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Cinque Stelle, arresto in Sicilia interroga anche leghisti veneti PDF Stampa E-mail
Scritto da red2   
mercoledì, 08 novembre 2017 22:53

“Pronti, via. E già l'accozzaglia che guida la Sicilia perde i pezzi: Cateno De Luca dell'Udc è stato arrestato per una maxi evasione fiscale, e Salvini inizia a smarcarsi dall'operazione siciliana. A noi dispiace in primo luogo per i siciliani, che si trovano con un governo regionale che muove i suoi primi passi con un tintinnare di manette, ma ci dispiace anche per i leghisti veneti”. Ad affermarlo, in una nota, i Consiglieri regionali veneti del Movimento 5 Stelle.

“Noi abbiamo il massimo rispetto per gli elettori di qualunque partito e quindi anche per chi ha scelto di affidare il proprio voto alla Lega - spiegano i 5 Stelle - ma ci mettiamo nei panni di un elettore veneto della Lega, che dopo anni di promesse e proclami si ritrova a essere rappresentato in Sicilia a fianco di un esponente dell'Udc arrestato per evasione fiscale”.

“Questa è un'umiliazione alla quale nessun elettore dovrebbe essere sottoposto - sottolineano - e poco conta che Salvini, condottiero del Carroccio che si è imbarcato nella spedizione siciliana, si smarchi ad arresto avvenuto. La colpa non è di chi ha votato Lega in Veneto, ma di chi ha deciso di vendere l'anima pur di piazzare un uomo su di una poltrona”.

“Noi non facciamo questi conti - avvertono i consiglieri pentastellati - noi non facciamo alleanze, non saliamo sul carro di chi, pur di governare, va a braccetto con il primo che capita. Noi siamo il Movimento 5 Stelle”.

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