi superficiali e la revisione di tutte le stuccature. Sulla superficie lapidea è stato steso un agente protettivo, allo scopo di diminuire l’assorbimento dell’umidità da parte della pietra tenera, una delle principali cause di degrado del manufatto trecentesco.
La preziosità della statua richiede un controllo regolare della superficie lapidea: al grande restauro del 1995 finanziato dalla Banca Popolare di Verona e eseguito dal’Istituto Centrale del Restauro di Roma, ha fatto seguito un attento riscontro periodico. In particolare nel 2007 è stata fatta un’importante campagna diagnostica al fine di verificare l’azione degli agenti atmosferici.
La scultura è esposta al Museo Civico dal 1909, che all'epoca si trovava nella sede di Palazzo Pompei, e fu sostituita sull'arca da una copia realizzata dallo scultore Rodolfo Dusi, per preservarla dal degrado. Dopo il trasferimento della sede museale a Castelvecchio, la statua fu collocata su un alto basamento nei pressi del mastio del castello, trasformando Cangrande in un nume tutelare per il museo e la città.
Con il restauro di Castelvecchio iniziato nel 1958, l'effige a cavallo del signore scaligero divenne l'emblema del museo, grazie alla nuova collocazione studiata da Carlo Scarpa, che progettò una postazione all'aperto, nel passaggio sopraelevato tra le regge. Il pubblico incontra il cavaliere tra le linee eleganti del camminamento di ferro e di cemento, accolto dal sorriso largo e cordiale che anima il volto del signore di Verona.
Scolpita tra il 1340 e il 1350 da uno scultore anonimo chiamato per convenzione Maestro dell'arca di Mastino II, per essere collocata sulla sommità dell'arca funebre del condottiero, sopra la porta settentrionale della chiesa di Santa Maria Antica, la scultura viene restituita  alla città e ai visitatori del museo, che, grazie all'intervento di manutenzione, possono di nuovo ammirare il suo caratteristico sorriso.

Cede la fognatura, chiusa via XX Settembre
Scritto da red2   
martedì, 18 novembre 2014 22:02
A causa di un cedimento della volta fognaria all'altezza del civico 55, dalle ore 16 di oggi si è resa necessaria la chiusura agli autobus di via XX Settembre, che fino alla fine dei lavori urgenti di messa in sicurezza e ripristino potrà essere percorsa solo dai residenti e dal traffico privato sulla corsia in direzione Porta Vescovo.
I bus del trasporto locale saranno deviati sulla circonvallazione esterna: il collegamento tra il centro e Porta Vescovo sarà assicurato quindi attraverso via Torbido.
Ai residenti di via XX Settembre e delle strade laterali sarà sempre permesso il transito, ferme restando le necessità di cantiere e tenuto conto che resta non percorribile il tratto compreso tra via Colombine/vicolo Storto e vicolo Terrà.
La Polizia municipale, che è già sul posto per gestire la viabilità, consiglia comunque agli automobilisti di evitare la zona, scegliendo percorsi alternativi.
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