WebCam Arena
webcam
powered_by.png, 1 kB

Chievo tosto, ma contro il Napoli non basta
Scritto da red2   
domenica, 19 febbraio 2017 23:35
Il Napoli del dopo-Madrid sfoga a Verona le tensioni di Coppa.
Finisce con un netto 3-1 a favore dei campani, ma nel finale di partita i gialloblù riescono ad aggredire la porta avversaria.
Per il Napoli all'inizio non è facile andare oltre la barriera del Chievo: ci provano subito Hamsik e Insigne, ma lo spunto finale cade sempre nelle reti difensive davanti a Sorrentino. Il Napoli gioca come sa, possesso palla costante, gioco corto e controllo del campo.
La complessa ricerca di uno spazio per calciare in porta rimane tale fino quasi alla mezz'ora, quando in perfetto stile-contropiede Inglese (siamo al 28') è solo davanti a Reina, il quale allunga tutto se stesso a destra per fermare quel pallone avvelenato. Spavento-Napoli che dura lo spazio di pochi secondi, visto che al 31' il solito Lorenzo Insigne trova, dal suo repertorio, il pezzo di genio e bravura preferito. Raccoglie la palla a sinistra, semi-curva per rientrare verso il centro e appena oltre il limite ecco il suo destro a giro che inchioda Sorrentino. 
Vantaggio improvviso (in sostanza è il primo tiro in porta), ma che certifica la superiorità netta (e scontata) dei ragazzi di Sarri che al 38' trovano l'insperato raddoppio con Hamsik che insacca a porta vuota. Qui c'è Sorrentino che cerca il pallone, su di lui ci sono due compagni e Allan, i clivensi protestano perché secondo loro è Allan che ostacola il portiere. Tant'è. Il gol è valido, il 2-0 chiude il primo tempo con l'infortunio di Allan che esce per fare posto a Zielinski.
Ripresa. Dentro Meggiorini a fare da sponda a Inglese, fuori Radovanovic. E momenti di sorpresa in zona-Reina: si fatica a inquadrare la nuova coppia-gol del Chievo con pruriti che fanno arrabbiare Sarri. Occorre sistemarsi, non sedersi sul comodo 2-0. E i suoi rispondono subito con un girotondo palla al piede che scombina le difese venete e Zielinski (13') dal limite trova il gol, con deviazione avversaria che comunque non gli "ruba" la rete. Tre a zero, si potrebbe chiudere qui.
E invece no. Perché sul 3-0, e con l'ingreso di Milik per Pavoletti, la squadra di Sarri si accomoda davvero a guardare gli eventi, quasi sia venuta a galla a questo punto la stanchezza -comprensibile- da stress madrilena. Fatto è che Koulibaly sbaglia e Meggiorini in solitudine infila la porta di Reina (siamo al 27') e sul 3-1 per cinque-sei minuti l'area di rigore azzurra è presa d'assalto con salvataggi assortiti.
E il finale di partita è un po' tutto così. Con occasioni per Giaccherini e Milik e brividi assortiti davanti a Reina. Tenendo fermo questo 3-1 che vale oro per il Napoli, dopo le "botte" (sopratutto a parole) subite a Madrid.
L'influenza aviaria raggiunge Verona
Scritto da red2   
venerdì, 17 febbraio 2017 22:35
Un nuovo focolaio di influenza aviaria, riscontrato in un allevamento di volatili, nel comune mantovano di Mozambano, ha indotto la Regione Veneto ad emanare un’ordinanza che dispone una serie di misure restrittive per contenere l’eventuale diffusione del virus H5N8. 
L’ordinanza istituisce un zona definita “di protezione” e una definita “di sorveglianza”, così come segue: 
1) zona di protezione così delimitata:
- Comune di Valeggio sul Mincio, a ovest della località Monte Magrino
2) zona di sorveglianza così delimitata:
- Comune di Valeggio sul Mincio: a est della Località Monte Magrino;
- Comune di Villafranca di Verona: a ovest di via Carlo Poma, Via De Amicis, via Gorizia, via dei
Dossi, SP24, SP54;
- Comune Sommacampagna: a ovest via Cappello, strada Staffalo, golf club Verona;
- Comune di Sona: a ovest di strada Località Casa Stefania, a sud di via Santini, a ovest di via Cason;
- Comune di Castelnuovo del Garda: a ovest via Palazzina, via Crosara;
- Comune di Lazise: a sud di Strada della Crosona, strada della Pelarola, a ovest di via Belvedere, a sud
di via Marengo, a est di via Peschiera, a sud di strada del Capitel e strada dell’Orba;
- Comune di Peschiera del Garda; 
Le misure previste nella zona di protezione e di sorveglianza sono:
a) censimento di tutte le aziende avicole e degli animali presenti;
b) sopralluogo, da parte dei veterinari ufficiali dei Servizi veterinari delle Az. ULSS, presso tutte le aziende commerciali per sottoporre ad esame clinico il pollame e gli altri volatili in cattività;
c) attuazione di un'ulteriore sorveglianza sierologica e virologica conformemente alle indicazioni operative regionali e nazionali in modo da individuare l'eventuale ulteriore diffusione dell'influenza aviaria nelle aziende ubicate nella zona di protezione.
Tra le ulteriori misure da applicare nella Zona di Protezione l’ordinanza prevede:
a) L’isolamento del pollame
b) La distruzione delle carcasse
c) il divieto di movimentazione di pollame, pollastre, pulcini di un giorno, uova all’interno dell’intera Zona, senza autorizzazione del veterinario ufficiale
d) il registro dei visitatori dell’azienda
e) il divieto di rimozione e spargimento di pollina
f) Il divieto di trasporto carni di pollame dai macelli e dai depositi frigoriferi
Tra le misure da applicare nella Zona di Sorveglianza si prevede:
a) Divieto di movimentazione di pollame, pulcini e uova
b) Misure di biosicurezza per chiunque entri ina zienda
c) Disinfezione dei veicoli e attrezzature utilizzati per trasporto pollame, carcasse, mangimi, liquami e qualsiasi altro materiale utilizzato negli allevamenti
d) Registro dei visitatori dell’azienda
Aggressione a Toni, adesso è scontro tra società di calcio
Scritto da red2   
giovedì, 16 febbraio 2017 23:31

