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Primi 100 cittadini chiedono reddito di inclusione PDF Stampa E-mail
Scritto da red2   
venerdì, 01 dicembre 2017 23:57

Al via da oggi, 1° dicembre, ai Servizi sociali di vicolo San Domenico 13/b, il servizio continuativo di supporto al cittadino che fornisce informazioni per l’attivazione del Reddito di Inclusione - ReI, la nuova misura unica a livello nazionale di contrasto alla povertà.
Il ReI, che dal 1° gennaio 2018 sostituirà il SIA (Sostegno per l’Inclusione Attiva), prevede per le famiglie in condizioni economiche disagiate, l’adesione obbligatoria ad un progetto personalizzato di attivazione sociale e lavorativa. Il progetto, che coinvolge tutti i componenti del nucleo familiare, viene predisposto dai Servizi sociali del Comune a seguito di valutazione globale del nucleo familiare, delle sue caratteristiche e di problematiche e bisogni rilevati.

“Nella prima giornata di apertura sono stati incontrati circa un centinaio di cittadini – spiega l’assessore ai Servizi sociali Stefano Bertacco –, per i quali è già stato possibile effettuare un primo filtro, con la prenotazione di 28 appuntamenti validi per la presentazione delle domande. Per quelli senza documentazione, invece, sarà necessario un altro incontro, mentre a quelli senza requisisti è stata immediatamente comunicata l’impossibilità di accedere al servizio. L’attività di supporto svolta dai Servizi sociali consente al cittadino di comprendere subito le modalità di accesso necessarie e, in particolare, se si possiedono o no i requisisti per richiederlo”.

Il ReI sarà riconosciuto ai nuclei familiari in possesso dei seguenti requisiti: presenza almeno di un componente di minore età o di una persona con disabilità (assieme a suo genitore/tutore) o di una donna in stato di gravidanza accertata o di un componente che abbia compiuto 55 anni con specifici requisiti di disoccupazione; ISEE (l’indicatore reddituale dell’ISEE, ossia l’ISR, diviso la scala di equivalenza base priva di maggiorazioni) inferiore o uguale a 6 mila euro; ISRE inferiore o uguale a 3 mila euro; un valore del patrimonio immobiliare, diverso dalla casa di abitazione, non superiore a 20 mila euro; un valore del patrimonio mobiliare inferiore o uguale a 6 mila euro per nuclei di una persona; 8 mila euro per nuclei di due persone; 10 mila euro per nuclei di tre o più persone.

La presentazione della documentazione necessaria avverrà solo su appuntamento.

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