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Crisi, il Veneto ripropone il piano casa
Scritto da red2   
martedì, 21 maggio 2013 21:09

Rilanciare il settore edilizio gravemente colpito dalla crisi economica, che investe non solo l’Italia ma l’intera Europa: è quanto si propone il disegno di legge predisposto dalla giunta regionale, in collaborazione con gli uffici regionali della Direzione Urbanistica e Paesaggio, per dare risposte alle numerose istanze provenienti dalla società civile, dalle amministrazioni comunali, dalle imprese operanti nel settore, dai progettisti. “Un disegno di legge – sottolinea il vicepresidente e assessore al territorio Marino Zorzato, relatore del provvedimento - che, una volta approvato dal Consiglio regionale, diverrà di fatto il nuovo Piano Casa del Veneto”.
Lo stesso Zorzato fa rilevare che i risultati ottenuti finora, grazie all’entrata in vigore delle norme regionale (LR 14/2009 e LR 13/2011), confermano che il Piano Casa del Veneto ha rappresentato, per tutti i soggetti interessati, una ‘boccata di ossigeno’ in un contesto di crisi altrimenti generalizzata. “In vista dell’oramai imminente scadenza del Piano Casa, prevista per il prossimo 30 novembre, la giunta regionale – spiega - intende riproporre e rafforzare ulteriormente i positivi esiti di questa esperienza, senza intaccare le zone agricole, che meritano una speciale attenzione in materia di tutela dal consumo del territorio”. In particolare, il disegno di legge (“Provvedimenti per il sostegno al settore edilizio e per la riqualificazione delle aree degradate del Veneto. Piano di sviluppo edilizio”) contiene una serie di misure finalizzate a fronteggiare il perdurare della crisi economica che si ripercuote in maniera particolare sull’edilizia e sul  mercato immobiliare.
Tra le principali novità previste, il Nuovo Piano Casa non avrà scadenza e sarà esteso anche agli edifici realizzati fino all’entrata in vigore della nuova legge. Sono previsti ulteriori incentivi, a seconda della destinazione d’uso dell’immobile, in termini di aumenti della cubatura o della superficie coperta. Misure specifiche sono indicate per consentire la definitiva messa in sicurezza degli edifici esistenti in zona  soggetta a rischio idraulico e geologico. Inoltre, viene introdotto il concetto di ‘volume minimo garantito’ che assicura, per gli edifici residenziali esistenti di limitate dimensioni, di poterli ampliare almeno di 150 mc.
Qualora l’intervento riguardi la prima casa di abitazione non si dovrà versare alcun contributo di costruzione al Comune. Per gli edifici a schiera, viene consentito di applicare i benefici del Piano Casa per ogni singola unità abitativa. L’ulteriore incremento del bonus del 10%, derivante dall’installazione di fonti di energia rinnovabile, verrà concesso per l’utilizzo di una qualsiasi di queste fonti di energia rinnovabile.
Gli interventi di demolizione e ricostruzione, con gli ampliamenti previsti dal Piano Casa, vengono semplificati nelle procedure con ulteriori aumenti di cubatura. Sono previste misure specifiche per migliorare l’accessibilità agli edifici esistenti, semplificando l’iter per  l’installazione di ascensori esterni. Vi sono poi una serie di misure per la riqualificazione delle aree degradate, con l’utilizzo del permesso di costruire in deroga e specifici incentivi che dovrebbero consentire il recupero di ambiti urbani caratterizzati da degrado urbanistico, edilizio ma anche sociale ed economico con specifiche misure premiali. Sono infine previste una serie di disposizioni relative alla localizzazione delle medie e grandi strutture di vendita.

Inaugurata la fiera del pulito
Scritto da red2   
martedì, 21 maggio 2013 21:09

"Per quartieri e città pulite gli enti locali spendono 900 milioni di euro l'anno. Ma i continui tagli di bilancio non aiutano: solo con il contributo diretto dei cittadini, magari regolato con ordinanze comunali e incentivi, il problema sarà risolto".
Per il presidente di Federambiente, Daniele Fortini, intervenuto alla 21a edizione del Salone “Pulire” in corso alla Fiera di Verona, è necessario dare concretezza a nuove soluzioni: "Le ordinanze - aggiunge Fortini - prevedevano, e in molti comuni prevedono ancora, l'obbligo di tenere pulito il proprio tratto di marciapiede sia per le residenze che per le attività commerciali".
In generale il cittadino non lo fa perché paga già il servizio, ma la collettività assicura una pulizia periodica, che non può risolvere ogni situazione. "C'è anche un aspetto di educazione civica: se qualcuno butta una lattina davanti a casa nostra non possiamo aspettare l'intervento pubblico".
L'Italia è un Paese con una grande densità di popolazione, con enormi afflussi turistici, con bellezze monumentali e ambientali sparse ovunque. La pulizia è un problema complesso, anche a causa di comportamenti meno civili rispetto al passato. "Ben vengano dunque le ordinanze - conclude Fortini -: oppure, per rendere più efficaci i provvedimenti, si potrebbe inserire una clausola contrattuale per ridurre la tassa sui rifiuti a chi tiene pulito il suo pezzo".
Pulire è la Mostra internazionale delle tecnologie per la pulizia professionale, alla Fiera Verona fino a giovedì. Organizzata da Afidamp Servizi, è la più importante manifestazione del settore in Italia e la seconda in Europa, con 265 espositori, 25 Paesi presenti, 26 tra convegni e incontri.

Novità di quest’anno è il focus “Pulire Outdoor”, con tre momenti istituzionali dedicati alla città pulita e alla qualità degli spazio urbani, realizzati in collaborazione con Veronafiere, Amia Verona, con il patrocinio di Anci, Federambiente, Assoambiente, delle istituzioni territoriali e della Regione Veneto.

Maltempo, oggi i funerali della vittima
Scritto da red2   
martedì, 21 maggio 2013 21:09
L'intero paese di San Pietro di Lavagno si e' fermato oggi per l'ultimo saluto a Giuseppe Maschi, il 58enne morto a causa delle esondazioni dei torrenti giovedi' scorso nel veronese.
Maschi era rimasto schiacciato dal muretto di confine nella sua abitazione, travolto dalla piena del torrente Mezzane, mentre cercava di mettere in sicurezza il suo garage.
Le esequie sono state celebrate dal vescovo di Verona, mons. Giuseppe Zenti.
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