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Hellas corsaro, tre punti pesanti in Sardegna
Scritto da red2   
domenica, 01 marzo 2015 18:54
Bravo, bravissimo l'Hellas che in un momento nero del campionato va a vincere in Sardegna contro un rivale diretto nella lotta per la salvezza.
Era stato facile nelle scorse settimane stroncare i gialloblù, facile oggi esaltare la squadra che con tranquilla determinazione ha fatto sua la partita, senza mostrare momenti di amnesia collettiva come troppe volte era capitato in passato.
Adesso il Verona è a +8 sul Cagliari. Anche il Chievo, che sta dietro al Verona ma davanti al Cagliari, ringrazia i cugini gialloblù.
Partono bene i padroni di casa, aggressivi dai primi minuti e subito al tiro con Donsah che al 3' di testa manda fuori di poco. Il Verona si limita a difendere ma è bravo a sfruttare le disattenzioni difensive del Cagliari e a portarsi in vantaggio nell’unica palla gol creata nella prima frazione con Luca Toni: al 9’ l’attaccante riceve palla da Hallfredsson e approfittando di una dormita generale della retroguardia sarda va a segno centrando la decima rete in campionato. 
Da questo momento in poi si vede solo il Cagliari in campo, ma con i gialloblù che difendono bene il vantaggio con tutti gli uomini. Al 21’ l’occasione più nitida per i rossoblù: M’Poku inventa un bell’assist per Longo che solo davanti al portiere si fa deviare il tiro in extremis da Pisano. 
Nella ripresa il copione è lo stesso con i sardi che partono forte creando subito una palla gol con Longo al 49’, ma sono a ancora gli ospiti a trovare la rete al 57’ sugli sviluppi di un calcio piazzato: punizione ben battuta da Hallfredsson che trova il neo entrato Juanito pronto all’incornata vincente che non lascia scampo a Brkic. 
Zola tenta il tutto per tutto inserendo Cop al 61’ dopo i precedenti innesti di Joao Pedro e Farias ma col passare dei minuti la squadra rossoblù perde lucidità in avanti. Al 75’ M’Poku, tra i più ispirati, sfiora la rete del 2-1 con un calcio di punizione perfetto deviato in corner da un ottimo Benussi. Il Cagliari ci prova fino alla fine e proprio al 90’ trova il gol della speranza con Conti direttamente su calcio piazzato. Ma è troppo tardi e nonostante i 7’ di recupero, per i rossoblu’ arriva la terza sconfitta interna consecutiva.
Chievo-Milan, zero gol, poche emozioni, tanti sbadigli
Scritto da red2   
sabato, 28 febbraio 2015 23:20
I sofferenti di insonnia avrebbero apprezzato la partita.
Soporifera all'inverosimile, zero gol, poche emozioni, ma con un dopo gara di diverso peso per le due squadre: per il Chievo un punto preziosissimo, per il Milan l'ennesima delusione in questo altalenante campionato.
La partita si è giocata, consumata e decisa a centrocampo, più con i muscoli che con la tecnica.
Primo tempo avaro di emozioni col Chievo sicuramente più pericoloso del Milan. Ottima la gestione difensiva della formazione di Maran che costringe i rossoneri a rallentare il gioco e ad essere più prevedibili.
Tra i pochi spunti da segnalare al 25esimo Pellissier che arriva a tu per tu con il portiere rossonero che ruba il tempo all'attaccante scaligero.
Nella ripresa Inzaghi sostituisce l'abulico Montolivo con Honda che subito al secondo minuto colpisce la traversa.
Pellissier risponde poco dopo con un tiro che mette in crisi la difesa rossonera che rischia l'autogol.
Il Milan adesso gioca meglio, ma prima Schelotto e poi Meggiorini arrivano vicinissimi al pareggio con tiri velenosi.
Nel finale Paloschi rileva Pellissier e subito l'ex milanista impegna Diego Lopez che si rifugia inl corner.
Inzaghi gioca il tutto per tutto e butta nella mischia tutti gli attaccanti in panchina: entrano Pazzini e Cerci... quattro attaccanti in campo, ma il Chievo alza le barricate e blinda la porta.
Meritatissimo il pareggio casalingo, partita brutta, ma almeno i tifosi si portano a casa la consolazione del punto conquistato.
La partita era iniziata alle 21.00 e non alle 20.45. Come tutte le altre di Serie A di domani infatti si è partiti un quarto d’ora dopo per uno “sciopero solidale” alla vergognosa situazione in cui versa il Parma calcio.
Crozza, Tosi è un cagacazzo
Scritto da red2   
venerdì, 27 febbraio 2015 23:04
Il duello Tosi-Salvini ha avuto un siparietto nell'atteso ritorno in tv di Crozza (su La7 con "Crozza nel Paese delle Meraviglie").
Con alle spalle la foto gigante di Tosi, Crozza ha detto:
"Lui ha il viso strano, ha il mento lievemento pronunciato, sembra un lettore dvd con lo sportello che si è incastrato aperto".
E poi il comico ha cantato...
"Con quella faccia un po' così, con quell'espressione un po' così che abbiamo noi che abbiamo vinto in Veneto".
Il breve monologo è poi così proseguito: "Lui rappresenta l'anima moderata della Lega in Veneto. Vorrebbe allearsi con Berlusconi e Alfano per vincere in qualche Regione e si sta scontrando con Salvini che invece vorrebbe correre da solo.
Tecnicamente la sua figura nel partito è oggi riassumibile con la classica definizione con la quale si intende il ruolo dell'oppositore che agita una legittima dialettica democratica interna.
Cioè in linguaggio politichese lui rappresenta nella Lega il cagacazzo".
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