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Adesso basta: i Dirigenti scolastici dichiarano lo stato di agitazione PDF Stampa E-mail
Scritto da Minās Logarās   
giovedė, 06 aprile 2017 21:03

Dopo anni di pazienza l'ANP, il sindacato più rappresentativo dei Dirigenti scolastici, dichiara lo stato di agitazione.

La categoria è ormai sfibrata per il forte aumento degli adempimenti burocratici, delusa nelle aspettative economiche, soggetta a continui attacchi sindacali, non affiancata da un’Amministrazione efficiente e solidale nella fatica di governare una realtà complessa come la scuola, in tempo di crisi economica e di fiducia, ma anzi da burocrati che pretendono di affidarle sempre nuove incombenze con modalità e toni inutilmente vessatori, pronti a scaricare responsabilità e colpe.

Come non bastasse, a causa del continuo peggioramento dei contratti, molti Dirigenti sono chiamati a restituire ingenti somme già percepite e per di più richieste con modalità poco trasparenti.

Alla palese disparità di trattamento rispetto agli altri Dirigenti pubblici si aggiunge la conferma del MIUR che il fondo destinato ai Dirigenti per questo anno scolastico è inferiore di quasi 13 milioni di Euro rispetto all'anno precedente.

I Dirigenti scolastici rivendicano dignità e rispetto con iniziative volte a mettere in luce le difficoltà e le incoerenze della situazione senza danneggiare, nei limiti del possibile, le scuole.

Quasi la metà dei dirigenti oltre alla propria scuola di titolarità è reggente in altra scuola, molti hanno anche un incarico in qualità di presidenti di commissioni d'esame per i concorsi o legati alla valutazione prevista dalla Legge 107.

Il dirigente è responsabile anche in sede penale in materia di sicurezza sul lavoro, spesso in edifici con carenza di manutenzione, gestisce mediamente 150 dipendenti senza possibilità di delega delle funzioni, e potremmo proseguire a lungo.
Chiunque può capire come sia quasi sovrumano seguire in modo adeguato tutti questi incarichi
con la necessaria cura.

Ecco quindi che lo stato di agitazione dei dirigenti risulta legato alla necessità di garantire un servizio puntuale agli studenti e alle famiglie. Da qui l'indisponibilità a gestire più di una scuola per sollecitare lo svolgimento del concorso per l'assunzione di nuovi dirigenti, il rifiuto di sostituire l'Avvocatura dello Stato nei giudizi di primo grado e il blocco delle operazioni di chiamata diretta dei docenti se svolte nel mese di Agosto, il rifiuto degli incarichi non obbligatori.

Proclamazione dello stato di agitazione:
http://www.anp.it/filemanager/download/documenti/2017/statodiagi

Flavio Filini - Vicepresidente ANP Verona

 

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