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112, nasce numero unico emergenze Veneto
Scritto da red2   
mercoledì, 23 novembre 2016 21:58
"Una importante novità contenuta nel collegato alla Legge di Stabilità Regionale 2017 è l'attivazione del numero unico di emergenza (Nue) 112 sul territorio regionale". Silvia Rizzotto, presidente in Consiglio regionale del gruppo Zaia Presidente annuncia così l'esito dei lavori della II commissione consiliare. "L'articolo 40 del collegato, approvato con alcune lievi modifiche dalla seconda commissione, prevede l'istituzione del numero di emergenza NUE 112 sull'intero territorio regionale - precisa Rizzotto. Andrà quindi definita e realizzata la Centrale Unica di risposta al NUE 112 nella Regione Veneto. Con questa norma, in attesa del protocollo di intesa che verrà sottoscritto con il Ministero dell'Interno, la Regione Veneto inizierà il procedimento finalizzato alla definizione della struttura, delle caratteristiche del NUE 112 e quindi la successiva procedura per la realizzazione delle sale operative. La spesa prevista nel bilancio 2017 è di 100.000 euro, per far partire l'iter di attivazione".
Arsenale, ok a progetto finanziamento
Scritto da red2   
mercoledì, 23 novembre 2016 21:58
La Giunta comunale nella seduta odierna ha approvato il progetto di recupero e valorizzazione dell'ex Arsenale di Verona, licenziandolo per il Consiglio comunale, che dovrà approvarlo a sua volta, dichiarandone il pubblico interesse.
Il Progetto, stimato in 45 milioni di euro, verrà realizzato utilizzando un modello di partnership Pubblico-Privata, secondo lo schema della Finanza di Progetto, con una durata della concessione pari a 50 anni.
Il Concessionario dovrà provvedere a sviluppare la progettazione definitiva ed esecutiva degli interventi, che verrà verificata e condivisa con l’Amministrazione e la Soprintendenza in via preventiva. Dovrà inoltre eseguire i lavori di bonifica, di recupero e riqualificazione dell’intero complesso, utilizzando il contributo pubblico disponibile, pari a 14.450.000 euro, nel rispetto del limite del 30% di cui al Nuovo Codice dei Contratti.
L’avvio dei lavori di riqualificazione è ipotizzato nel mese di ottobre 2018; ma già ad un anno dall’avvio dei lavori, ad ottobre 2019, si prevede la consegna all’Amministrazione comunale degli edifici ad utilizzo diretto da parte del Comune, adibiti a Spazi Museali e Scuola per l’Infanzia e Nido.
L’avvio della gestione dell'intero complesso è ipotizzata a partire dal gennaio 2021.
 
Il Progetto
Esistono luoghi nelle città che hanno una storia di relazione tra il proprio “paesaggio” e l’uso di questo da parte dell’uomo. Spesso sono stati protetti perché presidiati da funzioni che ne hanno salvaguardato la dimensione spaziale e i vuoti che spesso li caratterizzano.
L’Arsenale di Verona è uno di questi.
Il suo recupero vuole affermare l’Importanza pubblica per la città sia per  la valorizzazione delle volumetrie esistenti sia per quella degli spazi esterni dell’Arsenale, proponendo di costruire un sistema di sequenze di spazi pubblici (giardini, boulevard, corti, ecc.) che trovano al centro dell’Arsenale, identificandosi con esso, la realizzazione di un Parco dell’Arte Contemporanea.
La volontà della proposta è quella di trasformare l’Arsenale in un luogo di destinazione e non un luogo di solo attraversamento. Un luogo dove sia possibile incontrare l’arte contemporanea in dialogo con le migliori esperienze europee (la Reggia di Versailles, la Reggia di Venaria Reale, il Mamo de l’Unitè d’Habitation di Marsiglia, i Kensington Gardens della Serpentine Gallery, ecc.) .
L’azione fondativa di questa proposta si basa sulla realizzazione di una pensilina/copertura nella corte centrale, opera d’arte essa stessa, concepita  secondo una sequenza di profili che rimandano ad alcuni profili compositivi dell’Arsenale (il timpano di ingresso) e si piega, seguendo una geometria variabile e asimmetrica, come un foglio che varia nella sua natura, da completamente trasparente  a parzialmente coperta, attraverso inserti differenti come foglie di ceramica e losanghe di vetro.
