Home arrow News, indice arrow cronaca arrow Criminalità nel Veronese, il caso arriva in Regione
WebCam Arena
webcam
powered_by.png, 1 kB
Criminalità nel Veronese, il caso arriva in Regione PDF Stampa E-mail
Scritto da red2   
giovedì, 30 novembre 2017 23:30

“Provincia di Verona sotto assedio. Al contrario di alcune discutibili interpretazioni dei freddi dati che emergono dalle statistiche ufficiali, con cui sovente si cerca di dipingere un trend costante o addirittura in calo, furti, rapine ed episodi violenti di vario tipo sono in aumento in tutto il Veneto ai danni dei cittadini, spesso inermi e indifesi”.

Lo denuncia il consigliere regionale di Centro Destra Veneto Andrea Bassi, in una nota congiunta con i colleghi Stefano Casali e Fabiano Barbisan.

“E addirittura i cittadini – continua il consigliere - quando arrivano ad autotutelarsi, vengono trattati dalla giustizia peggio dei delinquenti stessi. Mi domando: chi si sta cercando di prendere in giro?”.

“Le notizie riportate in tempo reale nei gruppi Facebook, WhatsApp e Telegram, ormai più attendibili di tante altre fonti ufficiali – evidenziano gli esponenti di Centro Destra Veneto - rappresentano un vero e proprio bollettino di guerra, tant'è che ogni giorno, sulle pagine di cronaca dei giornali veronesi e veneti, vengono riportati innumerevoli episodi criminosi. Inoltre, nelle ultime settimane, nelle campagne si sono verificati episodi di rapine di inaudita barbarie: famiglie legate e imbavagliate, picchiate e derubate, anche per bottini di piccola entità. La cosa che fa più rabbia però è che, in un quadro del genere, ci sia chi tenta di camuffare una situazione che può davvero degenerare”.

"Due esempi – portano a testimonianza delle loro affermazioni i consiglieri regionali - il 10 ottobre scorso, il Corriere del Veneto recitava 'In tutto il Veneto calano i reati (e denunce). I prefetti: le nostre città sono sicure'. Oppure L'Arena di oggi, che in apertura della cronaca provinciale, recitava: 'Crimini in calo ma più violenti: sindaci in allarme'. Il tutto, mentre le forze dell'ordine, encomiabili per il loro impegno nonostante la scarsità di uomini e mezzi, fanno i salti mortali per riuscire ad arrivare dovunque e, spesso, vedono pure vanificati i loro sforzi da re-immissioni immediate in libertà che gridano vendetta”.

“Inoltre – affermano Bassi, Casali e Fabiano Barbisan - sembra che nessuno sia interessato a fare chiarezza sulle denunce in calo:  i cittadini sono così sfiduciati che, sempre più spesso, non si recano nemmeno a notificare i fatti di minore gravità. Di conseguenza, il numero di reati si abbassa, andando ad incidere sui dati complessivi. Non vorremmo che questo minimizzare la situazione possa portare ad una sfiducia totale della cittadinanza verso le istituzioni. E, non dimentichiamolo, certi messaggi, oltre a non contribuire a contrastare il fenomeno, possono addirittura fungere quasi come un incentivo a continuare a delinquere".

"La gente – ribadiscono i consiglieri di Centro Destra Veneto - deve sentire che questa è una vera e propria emergenza e come tale deve essere trattata. Non è più possibile nascondere le responsabilità che vanno individuate a livello centrale. Il Governo e i competenti Ministri, come intendono operare per riportare un minimo di serenità e fiducia nei cittadini?”.

“Certo è - concludono Andrea Bassi, Stefano Casali e Fabiano Barbisan - che se le priorità dello Stato sono la sistemazione dei profughi e presunti tali, con manovre di bilancio ad hoc e continui tagli alla sicurezza pubblica, senza piani d’intervento efficaci a tutela dei cittadini, questa spaccatura è destinata ad allargarsi. Non facciamo allarmismi, solo denunciamo una sensazione che percepiamo sempre di più nella società, nella vita reale, che è ben diversa da quella dipinta dalle statistiche".

< Precedente   Prossimo >
© 2017 infoverona.it
Joomla! un software libero rilasciato sotto licenza GNU/GPL.