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Hellas discreto, ma non basta PDF Stampa E-mail
Scritto da red2   
lunedì, 04 dicembre 2017 23:30
Ci si mette anche l'arbitro a punire un Verona francamente non malaccio, se confrontato con il resto delle gare di campionato.
Vince il Genoa, ma con un gol segnato quasi sicuramente in fuorigioco.
La squadra di Ballardini gioca una partita accorta in difesa e punisce il Verona in contropiede a pochi secondi dall’intervallo con Goran Pandev. Per il macedone è la prima rete in campionato. Nella ripresa la formazione di casa cerca il forcing disperato alla ricerca del pari, ma sono i rossoblù ad avere le occasioni migliori per trovare il raddoppio.
Pecchia parte con un 4-2-3-1, ma deve rinunciare a Caceres, zoppicante alla caviglia. Ballardini risponde con un 3-5-2 e decide ancora di lasciare in panchina Lapadula. Il primo brivido dell'incontro arriva al 4', quando Verde sbaglia la misura del cross e per poco non beffa Perin, colpendo una traversa. La risposta del Genoa arriva subito dopo sui piedi di Pandev che al volo, su cross di Rosi, non riesce a impensierire Nicolas. In palio c'è tanto e il ritmo alto di entrambe le squadre rende più che godibile il primo tempo al Bentegodi. La ghiotta opportunità per gli ospiti arriva al 18', dove, a conclusione di una bellissima azione corale, Bertolacci col mancino non riesce a finalizzare l'assist arretrato di Taarabt, spedendo fuori la palla. D'altra parte invece fa tutto da solo Cerci, bravo ad alzarsi la sfera e concludere in girata di prima intenzione. La conclusione però è debole e non spaventa il portiere genoano, finendo fuori. I padroni di casa sembrano più intraprendenti, in particolare con Buchel, ma è il Genoa a colpire e sbloccare la gara con Pandev 50 a secondi dallo scadere dei due minuti di recupero. Il macedone serve Taarabt forse in fuorigioco, Bertolacci arriva troppo in anticipo sull'assist del marocchino e l'ex attaccante dell'Inter in ripiego chiude l'azione con il destro vincente.
Nella ripresa una contrattura al polpaccio costringe Bruno Zuculini a restare negli spogliatoi e così Pecchia decide subito di giocarsi la carta Kean. I gialloblù hanno il vizio di perdersi spesso negli ultimi 16 metri, poi poco prima del quarto d’ora una palla rubata da Ferrari trasforma l’azione da difensiva in offensiva, con Cerci che trova lo spazio per scaricare il sinistro. Perin è reattivo e manda la palla in angolo. Se in attacco il Verona si dimostra volenteroso, in difesa si distrae spesso e rischia di subire il raddoppio. È per questo che un cattivo posizionamento di Romulo permette a Rigoni di scappare via in posizione regolare. Per sua fortuna il centrocampista del Genoa non è freddo davanti a Nicolas e si divora il possibile raddoppio calciando fuori con l’esterno destro. Il Verona cerca il tutto per tutto con l’ingresso del giovane Lee, ma l’unico a provarci con pericolosità è Kean che in un paio d’azioni chiama all’intervento Perin. La squadra di Ballardini spreca invece una serie di contropiede e non riesce a chiudere la partita neanche con il neo entrato Biraschi in pieno recupero, con l’esterno che apre troppo il destro a giro e non centra lo specchio della porta. Il secondo gol non arriva, ma tanto basta al Genoa per portare a casa il terzo risultato utile consecutivo e abbandonare la zona retrocessione con un vantaggio di tre punti sulla SPAL. Il Verona mastica amaro e resta penultimo.
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