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Galleria Arte Moderna, sinegia finita con Cariverona? PDF Stampa E-mail
Scritto da Michele Bertucco   
giovedì, 27 aprile 2017 20:55

LETTERE DEI LETTORI

Con propria decisione del 1° marzo 2017 la giunta comunale ha autorizzato i provvedimenti viabilistici necessari a traslocare 40 opere dalla Galleria di Arte Moderna Achille Forti per restituirle ai legittimi proprietari: Fondazione Cariverona e Fondazione Domus. Le operazioni di rimozione delle opere risultato essere state eseguite dal 7 al 10 marzo, periodo di chiusura programmata della Gam per riallestimento.

Il motivo? “A fine febbraio è cessato il protocollo d’intesa tra Comune di Verona  e Fondazione Cariverona per la valorizzazione reciproca dei patrimoni artistici, in virtù del quale era stato possibile riaprire la Galleria d’Arte Moderna Achille Forti a Palazzo della Ragione nell’Aprile 2014” si legge nella relazione degli uffici comunali. Con tale scadenza, dicono sempre gli uffici, “ci è stato reso noto per le vie brevi che le Fondazioni intendono ritirare le 40 opere presenti a Palazzo della Ragione da ormai 3 anni”.

Ora, che ci sia un ricambio delle opere è naturale e a un certo punto anche opportuno, ma che non si sappia bene che fine abbia fatto il protocollo d’intesa con la Fondazione Cariverona (cessato definitivamente? in corso di verifica?) è grave e sintomatico della mancanza di una politica culturale capace di promuovere e non di abbandonare a se stesso il patrimonio artistico della città.

Molti indizi, dal rallentamento dell'interscambio di opere al cambio del direttore della Gam, fanno pensare che in meno di tre anni dal trasferimento della sede della Gam i rapporti di sinergia tra Comune e Cariverona sul versante culturale si siano definitivamente raffreddati.

Non stupisce più di tanto, dal momento che la città da anni è priva di un assessore alla Cultura e viene indotta a credere che l’aumentato afflusso del turismo mordi-e-fuggi (peraltro generato da fattori del tutto esogeni alle politiche cittadine), unito alla produzione di una o due mostre di richiamo all’anno, costituisca il migliore dei mondi possibili.

Valorizzare il patrimonio artistico cittadino richiede tuttavia ben altro approccio: progettualità, competenze e amore per la città che l'amministrazione uscente non ha mai dimostrato di possedere. Rispetto a Fondazione Cariverona la giunta Tosi ha sempre preferito parlare di palazzi da vendere più che di sinergie sulla cultura da sviluppare.

Michele Bertucco, consigliere comunale e candidato a Sindaco di Verona con le liste "Verona in Comune" e "Sinistra in Comune".
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