Dopo l'aggressione ai danni di Toni e dei dirigenti Hellas in occasione di Avellino-Verona, adesso è polemica tra le società.
L'Avellino, dopo avere condannato il gesto di qualche tifoso isolato, difende i propri supporter e in una nota scrive: "ci si domanda quali dovrebbero essere i provvedimenti da adottare nei confronti della tifoseria veronese che, per l’intera partita di sabato scorso, anziché sostenere la propria squadra, ha intonato cori offensivi e di pessimo gusto, facendo riferimento al disastro del terremoto in Irpinia del 1980, una ferita aperta per le nostre popolazioni. Un atteggiamento che non ha sollevato le coscienze delle istituzioni e anche dei dirigenti della squadra ospite i quali non hanno sentito il dovere di scusarsi per cori e parole che fanno male quanto un atto di violenza”.
La replica dell'Hellas è stata immedita: "Apprendiamo con stupore quanto riportato nelle ultime righe del comunicato diffuso in mattinata dall'US Avellino. Speravamo che il nostro intento fosse chiaro, ovvero quello di evidenziare un gesto grave e premeditato, come confermato dalla Questura di Avellino, commesso da soggetti che non sono certamente lo specchio di una tifoseria. Speravamo potesse essere l’occasione per unirci tutti in una condanna doverosa, senza dover scivolare in giustificazioni che sembrano avere come intento quello di deviare l’attenzione.
Si è persa un'occasione, ne prendiamo atto. L'Hellas Verona attende che la giustizia faccia il suo corso".

<< Inizio < Precedente 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 Prossimo > Fine >>

Risultati 13 - 16 di 6818
© 2017 infoverona.it
Joomla! un software libero rilasciato sotto licenza GNU/GPL.