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Biciclette, mancano persino i pali per legarle PDF Stampa E-mail
Scritto da red2   
sabato, 13 maggio 2017 15:51

Verona, pur essendo posizionata ottimamente dal punto di vista dell’accessibilità da parte dei ciclisti, non ha mai avuto un buon rapporto con le biciclette; l’essere stata teatro di Campionati del Mondo e l’ospitare tutti gli anni varie manifestazioni amatoriali, non l’ha fatta diventare accogliente per chi la vuole fruire con le due ruote.
Un esempio di come chi ha amministrato sinora la città non capisca che la biciletta sia un’alternativa semplice, non invasiva, rispettosa dell’ambiente, capace di contribuire ad alleviare il caos del traffico urbano, lo troviamo nei pressi dello stadio Bentegodi.
Settimanalmente vi si svolge il più importante mercato cittadino e moltissimi cittadini, per evitare problemi di parcheggio, vi si recano in bicicletta. Bene dunque? Sembrerebbe che la questione non sia proprio così idilliaca, come evidenziano Matteo Dalai, Luigi Lazzarelli e Carla Padovani del Partito Democratico, i primi due Consiglieri di Circoscrizione, mentre la Padovani, ex consigliere comunale, si ripresenta candidata alle prossime elezioni amministrative: “Tutti i sabati si assiste alla ricerca spasmodica, da parte di chi arriva in bici, di un palo libero per agganciarvi la propria due ruote. Un disordine notevole, un arrangiarsi che si potrebbe risolvere presto e bene semplicemente con il posizionamento di tre-quattro rastrelliere.”
Gli esponenti del PD hanno anche altre proposte in merito: ”Ci sono comuni come Milano, dove nel regolamento edilizio è previsto che all’interno dei condomini non ci possono essere divieti al parcheggio di biciclette. Una normativa facilmente applicabile anche nella nostra città da integrare con la prescrizione che negli stabili di nuova costruzione sia riservato uno spazio per alloggiare le biciclette proporzionato al numero di appartamenti. Si dovrebbe anche prevedere una razionale distribuzione di rastrelliere nei quartieri, per esempio una ogni 100-200 metri circa. Se le auto hanno il parcheggio sotto casa, non si vede perché non debbano averlo anche le bici, tenendo conto del grande problema legato ai furti. Pensare a rastrelliere coperte, per tenere al riparo il proprio velocipede, o a parcheggi sicuri, magari grazie a telesorveglianza, per i veronesi è solo un sogno, ma pretendere un minimo di attenzione, almeno quello…”
Vedremo se la prossima amministrazione sarà in grado di recepire questi semplici, ma importanti suggerimenti. Intanto per chi si reca al mercato, o anche a vedere la partita dell’Hellas o del Chievo, in bicicletta continua e continuerà la ricerca di un palo libero.

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