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Ludwig, Abel torna libero
Scritto da red2   
giovedì, 24 novembre 2016 22:26
E' da oggi libero Wolfang Abel, l'uomo condannato a 27 anni di carcere assieme Marco Furlan per la catena di delitti rivendicati tra il 1997 e il 1984 dalla sigla neonazista 'Ludwig', avvenuti tra il Veneto, Milano e Monaco di Baviera. Il giudice di sorveglianza di Verona ha deciso la revoca dell'obbligo di firma, ultima misura cautelare rimasta nei suoi confronti, dopo i 23 anni di carcere (era uscito nel 2009), il periodo agli arresti domiciliari, ed infine la libertà vigilata per la presunta "pericolosità sociale".
La notizia della libertà gli è stata comunicata dal suo avvocato. Marco Furlan, il suo complice, era stato liberato nel 2010, dopo aver scontato 13 anni nel carcere di Opera, a Milano.
Abel ha oggi 57 anni, e vive in una casa ad Arbizzano.
Veronafiere, ok a trasformazione in Spa
Scritto da red2   
giovedì, 24 novembre 2016 22:52
E’ stata approvata dal Consiglio comunale di questa sera, con 27 voti favorevoli e 2 contrari (Movimento 5 stelle), la trasformazione dell’ente autonomo per le Fiere di Verona in società per azioni, ai sensi della legge regionale del maggio 2002. Il Comune di Verona è uno dei soggetti fondatori dell’Ente Autonomo per le Fiere, del quale possiede il 37,04 per cento del Fondo di dotazione. Gli altri soci pubblici sono la CCIAA di Verona con il 12,18 per cento, Veneto Agricoltura - Azienda Regionale per il settore Agricolo, Forestale e Agroalimentare con il 5,05 per cento, Provincia di Verona con l’1,31 per cento e Regione Veneto con lo 0,15 per cento. La restante parte della compagine sociale è rappresentata da soci privati, con un valore complessivo pari al 44,27 per cento.
“La trasformazione in società di capitali – spiega l’assessore alle Aziende partecipate Enrico Toffali – risponde alla necessità di rafforzare il ruolo dell'Ente fieristico nei mercati di riferimento, al fine di garantire lo sviluppo del territorio, in particolare, delle strutture di ristorazione, accoglienza, trasporto e delle altre strutture turistiche di servizio che operano nell'area urbana di riferimento e nei territori circostanti. Il Comune di Verona potrà intervenire in assemblea dei soci esercitando il diritto di voto per la sua quota di capitale sociale. E’ per tanto necessario dare oggi incarico al Sindaco o ad un suo delegato di esprimere voto favorevole nell'assemblea straordinaria dei soci di Ente Autonomo per le Fiere di Verona del 29 novembre sul progetto di riordino e trasformazione dell'Ente in Veronafiere S.p.A”.
Il progetto di riordino e di trasformazione dell'Ente Autonomo prevede un programma di investimenti di Veronafiere S.p.A., per un totale di circa 94 milioni di euro, di cui 71,7 milioni per infrastrutture e sistemi informativi (20,2 per interventi di manutenzione quartiere, 30,3 interventi infrastrutturali su quartiere, 8 acquisto aree e terreni, 10 interventi di riqualifica Gallerie Mercati e allestimento Casa Vinitaly e 3,2 Sistemi informativi) e 22,7 milioni per sviluppo business (3,7 nuove iniziative Italia, 12,6 nuove iniziative estere, 3,3 nuovi servizi Wine e 3,1 altre opzioni di investimento). A fronte del programma di investimenti prospettato per complessivi 94 milioni di euro, è stimato al 2019 un fabbisogno massimo complessivo di 46 milioni, 25 derivanti dall'attivazione di nuove linee di debito, 6 milioni dall'ingresso di terzi investitori nelle partecipate estere e 15 da aumento del capitale. La Fiera ha quindi deciso di intraprendere il processo di trasformazione in società per azioni, approvando con deliberazione del Consiglio di Amministrazione dello scorso luglio il progetto complessivo di riordino e trasformazione dell'Ente in società per azioni, successivamente trasmesso alla Regione Veneto.
