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Elezioni, indietro tutta sulle alleanze contronatura PDF Stampa E-mail
Scritto da red2   
giovedì, 15 giugno 2017 07:15
Cambia tutto in poche ore.
Subito dopo il voto sembrava si stessero profilando due apparentamenti horror: il PD con Tosi (leggi Bisinella) e Bertucco con Sboarina.
Questa seconda ipotesi, Bertucco-Sboarina, era una fake news, mentre l'affaire PD-Tosi non è, ma la situazione sembra più sfumata.
Bertucco, in una nota che spieghiamo in altro articolo, racconta che la foto in cui lo si vede a pranzo con Sboarina, ha una ragione.
Era stato invitato a discutere delle proposte urbanistiche del candidato sindaco di Lega e Forza Italia, come in passato gli era capitato con l'assessore all'urbanistica di Tosi.
Il fatto di essere considerato uno dei massimi esperti in materia anche dai rivali politici, mi rende orgoglioso, chiosa Bertucco che poi chiude in maniera netta.
Smentisce ogni apparentamento e conclude che non andrà a votare al ballottaggio.
Tosi viene definito una sciagura, ma Sboarina non è un'alternativa a quella sciagura.
In casa PD... solita divisione.
Da mesi i dirigenti nazionali filtrano con Tosi, e pure alcuni dirigenti locali, e l'alleanza era stata benedetta.
Ma la base si ribella, e pure alcuni dirigenti locali.
"È sgradevole e inaccettabile che Ricci, il sindaco di Pesaro, ci dica chi votare a Verona", afferma Elisa La Paglia, la più votata in consiglio comunale per il PD, che dà voce così ai tanti militanti lesti a manifestare il dissenso sui social.
In settimana direzione e assemblea cittadina dem scioglieranno il nodo ma la sensazione è che non ci sarà una chiamata alle armi: "Escludo in ogni caso l’apparentamento sulla scheda", fa sapere Salemi "però è giusto che la decisione sia collegiale. Da parte mia rifletto sul fatto che a Verona Pd e Tosi hanno sempre lottato su parti opposte della barricata. Libertà di scelta? Può darsi, io capisco le dinamiche politiche nazionali ma esiste anche una specificità amministrativa".
L'impressione dunque è che mentre Bertucco e la sua pattuglia di sinistra e civici di sinistra non andrà a votare, il PD continuerà ambiguamente a flirtare con Tosi: niente alleanza ufficiale, ma caldo invito ai propri simpatizzanti a votare la morosa del sindaco che per due mandati era stato il grande nemico in consiglio.
Quanto sarà una strategia vincente lo sapremo il 25 giugno sera.
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