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Albertazzi vince causa con Hellas, risarcito e svincolato PDF Stampa E-mail
Scritto da red2   
venerdì, 05 gennaio 2018 23:39
Si chiude definitivamente la vicenda che ha visto protagonisti Albertazzi ed il Verona. Il giocatore vince la causa ed ora è svincolato.
Gli ultimi mesi non sono stati certamente dei più semplici per Michelangelo Albertazzi. Reduce da un brutto infortunio che nel 2016 l’ha costretto a saltare la stagione, il difensore si è trovato al centro di una vicenda che l’ha visto andare al muro contro muro con il suo club: il Verona.
Un vero e proprio braccio di ferro che è iniziato lo scorso luglio, quando il terzino cresciuto nel Milan non è stato convocato per il ritiro ufficialmente per 'Inidoneità atletica e tecnico-tattica', nonostante un certificato medico da lui ottenuto accertasse il contrario.
Il giocatore allora, ha deciso di rivolgersi al Collegio Arbitrale il quale, a fine settembre, si è pronunciato stabilendo il reintegro in prima squadra, il diritto a partecipare agli allenamenti ed una condanna del Verona al risarcimento di circa 57mila euro. La vicenda che sembrava giunta ad un epilogo, in realtà era tutt’altro che conclusa.
Il Verona ha infatti sì reintegrato Albertazzi entro i tempi prestabiliti, il difensore si è però trovato ad affrontare una realtà inaspettata: a lui era stato riservato uno spogliatoio separato, il divieto di pranzare e cenare con i compagni e l’esclusione dalle riunioni tecniche.
Una situazione che ha portato, lo scorso 30 dicembre, il giocatore ed il suo avvocato Mattia Grassani a rivolgersi nuovamente al Collegio Arbitrale, questa volta per risolvere il contratto per giusta causa. A vincere nuova mente il contenzioso è stato propio Albertazzi, con il Verona che si è visto costretto a risolvere il contratto del difensore e a versargli 144 mila euro, ovvero l’ammontare degli stipendi che avrebbe dovuto corrispondere fino alla scadenza naturale del rapporto.
Come riportato da La Gazzetta dello Sport, ad ‘inchiodare’ la società scaligera è stata una frase pronunciata dal direttore sportivo Filippo Fusco: “Gli allenamenti li gestiamo noi, non partecipi ai ritiri, non partecipi alle riunioni tecniche, alle colazioni, ai pranzi, noi siamo qua, vedi quello che vuoi fare, questa è la storia”.
Tale frase, pronunciata lo scorso 6 ottobre, è stata registrata da Albertazzi, insieme al resto della conversazione. In definitiva quindi, si è stabilito che il Verona ha eseguito l’ordine di reintegrazione, ma nei fatti non l’ha concretamente attuato.
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