SINTESI DEL DIBATTITO
“Questa possibilità di trasformare l’Ente Fiera in società per azioni è nell’aria da diverso tempo – ha detto il consigliere del Pd Fabio Segattini – e forse bisognava arrivarci prima. Fatto salvo che il Comune di Verona deve essere garante dello sviluppo di questa importante realtà, ci auspichiamo che questo passo necessario porti sviluppo e crescita, che comunque in questi anni ci sono stati, anche grazie all’aiuto di privati”.
Per il capogruppo del Movimento 5 stelle Gianni Benciolini “in realtà il Consiglio comunale non ha potere su questa delibera se non approvare o meno una decisione già presa, senza poter fare proposte. La Fiera è stata fondata dal Comune e ora abbiamo un terzo circa del fondo di dotazione. Sarebbe importante sapere se ci saranno garanzie, dato il voto di tanti azionisti privati, rispetto agli aumenti di capitale”.
“Il Comune di Verona dovrebbe decidere che ruolo avere all’interno di Veronafiere – ha spiegato il consigliere del Pd Michele Bertucco – che può essere considerata una risorsa, volano economico del territorio, oppure rischia di essere merce di scambio. Un problema vero da affrontare sarà la vivibilità del quartiere, date le difficoltà per la mancanza di parcheggi, viabilità complicata e interventi di commerciale che andranno ad aumentare il traffico”.
Per il consigliere del Gruppo misto Alberto Zelger “la speranza è che fra 10 o 15 anni questo ente non faccia la fine dell’aeroporto Catullo, così come che la Fiera non perda la leadership su alcune delle principali manifestazioni e che la partecipazione del Comune non si riduca a seguito di aumenti di capitale privati. È necessario mantenere una rete con i nostri rappresentanti in Regione e in Parlamento nell’interesse della città”.
“Opportuno che Fiera di Verona diventi propositiva rispetto alle manifestazioni proposte – ha aggiunto il consigliere del Pd Eugenio Bertolotti – ampliando l’offerta attuale, ora che dotiamo l’ente di questo strumento gestionale. Fin da subito esercitiamo la possibilità della prelazione rispetto alle quote della Provincia, che dovrebbero essere dismesse”.
Per il capogruppo del Pd Luigi Ugoli “questo cambiamento è positivo per reggere il passo del mercato ed investire sull’internazionalizzazione. Sarebbe bello che la Fiera avesse la capacità di aprirsi al territorio e quindi fosse più conosciuta e sostenuta dai cittadini. Per rendere questo possibile l’ente deve valutare gli impatti delle manifestazioni sul quartiere e sui residenti”.
“In materia di trasparenza – ha dichiarato il consigliere del Pd Elisa La Paglia –che, se applicata, sarà un punto a favore della Fiera che così potrà migliorare le sue performance, mi auguro si possa chiedere a Veronafiere Spa di adempiere agli obblighi di legge, il che permetterebbe anche un più facile accesso agli atti”.
Accolto dall’Amministrazione comunale l’emendamento, primo firmatario il consigliere del Pd Elisa La Paglia, che inserisce in delibera la richiesta di “dare indirizzo a VeronaFiere Spa di adempiere agli obblighi in materia di trasparenza”.
Accolto dall’Amministrazione come raccomandazione l’Ordine del giorno del Pd che propone di inserire nel nuovo statuto che i componenti degli organi di gestione e controllo rispondano a requisiti di onorabilità, professionalità e autonomia, come specificato nell’attuale Testo unico sulle Partecipate.
Referendum, Renzi a Verona
Scritto da red2   
giovedì, 24 novembre 2016 22:53
Matteo Renzi parteciperà domani, venerdì 25 novembre, a tre iniziative pubbliche in Veneto a sostegno del Sì al referendum costituzionale. Il primo evento si terrà a Verona alle ore 16 presso il Palazzo della Gran Guardia (Piazza Brà, 1). L'incontro è aperto alla cittadinanza, l'ingresso è consentito dalle 14.30. Il secondo appuntamento sarà a Vicenza alle ore 18 al Teatro Comunale (viale Giuseppe Mazzini, 39). L'ultimo a Venezia, alle ore 20, presso il Cinema Teatro Corso (Corso del Popolo, 30 - Mestre). 
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