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Famiglia, in Regione vince la coppia tradizionale
Scritto da red2   
martedì, 14 ottobre 2014 22:27
Con 30 voti a favore e 20 contrari e senza discussione alcuna il Consiglio regionale del Veneto ha approvato la mozione della Lega Nord, prima firmataria Arianna Lazzarini, che impegna la Giunta a individuare una data per celebrare “la festa della famiglia, fondata sull’unione tra uomo e donna” e a promuoverne sia direttamente che indirettamente la valorizzazione dei principi culturali, educativi e sociali”. La mozione chiede inoltre al Governo il rigetto di alcuni documenti come il documento standard per l’educazione sessuale in Europa redatto dall’ufficio europeo dell’Organizzazione Mondiale della Sanità e applicato in alcune scuole materne ed elementari. Nelle premesse il documento sostiene che la famiglia fondata sul matrimonio è l’unico adeguato ambito in cui possono essere accolti i minori in adozione e in affido e contesta alcuni episodi di “impronta omosessualista” saliti alla ribalta della cronaca, come le fiabe per le scuole dell’infanzia rivedute e corrette in chiave omosessuale, il romanzo di un amore gay o la proiezione di film su tematiche omosex proposti in alcuni licei, e la mancata celebrazione della festa del papà per non mettere a disagio i figli di una coppia lesbica. A queste considerazioni il documento affianca segnalazioni critiche sui materiali diffusi dall’Ufficio nazionale antidiscriminazioni razziali (UNAR) che mettono al bando la “prospettiva etero normativa”, sulla legge Scalfarotto sull’omofobia e sul documento standard per l’educazione sessuale in Europa che prevedrebbe, per i bambini tra i 4 a i 6 anni, “l’introduzione alla masturbazione infantile precoce, capacità di identificare i genitali nei dettagli e l’identità di genere, ovvero la scelta se essere maschietti o femminucce”. Il documento aveva monopolizzato la seduta del Consiglio regionale del 18 settembre scorso, spaccando gli opposti schieramenti, ma senza portare a decisione alcuna: dopo quattro votazioni andate a vuoto per mancanza del numero legale, il presidente Clodovaldo Ruffato aveva chiuso i lavori, rinviando i colleghi alla convocazione di ottobre. Oggi, in apertura di seduta, il voto espresso in una manciata di secondi ha definitivamente chiuso l’argomento.
Taglia la strada alla bici e scappa
Scritto da red2   
martedì, 14 ottobre 2014 22:24
La Polizia municipale è alla ricerca dell'automobilista che questa mattina verso le 8.30, in un incidente accaduto all'incrocio tra via Bertoni e via Santissima Trinità, in zona Tribunale, si è allontanato senza prestare soccorso ad un ciclista.
Dalle prime informazioni raccolte sembra che una Fiat Panda di colore chiaro che percorreva via dello Zappatore abbia svoltato a sinistra in via del Lanciere senza concedere la precedenza ad un ciclista che arrivava da via Santissima Trinità.
Caduto a terra e rimasto leggermente ferito, l'uomo è stato trasportato all'ospedale di Borgo Trento per gli accertamenti del caso.
Sul posto sono intervenuti gli agenti del Nucleo Infortunistica, che hanno anche raccolto alcuni elementi relativi all'auto fuggita.
Chiunque avesse informazioni da riferire è pregato di telefonare al Nucleo Infortunistica stradale al numero 045/8078462
Provincia, Pastorello presidente
Scritto da red2   
martedì, 14 ottobre 2014 00:07

Si sono concluse nel tardo pomeriggio di oggi le operazioni di scrutinio e il calcolo ponderato dei voti per le prime elezioni provinciali di secondo grado. La proclamazione del vincitore da parte del presidente della Commissione elettorale provinciale è avvenuta alle ore 19.
Antonio Pastorello, sindaco di Roveredo di Guà, è il nuovo presidente della Provincia di Verona. con 587 voti e i 51,5%; sono stati 568 i voti di Giovanni Peretti, sindaco di Castelnuovo del Garda, con il 48,5%. La tornata elettorale ha visto affluire alla urne 1.171 elettori su 1.259 aventi diritto tra sindaci e consiglieri comunali di 97 Comuni della provincia veronese (non ha votato il Comune di Albaredo d’Adige in quanto commissariato).
I voti validi sono stati 1.155 con 14 schede bianche, 7 nulle e 1 voto annullato per il candidato Peretti. L'affluenza alla chiusura dei seggi, alle ore 20.00 di ieri sera, è stata del 93%.
 
CONSIGLIO PROVINCIALE
Tra le sei liste, che presentavano un totale di 79 candidati, sono stati eletti 16 membri del nuovo Consiglio provinciale, così suddivisi:
 
MAGGIORANZA
Lista n.1 – La provincia al centro. Pastorello Presidente, totale voti 270: Carradori Mauro consigliere comunale di San Pietro In Cariano, Gambaretto Lino sindaco di Soave, Zerman Fabrizio consigliere comunale di San Giovanni Lupatoto;
 
Lista n.2 – Verona Est per Pastorello, totale voti 198: Sardelli Andrea consigliere comunale di Verona, Ferrari Claudio consigliere comunale di Tregnago, Febi Davide consigliere comunale di Cologna Veneta;
 
Lista n.6 – Verona Ovest per Pastorello, totale voti 133: Zamperini Luca consigliere comunale di Villafranca, Nicoli Gaetano consigliere comunale di Verona, Mazzi Gualtiero consigliere comunale di Sona.
 
MINORANZA
Lista n.3 – Insieme per Verona, totale voti 230: Ceschi Stefano consigliere comunale di Bussolengo, Allegri Giandomenico consigliere comunale di Sommacampagna, Segattini Fabio consigliere comunale di Verona, Martari Paolo consigliere comunale di Villafranca;
 
Lista n.4 - Il Buon Governo per Verona, totale voti 208: Cubico Serena consigliere comunale di Ferrara di Monte Baldo, Corra' Mirko sindaco di Salizzole.
 
Lista n. 5 – La Provincia sei tu – amministratori per il territorio, totale voti 81: Malaspina Giorgio sindaco di San Pietro di Morubio.
 
Il sistema elettorale prevede il voto ponderato a seconda della fascia di appartenenza dei Comuni, suddivisi in base al numero di abitanti. Le fasce identificano la popolazione rappresentata e quindi il “peso” del voto crescente in relazione al numero di cittadini.  
 
Il nuovo presidente Pastorello, oltre ad incarichi prestigiosi in diversi Enti del territorio, ha ricoperto per quattro mandati la carica di sindaco di Roveredo di Guà: dal 1980 al 1985, dal 1985 al 1990, dal 2004 al 2009 e dal 25 maggio 2014 ad oggi. Dal 1988 al 1992 è stato presidente della Comunità Adige Guà e dal 1989 è presidente del CISIAG (Consorzio Intercomunale Servizi Idrici Adige Guà). La sua esperienza in Provincia è iniziata nel 1990 con diverse cariche: assessore ai Lavori Pubblici, Beni Ambientali e Urbanistica; assessore al Bilancio e ai Servizi Sociali, assessore al Turismo, Sport e Volontariato; vicepresidente per tre mandati dal 1994 al 1995, dal 1999 al 2004 e dal 2004 al 2009. Nel 2009 è stato eletto presidente del Consiglio della Provincia di Verona.

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