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E' morto Mario Marigo, fu rettore per negli anni 90
Scritto da red2   
martedì, 25 novembre 2014 22:53

Si è spento nella notte Mario Marigo, già rettore dell’Università dal 1992 al 1999.
Nato a Trieste il 13 dicembre del 1932, si è laureato in Medicina e Chirurgia a Padova nel 1956. Titolare dal 1979 della Cattedra di Medicina Legale e delle Assicurazioni alla facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università di Padova, sede distaccata di Verona, poi, dal 1982 fino alla collocazione a riposo nel 2003, sempre alla facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università di Verona.  Professore straordinario nel 1980, ordinario nel 1984, ha diretto la Scuola di Specialità in Medicina Legale e delle Assicurazioni per 25 anni. È  stato presidente della Società italiana di Medicina Legale dal 2000 al 2004 e membro del comitato etico dell’istituto superiore di Sanità dal 2001 al 2004. Ha avuto un ruolo di primo piano nella nascita e nello sviluppo della facoltà medica veronese, della quale è stato il primo preside dal 1982 al 1988.
Durante tutta la sua carriera ha svolto un’intensa attività di ricerca caratterizzata dall’applicazione alla soluzione di problemi teorici e pratici della tossicologia forense di tecniche biochimiche, immunologiche e genetiche avanzate, quali la cromatografia e l’elettroforesi capillare per il reperimento di sostanze d’abuso in materiali biologici e per la determinazione dell’intervallo post-mortem, e l’analisi del Dna per l’identificazione personale. I contributi personali e della sua scuola a questi settori di ricerca hanno ricevuto numerosi apprezzamenti dalla comunità scientifica nazionale e internazionale, compreso il premio internazionale "Buccheri La Ferla" per la Medicina Legale a lui assegnato nel 2002. La sua tradizione scientifica e didattica in medicina legale  è portata avanti oggi dai suoi allievi, i professori Tagliaro e De Leo, e dai loro collaboratori.

Tasi e Imu, Zaia accusa Renzi
Scritto da red2   
martedì, 25 novembre 2014 22:32
"Per quella forma di delirio di onnipotenza che lo accompagna, Renzi continua a negare ogni e qualsiasi responsabilita' anche del suo governo sull'irrefrenabile aumento della tassazione a livello locale.
  Al sempre piu' disperato grido d'allarme degli amministratori comunali e regionali, di qualsiasi colore politico, per i tagli insopportabili ai loro bilanci da parte dello Stato, aspettiamoci che il premier risponda con l'ennesima autocelebrazione sulla bonta' del proprio operato e sulla sua lungimiranza di salvatore della patria. E mentre lui si imbroda, le famiglie si impoveriscono e le aziende chiudono".
  Ad accusare il premier di ?far pesare sui territori "le proprie inconcludenti e spocchiose politiche centraliste", e' l presidente della Regione del Veneto, Luca Zaia, rivolge agli ultimi governi, compreso quello in carica, sottolineando come i Comuni siano costretti a far leva su Imu e Tasi per sopravvivere, compensando cosi' il saccheggio subito da Roma.
  Una stangata che, per esempio a Verona, ha fatto registrare, in base a un'analisi del Caf Acli per "Sole 24 Ore", addirittura un + 163% per negozi e capannoni. "E' quasi umiliante dover spiegare a uno che e' stato sindaco fino a qualche mese fa che quello degli Enti locali e delle Regioni non e' un piagnisteo ma la cruda realta' - continua Zaia -. Non si possono imbrogliare i cittadini promettendo loro la riduzione delle tasse o peggio ancora distribuendo con una mano qualche decina di euro alle famiglie e sottraendo con l'altra risorse agli Enti che erogano servizi indispensabili, obbligandoli cosi a recuperarle proprio da quelle famiglie costrette cosi' a restituire quella falsa elargizione. E' una presa in giro vergognosa!". "Nel suo disegno neo centralistico - conclude Zaia - la stessa sorte dei Comuni Renzi intende riservarla anche alle Regioni, amplificando cosi' il danno alle comunita', perche' e' evidente che le autonomie locali sono solo un fastidio per questo Governo, che sta facendo di tutto e di piu' per sbarazzarsene. Un disegno pericoloso al quale ci opporremo anche, se dovesse servire, con azioni eclatanti".
Incentivi per gpl e metano
Scritto da red2   
martedì, 25 novembre 2014 22:32
Partiranno mercoledì 26 novembre alle ore 9 le prenotazioni degli incentivi comunali erogati, per un totale di 42.000 euro, a favore dei cittadini veronesi che installeranno l’impianto a metano o GPL sull’auto a benzina. L’iniziativa è stata presentata questa mattina in sala Arazzi dall’assessore all’Ambiente Enrico Toffali.
“Congiuntamente al bando attivato nelle scorse settimane per incrementare il trasporto su due ruote, che ha riscosso un grande successo, - afferma l’Assessore Toffali - l’Amministrazione comunale continua a promuovere il trasporto sostenibile anche in questa occasione, incentivando l’utilizzo di carburanti eco-compatibili. Il fondo messo a disposizione - conclude l’assessore - consentirà l’effettuazione di circa ottanta trasformazioni: poiché gli incentivi verranno assegnati con un sistema trasparente secondo l’ordine di prenotazione, consigliamo di attivarsi al più presto per la richiesta dell’incentivo.”
Non vi sono limiti di età per le vetture incentivabili, quindi anche le auto nuove, su cui si installa l’impianto, hanno diritto all’incentivo. Beneficiari sono le persone fisiche residenti nel Comune di Verona, proprietarie di autoveicoli alimentati a benzina che potranno usufruire di un solo incentivo per persona.
Il contributo è fissato in 500 euro per ciascuna installazione e non sarà cumulabile con altre agevolazioni di origine pubblica riferite alla stessa operazione. L’erogazione dei contributi non è retroattiva e pertanto non saranno incentivate le conversioni degli autoveicoli a GPL o metano il cui collaudo sia stato effettuato prima del 26 novembre 2014.
Per beneficiare del contributo il cittadino dovrà effettuare la prenotazione del contributo tramite un sistema automatico di prenotazione a disposizione sul sito del Comune di Verona oppure dovrà recarsi personalmente presso gli uffici del Coordinamento Ambiente in via Pallone 9, negli orari di apertura al pubblico (lunedì e venerdì dalle 9 alle 13; martedì e giovedì dalle 15 alle 17). Se la procedura andrà a buon fine verrà rilasciata una ricevuta di prenotazione.
Entro 90 giorni naturali consecutivi decorrenti dalla data di prenotazione, il cittadino dovrà trasmettere al Comune di Verona la richiesta di contributo compilata (MODULO A) unitamente a copia di un documento di identità, ricevuta di prenotazione, copia della fattura dell’installazione e copia della carta di circolazione dell’autoveicolo oggetto dell’intervento, dove risulti che sia stato effettuato il collaudo dell’impianto in data non anteriore al 26 novembre 2014.
Non potrà essere effettuata più di una prenotazione a persona e saranno cancellate d’ufficio le prenotazioni effettuate con lo stesso codice fiscale e quelle effettuate da soggetti non residenti nel comune di Verona.
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