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Lazio a valanga sul Verona, 5-2 all'Olimpico
Scritto da red2   
giovedì, 11 febbraio 2016 23:23
La Lazio bussa cinque volte alla porta del Verona e ritrova quella vittoria che mancava da tre turni:
Onore comunque al Verona che paga caro il blackout della prima metà della ripresa dopo un primo tempo discreto e una parte centrale di secondo tempo esaltante. La salvezza è più un motivo per non spegnersi a tre mesi dal termine del campionato che un vero obiettivo, ma Delneri e i gialloblù dimostrano di non essersi ancora arresi anche se si fermano dopo 5 risultati utili consecutivi.
Pioli rivolta la Lazio rilanciando Mauri e Felipe Anderson ai lati di Matri, con la gentile assistenza di Biglia che rientra dopo l'infortunio. Delneri conferma le due punte e sposta Fares sulla linea difensiva, con Jankovic ala per spingere meglio. I biancocelesti tengono a lungo il pallino del gioco impegnando però di rado Gollini, e i (pochi) spettatori all'Olimpico temono di assistere al copione delle ultime partite. Il Verona accetta di buon grado la supremazia territoriale avversaria lasciando di fatto soli Toni e Pazzini. Eppure è Marchetti quello che si spaventa maggiormente, tanto da doversi superare sul Pazzo al 24' che in tuffo prova il gran gol di testa. Quando la Lazio perde palloni in uscita, i gialloblù ripartono con brio, poco dopo Toni sfiora il palo ancora di testa. I padroni di casa si affidano alle scorribande di Felipe Anderson e dai cross sulle fasce di Konko e Lulic, ma Helander e Moras fanno buona guardia. Non rimangono che i tentativi da fuori ma Lulic e Cataldi non centrano il bersaglio grosso. L'equilbrio si spezza proprio al 45', con l'intuizione di Cataldi per Matri che si inventa un gol da posizione defilata con un tiro tanto lento quanto preciso e che inganna Gollini perché passa sotto le gambe di Pisano.
La ripresa è da mister Hyde, da quanto si discosta dalla prima parte di gara. Che la Lazio sia diversa lo si percepisce subito, non a caso dopo cinque minuti Mauri raddoppia approfittando di un errore di Fares e del bel lavoro di Cataldi (ottimo per tutti i novanta minuti). L'aria nuova porta anche la prima discesa sulla fascia di Wszolek che provoca l'auto-traversa di Hoedt, fortunato a non fare autogol. Squadre lunghe, si va da una parte all'altra del campo con facilità ed ecco che Felipe Anderson segna a porta vuota anche se Matri gli serve il pallone in fuorigioco. L'orgoglio del Verona si traduce nella bellissima punizione di Greco e nell'altrettanto bella spaccata di Toni (su cross di Wszolek) che riaprono il match. I brividi biancocelesti durano ben poco, merito del tiro al volo di Keita che, questa volta sì, chiude la partita. I gialloblù si arrendono e neanche i cambi di Delneri li rianimano. C'è ancora spazio per l'ingenuo fallo di Gilberto in area su Lulic, Candreva fa cinquina annacquando con un gol la delusione per la panchina iniziale.
Alcune domande a Tosi...
Scritto da Vincenzo D'Arienzo   
giovedì, 11 febbraio 2016 23:15


LETTERE DEI LETTORI

Caro sindaco Tosi,
dopo l'archiviazione delle querele presentate da Lei e altri per, come ha scritto il Giudice nell'Ordinanza di archiviazione, "bloccare l'inchiesta" che sarebbe andata in onda nel corso della trasmissione di Report, ritengo doveroso che siano chiarite alcune vicende, già peraltro emerse come veritiere dalle indagini dei Carabinieri.
Mi permetta, quindi, alcune semplici domande:
Per quale ragione ha cenato in Calabria con persone rinviate a giudizio e/o condannate in primo grado per concorso esterno in associazione mafiosa?
È a conoscenza, come emerge dalla stampa, che in Calabria alcuni personaggi che la polizia giudiziaria ritiene collegabili con organizzazioni malavitose abbiano festeggiato la Sua rielezione a Sindaco di Verona nel 2012 in quanto "appoggiato da loro", ovvero da altri soggetti, anch'essi ritenuti collegabili a organizzazioni malavitose e residenti a Verona?
Può dire la ragione per la quale ha partecipato, in locali del Comune di Verona, ai festeggiamenti per l'elezione di un Suo assessore eletto con la Lista Tosi alla presenza di soggetti che avevano sostenuto quel candidato e che la polizia giudiziaria ritiene collegabili con organizzazioni malavitose?
Può rendere noti i colloqui intercorsi a cena tra Lei ed un imprenditore veronese, a casa di questi, indagato e arrestato nonché interdetto dalla Prefettura di Verona perché, in accordo con un capo di una cosca della ndrangheta calabrese, avrebbe avuto, secondo le ipotesi di indagine, il compito di occuparsi dell'affare concernente l'area ex Tiberghien a S. Michele?
Era a conoscenza degli stretti rapporti tra un Suo ex assessore, lo stesso dei festeggiamenti in Comune, e soggetti che la polizia giudiziaria ritiene collegabili con organizzazioni malavitose e che questi, come risulta dalle intercettazioni, avevano manifestato l'intenzione di occuparsi dell'illuminazione pubblica di Verona e di gestire un centro sportivo a S. Michele ed un asilo a S. Lucia?

Caro Sindaco Tosi, come capirà, se anche le domande possano sembrare insidiose, hanno il solo scopo di offrire a Lei la possibilità di chiarire ed ai veronesi quella di capire.

Vincenzo D'Arienzo
deputato Pd

Morto il volontario intervenuto in Transpolesana
Scritto da red2   
giovedì, 11 febbraio 2016 23:15

Filippo Lorenzetto, capogruppo della Protezione civile di Casaleone, è deceduto dopo giorni di agonia per le ferite causategli da un investimento mentre interveniva per portare soccorso in un altro incidente automobilistico sulla Transpolesana.
A Lorenzetto rende omaggio anche il presidente della Regione del Veneto, Luca Zaia.
“E’ un giorno tristissimo per tutto il mondo del volontariato veneto: la perdita di un uomo della protezione civile, impegnato in un intervento di soccorso, non può che destare profonda angoscia ma anche un sentimento di rispetto, di gratitudine e di stima nei confronti di chi, a causa di un drammatico incidente, può persino arrivare a sacrificare la vita mentre è al servizio della propria comunità.
Nella nostra regione dove un cittadino su cinque si occupa di volontariato – prosegue Zaia –, sacrificando famiglia, risorse e tempo libero per aiutare gli altri, dobbiamo purtroppo registrare anche avvenimenti come questo, che gettano nello sconforto e ci fanno capire ancor di più quanto queste persone, che si prodigano sui fronti più diversi, dagli incidenti automobilistici allo spegnimento di incendi, dal soccorso sanitario agli interventi in caso di calamità, meritino tutto il nostro affetto e il nostro sostegno”.
“Rivolgo alla famiglia del volontario, alla sua associazione e a tutto il volontariato veneto – ha concluso il presidente – le mie condoglianze e quelle dell’intera Regione”.

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