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Asfaltature, un Comune normale no? PDF Stampa E-mail
Scritto da Michele Bertucco   
venerdì, 17 febbraio 2017 22:58
 
LETTERE DEI LETTORI 

Se c’è una cosa che va riconosciuta all’amministrazione Tosi è la capacità di far apparire come un’impresa eroica e ciclopica anche l’ordinaria amministrazione. Anche quest’anno infatti, aspettiamo il salvatore, l’escamotage, l’operazione dell’ultimo secondo che permetterà di mettere in sicurezza, almeno in parte, i marciapiedi disastrati e le strade bombardate della nostra città, dimenticando che l’ordinaria manutenzione delle infrastrutture cittadine dovrebbe essere un compito primario del Comune.
Visto che quest’anno non c’è nemmeno la scusa di quel diavolaccio del Patto di Stabilità, dal momento che appena 20 giorni fa la maggioranza ha distratto 10 milioni di euro dal bilancio comunale delle opere 2016-2017-2018 per darli al privato che privatizzerà l’Arsenale, il problema è diventato attendere che il Generale Inverno batta in ritirata. L'anno scorso la scusa era un'altra.
Sembra ovvio che se non c’è una programmazione degli interventi di ripristino delle strade, si sarà sempre condannati ad inseguire l’emergenza facendo le cose in fretta. Al contrario, dovrebbero esserci più controlli sulla qualità e la quantità dei materiali con cui si ripristinano strade e buche sulla base di un piano delle asfaltature che si sviluppi a cadenze regolari, senza aspettare la pioggia di risarcimenti da parte di automobilisti, pedoni e ciclisti vittime delle voragini. Mi rendo conto però che è forse troppo chiedere normalità ad una amministrazione border-line sempre all’inseguimento di qualche progetto irrealizzabile. Il problema è che così facendo si trascura la città.

Michele Bertucco, Verona Piazza Pulita
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