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Quartieri ostaggi dei cantieri
Scritto da red2   
venerdì, 11 aprile 2014 22:42

Per il capogruppo Pd Michele Bertucco è ora che l'amministrazione comunale “raccolga i cocci di una politica della sosta fallimentare e liberi i quartieri dai tanti cantieri infiniti che creano inutili disagi ai residenti impedendo loro di usufruire di strade e marciapiedi”. Il riferimento, precisa Bertucco, “non è soltanto al parcheggio di Lungadige Capuleti, per il quale da anni si annunciano soluzioni che mai vanno in porto, ma anche a quello di Viale della Repubblica, dove il cantiere della Chievo 2000, la stessa ditta che ha venduto casa a Giacino, tiene in ostaggio il quartiere da ormai lungo tempo”. Recentemente la ditta ha ammesso che la domanda di posti auto è scarsa e ha chiesto all'amministrazione la possibilità di allargare il raggio di pertinenzialità. Il Comune ha dovuto però respingere la richiesta perché la concessione del 2010 era stata rilasciata sul presupposto che il parcheggio dovesse andare al servizio di una ristretta e ben identificata cerchia di soggetti (il Condominio Vittoria, dove i coniugi Giacino hanno il loro attico, e il Condominio de la Ville). Tale circostanza aveva tra l'altro autorizzato a rilasciare la concessione (in origine intestata non a Chievo 2000 ma a Cordifin e a Simoni Immobiliare) in assenza di procedura ad evidenza pubblica. “Tocca ora all'amministrazione sbrogliare la matassa – conclude Bertucco – essendo Chievo 2000 una partecipata della Soveco, l'azienda che non riesce ad ottenere il certificato antimafia per il filobus, vanno inoltre svolte tutte le verifiche sulle procedure urbanistiche. Va rivisto l'intero piano della sosta che ad oggi ha creato più disagi che benefici per la città.

'Ndrangheta, indagine su Tosi
Scritto da red2   
giovedì, 10 aprile 2014 14:03

Tanto tuonò che piovve e adesso anche Tosi è sotto indagine per gli ipotetici rapporti con la 'ndrangheta denunciati dalla trasmissione Report.
In sua compagnia l'ex assessore Giorlo, di origini calabresi, descritto come un asse portante del collegamento tra famiglie mafiose e amministrazione scaligera.
A sorpresa lo ha confermato ieri, in una intervista al TG regionale Rai, il procuratore capo della Repubblica Giulio Schinaia.
A sorpresa, in quanto fino a ieri aveva sempre negato l'esistenza di una inchiesta.
Schinaia, occorre sottolinearlo, ha precisato che si tratta di una indagine "doverosa". Tradotto: se c'è una notizia di reato noi dobbiamo indagare e verificare.
Ma è comunque significativa l'onda lunga che sta mondando dopo la trasmissione, con mille polemiche e nuovi fronti che si aprono ogni giorno.
La Prefettura non risponde alla richiesta dei deputato forzista Alberto Giorgetti di valutare il commissariamento del consiglio comunale per infiltrazioni mafiose, mentre il sindaco prepara una contro offensiva annunciato entro pochi giorni un video per smontare le accuse di Report.
Anche il cantautore leghista Borsato, che aveva teso il "trappolone" a Report preannuncia un video per dimostrare come con un adeguato montaggio si possa falsare la realtà, mentre il governatore veneto Zaia preannuncia una indagine interna per verificare se corrisponda a vero quanto denunciato su Veneto Sviluppo.
Su fronte politico qualcuno della Lista Tosi chiede un rimpasto di giunta, mentre in Forza Italia il consigliere regionale Bendinelli contesta il collega di partito Giorgetti che ha ipotizzato lo scioglimento del consiglio comunale (riaprendo così la spaccatura tra berlusconiani ed ex AN).
Insomma, tante idee e tutte confuse, una rissa politico-giudiziario-mediatica dove probabilmente la spunterà non chi ha ragione, ma chi picchia e chi urla più forte. 

Inchiesta Report, la Regione controlli Veneto Sviluppo
Scritto da red2   
giovedì, 10 aprile 2014 00:51
Stefano Valdegamberi, consigliere regionale di Futuro Popolare, chiede formalmente alla Regione di prendere provvedimenti in seguito alle notizie diffuse da Report di Rai3. In particolare, Valdegamberi invita il presidente della Regione Luca Zaia a compiere verifiche approfondite sulla gestione di Veneto Sviluppo. a riferirne l’esito al Consiglio regionale e a presentare denuncia immediata all’autorità giudiziaria, in veste di parte lesa, nel caso in cui debba riscontrare eventuali irregolarità. “Le affermazioni relative a denunce di operazioni poco chiare nelle quali avrebbe avuto un ruolo anche Veneto Sviluppo – dichiara Valdegamberi - rendono necessari dei controlli approfonditi ed eventuali richieste di intervento della magistratura. E' necessario fugare ogni dubbio: è in ballo la credibilità della Regione”.
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