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Trasporto pubblico, gestione imbarazzante PDF Stampa E-mail
Scritto da Michele Bertucco   
mercoledì, 29 novembre 2017 22:31

LETTERE DEI LETTORI

“Irrazionale e dannoso” per la gestione del servizio di trasporto pubblico locale è che vi siano personaggi come il consigliere delegato Matteo Pressi che lanciano allarmi  senza aver mai aperto un fascicolo e letto una sola carta.

Se lo avesse fatto, avrebbe scoperto che il filobus non c’entra un tubo con la mancata redazione da parte della Provincia del bando per l’affidamento del servizio di Tpl veronese, dal momento che la delibera del consiglio provinciale numero 37 del 5 ottobre 2016, che il consigliere delegato dovrebbe conoscere, fissa un orizzonte temporale di breve periodo (soltanto 7 anni di concessione) proprio per “ridurre il rischio che la filovia urbana sia completata prima della scadenza del contratto”.

Su questa circostanza presenterò domani una domanda di attualità in Consiglio. Per il resto concordo con il deputato D’Arienzo che il Comune di Verona deve decidersi sul filobus: o lo realizza o abbandona il progetto, ma questo non può diventare l’alibi dei fallimenti di Provincia, Comune e Regione, incapaci di coordinarsi malgrado siano governati da maggioranze politiche omogenee.

Pur di non ammettere di aver perso mesi e mesi a scontrarsi col Comune affinché il servizio rimanesse “in house”, la delibera provinciale, in una nota a penna firmata dall’ex direttore generale, tira in ballo persino “l’elevata complessità tecnico-giuridica della fattispecie” (sic).
Mi chiedo se ci sia un limite, morale o politico, al cinismo di certi politici e di certi funzionari sempre pronti ad incolpare qualcun altro pur di non assumersi le responsabilità.

Dal buon esisto del bando non dipende soltanto il funzionamento del trasporto pubblico per i cittadini veronesi ma anche il posto di lavoro di centinaia di lavoratori Atv e non solo.  Il Comune di Verona l’aveva spuntata perché la messa a bando del servizio era e rimane l’unico modo per salvare il posto di lavoro ai lavoratori delle aziende satelliti di Atv.  Non a caso, su mia proposta, la delibera del consiglio comunale del 23 giugno 2016 contiene le cosiddette clausole di salvaguardia occupazionale per questi lavoratori. Da allora però la Provincia ha prodotto soltanto l'Avviso di Gara del 14 Ottobre 2016. Che cosa ha fatto nei 13 mesi successivi? Ecco un lavoro per Pressi, al quale suggerisco anche di verificare che i Comuni abbiano presentato i Piani di Bacino: non ne risulta nessuno.

Se ora le amministrazioni locali non sono in grado di rispettare i termini di legge (cioè l'avvio del bando entro il 31 dicembre) lavoratori e cittadini sapranno con chi prendersela.


Michele Bertucco, consigliere comunale di Verona e Sinistra in Comune
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