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Filobus, tempi lunghi e miglioramenti necessari
Scritto da red2   
martedì, 14 ottobre 2014 22:33
"Checché ne dica l'assessore, i cantieri in partenza alla stazione ferroviaria di Porta Nuova non possono essere considerati l'inizio della costruzione del filobus per il semplice fatto che il progetto esecutivo non è ancora stato presentato": parola di Michele Bertucco, capogruppo PD in Comune. "Il settembre scorso, all'associazione di imprese aggiudicataria dell'appalto, sono stati dati 141 giorni di tempo per ultimare la progettazione. L'intervento in questione è stato sollecitato da Grandi Stazioni per scongiurare future interferenze con i lavori in corso riguardanti la riqualificazione del piazzale antistante la Stazione" continua Bertucco. "Per il filobus - conclude - i tempi pertanto sono ancora lunghi, la vera domanda è quando finirà questa politica degli annunci e si comincerà a dare certezze alla città sul potenziamento del trasporto pubblico e della mobilità sostenibile di cui l'assessore Corsi si è fatto improvvisamente paladino sostenendo che nessuna amministrazione più di quella attuale ha mai fatto tanto per la mobilità alternativa. Dichiarazione che ha causato la morte di un piccolo panda in Nepal". Aggiunge il segretario provinciale Pd Alessio Albertini: "Visto che l'amministrazione ha deciso per il filobus, si impegni a realizzare quest'opera senza continuare a fare annunci risibili. Noi pensiamo che il progetto filobus debba essere migliorato (in particolare su percorsi e integrazione con parcheggi scambiatori) e siamo pronti a fare la nostra parte. Ma non prendiamoci in giro".
Famiglia, in Regione vince la coppia tradizionale
Scritto da red2   
martedì, 14 ottobre 2014 22:27
Con 30 voti a favore e 20 contrari e senza discussione alcuna il Consiglio regionale del Veneto ha approvato la mozione della Lega Nord, prima firmataria Arianna Lazzarini, che impegna la Giunta a individuare una data per celebrare “la festa della famiglia, fondata sull’unione tra uomo e donna” e a promuoverne sia direttamente che indirettamente la valorizzazione dei principi culturali, educativi e sociali”. La mozione chiede inoltre al Governo il rigetto di alcuni documenti come il documento standard per l’educazione sessuale in Europa redatto dall’ufficio europeo dell’Organizzazione Mondiale della Sanità e applicato in alcune scuole materne ed elementari. Nelle premesse il documento sostiene che la famiglia fondata sul matrimonio è l’unico adeguato ambito in cui possono essere accolti i minori in adozione e in affido e contesta alcuni episodi di “impronta omosessualista” saliti alla ribalta della cronaca, come le fiabe per le scuole dell’infanzia rivedute e corrette in chiave omosessuale, il romanzo di un amore gay o la proiezione di film su tematiche omosex proposti in alcuni licei, e la mancata celebrazione della festa del papà per non mettere a disagio i figli di una coppia lesbica. A queste considerazioni il documento affianca segnalazioni critiche sui materiali diffusi dall’Ufficio nazionale antidiscriminazioni razziali (UNAR) che mettono al bando la “prospettiva etero normativa”, sulla legge Scalfarotto sull’omofobia e sul documento standard per l’educazione sessuale in Europa che prevedrebbe, per i bambini tra i 4 a i 6 anni, “l’introduzione alla masturbazione infantile precoce, capacità di identificare i genitali nei dettagli e l’identità di genere, ovvero la scelta se essere maschietti o femminucce”. Il documento aveva monopolizzato la seduta del Consiglio regionale del 18 settembre scorso, spaccando gli opposti schieramenti, ma senza portare a decisione alcuna: dopo quattro votazioni andate a vuoto per mancanza del numero legale, il presidente Clodovaldo Ruffato aveva chiuso i lavori, rinviando i colleghi alla convocazione di ottobre. Oggi, in apertura di seduta, il voto espresso in una manciata di secondi ha definitivamente chiuso l’argomento.
Taglia la strada alla bici e scappa
Scritto da red2   
martedì, 14 ottobre 2014 22:24
La Polizia municipale è alla ricerca dell'automobilista che questa mattina verso le 8.30, in un incidente accaduto all'incrocio tra via Bertoni e via Santissima Trinità, in zona Tribunale, si è allontanato senza prestare soccorso ad un ciclista.
Dalle prime informazioni raccolte sembra che una Fiat Panda di colore chiaro che percorreva via dello Zappatore abbia svoltato a sinistra in via del Lanciere senza concedere la precedenza ad un ciclista che arrivava da via Santissima Trinità.
Caduto a terra e rimasto leggermente ferito, l'uomo è stato trasportato all'ospedale di Borgo Trento per gli accertamenti del caso.
Sul posto sono intervenuti gli agenti del Nucleo Infortunistica, che hanno anche raccolto alcuni elementi relativi all'auto fuggita.
Chiunque avesse informazioni da riferire è pregato di telefonare al Nucleo Infortunistica stradale al numero 045/8078462
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