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Hellas & Chievo, crisi nera PDF Stampa E-mail
Scritto da red2   
domenica, 11 febbraio 2018 22:30
Genova-Verona finisce 6-0.
Tre punti li fa il Genoa contro il Chievo, altrettanti la Samp contro l'Hellas.
Domenica nera, come ormai succede da novembre al Chievo e da inizio campionato al Verona.

Chievo-Genoa 0-1
Si sono a lungo cantate vicendevolmente il "Non mi avete fatto niente" che dà il titolo alla canzone con cui Moro e Meta hanno vinto il Festival di Sanremo poche ore fa: Chievo e Genoa hanno costruito poco o nulla, i padroni di casa hanno fatto più possesso ma sono state degli ospiti, di fatto, le uniche occasioni degne di questo nome e sono arrivate nei minuti finali di una gara che sembrava destinata, con rassegnazione, a spegnersi su un pareggio che non avrebbe, appunto, fatto male a nessuno. Ma Laxalt, a quanto pare, ama accendersi all'improvviso in pieno recupero e prendersi il centro del palco e della scena: dopo il sigillo alla Lazio eccone un altro da tre punti. Per Maran, inchiodato a 22 punti con un margine di soli 5 punti sulla terzultima, è notte fonda: non vince dal 25 novembre scorso e ha ottenuto solo due punti nelle ultime dieci partite di campionato. Non succedeva da dieci anni. Terza vittoria nelle ultime 5 per il Grifone che fuori casa è una sentenza: dei suoi 27 punti totali, 19 sono arrivati lontano da Marassi. E alla fine Laxalt ha cantato a squarciagola e di male ne ha fatto eccome. 
Chievo e Genoa cercavano una "partenza intelligente": per effetto del ko della Spal, infatti, un eventuale successo consentirebbe a una delle due squadre che viaggiano a corrente alternata di allungare e portarsi fuori dalla zona rossa, evitando di restare intrappolati nel traffico della lotta-retrocessione. Ed è dei rossoblu lo sprint che li porta a +10 dalla pericolosa terz'ultima piazza. L'ingorgo, per il momento, si allontana. Ma la partenza, a dire il vero, è rilento se per vedere la prima conclusione verso la porta del Chievo, con Bastien, bisogna attendere che sul cronometro siano trascorsi 24 minuti; 29 per assistere al tentativo del Grifone col destro largo di Galabinov. Il primo tempo è senza occasioni da gol, con la squadra di Maran alla ricerca di spizzate e imbucate centrali ma incapace di costruire trame in gradi di allargare le maglie rossoblu e creare varchi vincenti. Gli uomini di Ballardini, invece, alternano tentativi di ripartenze facendo leva sulla sapienza di Pandev e sfondamenti a sinistra dove corre e cerca spazio Laxalt, a momenti di apnea dove il pallino viene lasciato al Chievo senza che, comunque, i padroni di casa riescano a mettere in difficoltà una difesa che dall'arrivo dell'attuale tecnico ha incassato sei reti. Solo la Juventus è riuscita a far registrare numeri migliori. 
Allora la svolta Maran la cerca con gli ingressi di Castro e Pellissier a inizio ripresa ma l'andamento resta lento sulls scia dei primi 45 minuti con il pur apprezzabile tentativo dei veneti di cercare lo scatto in più, la corsa in più, con un po' di foga ma poca precisione e poche idee. E il passare dei minuti non può che contribuire al mantenimento dello status quo con le squadre in campo che danno l'impressione di volersi, a questo punto, accontentare rischiando il meno possibile come nel più classico dei "meglio due feriti che un morto". Ma quello che non è successo per circa 90 minuti succede nel finale con Sorrentino che prima para su Pandev e che poi deve inchinarsi di fronte al mancino dal limite di Laxalt che sfrutta la spizzata di testa di Lapadula e decide un match poco entusiasmante, poco avvincente ma decisivo nella corsa salvezza. E fa parecchio male ai suoi avversari.
 
Sampdoria-Hellas 2-0 
Il maestro Giampaolo insegna calcio al Verona con la sua Sampdoria che passa 2-0 senza mai soffrire.
Con questo successo i blucerchiati consolidano la loro posizione in classifica che vale al momento in piazzamento in Europa League. Il 2-0 matura nel secondo tempo, ma lo 0-0 della prima frazione di gara è tale solo per la bravura del portiere scaligero Nicols e per l'imprecisione degli attaccanti doriani.
Nei primi 20 minuti di gara la Samp costruire cinque chiare occasioni da gol, con il Verona impietrito che non riesce mai a trovare le contromisure per frenare il gioco blucerchiato, in cui brilla Caprari. La partita si sbocca al 4' della ripresa con il cross di quest'ultimo trasformato in rete con un colpo di testa di Barreto, solo a centro area. Gli errori sottoporta della Sampdoria si susseguono, clamoroso uno di Zapata, ma al 40 arriva il fallo da rigore di Valoti su Kownacki. Segna Quagliarella al 17/mo centro. Viviano è stato inoperoso per tutta la partita.
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