Un tappeto di foglie leggero, sostenuto da elementi puntuali si distende sopra un sistema di folies, atte ad ospitare funzioni pubbliche di servizio per il parco,  e sostiene un percorso che si muove longitudinalmente e trasversalmente a quote differenti creando una promenade percettiva sull’Arsenale, sul parco, sulla città, volgendo lo sguardo finale sul fiume e la città storica.
I movimenti delle persone saranno lenti (rampe) e veloci (scale) , sincopati (passerelle) e variabili (cambi di direzione), individuali (point d’appel)  e collettivi (il prato). Il tutto si potrà collegare con i percorsi delle mura e costituire un nuovo modo di scoprire e conoscere la città.
L’Arsenale diventerà il Parco d’Arte Contemporanea di Verona, e saprà così essere un luogo di riferimento per gli eventi e la cultura, creando dei momenti di incontro di richiamo internazionale. Saprà essere un luogo per la città di Verona, un nuovo importante spazio pubblico articolato tra le funzioni e gli spazi all’aperto e in diretta connessione con la città storica.
Le funzioni
Funzioni principali: attività museali, espositive, congressuali, culturali, formative e ricreative;
Funzioni complementari: attività commerciali, esercizi pubblici e servizi direzionali.
Palazzina di Comando (Edificio 1)
Il progetto prevede: al piano terra un piccolo auditorium di circa 450 posti, due sale grandi e tre sale piccole per attività congressuali, un’area bookshop, una caffetteria con ristorante; al piano primo spazi per attività espositive ed eventi speciali (il salone d’onore con 100 posti, il salone delle colonne, un altro grande salone e due sale più piccole.
Corte Centrale (Edifici 2 e 3)
La Corte Centrale viene valorizzata come piazza-giardino parzialmente coperta che si offre come spazio speciale per eventi culturali all’aperto per l’Arte Contemporanea. La nuova architettura di vetro diventerà l’elemento qualificante della Corte Centrale per far diventare l’Arsenale una “destinazione”, un grande attrattore nella città antica. Gli edifici 2 e 3 ospiteranno spazi per piccole attività commerciali ed esercizi pubblici (caffetterie e ristoranti).
Corte Est (Edifici 20, 21, 22 e 23-24)
La Corte Est ospiterà una Scuola per l’Infanzia costituita da un Nido per 20 bambini (parte nord Edificio 20) e da una Materna per 60 bambini (Edificio 21) e spazi per attività culturali ed espositive (Edificio 20 – parte rimanente) e negli altri corpi di fabbrica (Edifici 22 e 23-24) attività ricreative e socio-culturali: l’idea è quella di realizzare “la città dei bambini e dei ragazzi”. Una parte dell’edificio 23-24 e l’edificio 22 saranno destinati a servizi di bar-ristorazione ed attività commerciali integrati.
I volumi interni alla corte saranno demoliti e al centro dello spazio verde sorgerà un padiglione di legno e vetro.
Corte Ovest (Edifici 10, 11, 12 e 13)
La Corte Ovest sarà dedicata a spazi museali per il Museo di Scienze Naturali (Edificio 12); Gli edifici 10, 11 e 13 ospiteranno attività complementari (servizi direzionali).
Gli spazi aperti
Tutti i cortili interni alle mura dell’Arsenale saranno riqualificati come spazi verdi: un grande parco pubblico, che potrà ospitare eventi estemporanei come concerti, feste, mostre e mercatini, come ulteriore offerta di occasioni culturali ed eventi per la città.
Limiti a slot machine, il Consiglio di Stato dà ragione a Bussolengo
Scritto da red2   
martedì, 22 novembre 2016 23:29
Il Comune di Bussolengo potrà limitare il gioco delle slot machine nei locali pubblici. Lo ha deciso il Consiglio di Stato confermando la piena legittimità del provvedimento emanato dall'amministrazione nel febbraio scorso. Al Consiglio di Stato si era rivolto un tabaccaio di Bussolengo, dopo che già il Tar del veneto aveva respinto la sua richiesta di sospensione dell'ordinanza che lui riteneva lesiva dei propri interessi economici. Il Consiglio di Stato ha tenuto conto dei poteri esercitabili dal sindaco e ha rilevato che la tutela della salute pubblica è predominante rispetto ai guadagni delle attività commerciali. Il tabaccaio è stato condannato al pagamento delle spese processuali. "Questa sentenza - spiega il sindaco di Bussolengo Maria Paola Boscaini ci è di conforto e di stimolo nel proseguire verso azioni che limitino i danni che il gioco d'azzardo può arrecare".
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