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La spesa stupidotta dell'assessore all'Agricoltura PDF Stampa E-mail
Scritto da red2   
martedì, 19 ottobre 2010 04:14


EDITORIALE

Roba da ridere.
L'assessore regionale all'agricoltura, il leghista Manzato, dà lezioni di spesa alla "signora Maria", una casalinga un po' tontolona che fa compere senza leggere le etichette.
Il comunicato stampa della Giunta Regionale Veneta titola trionfante ".... una spesa intelligente costa meno..." e il testo prosegue così: "L’ignara signora Maria spende al supermercato il 25 per cento in più dell’accorto “massaio” Franco Manzato, senza avere certezza della qualità di ciò che acquista e anzi rimanendo vittima di vere e proprie illusioni alimentari. E’ questo il risultato della dimostrazione pratica di spesa intelligente, condotta dall’assessore regionale all’agricoltura e alla tutela del consumatore del Veneto (Franco Manzato, appunto), che per i suoi acquisti si è rivolto al mercatino dei produttori allestito ogni lunedì pomeriggio a Piazzale Roma di Venezia. Alla fine l’assessore ha risparmiato oltre 6 euro rispetto alla signora Maria, che ha investito in beneficienza a favore della Fondazione Banca degli Occhi del Veneto Onlus nell’ambito dell’iniziativa “Occhio alla Carota!” promossa in collaborazione con Coldiretti Venezia per il sostegno alla ricerca contro le malattie oculari".

Da che cosa deriva tanta "intelligenza" del Manzato?
Ecco qua che cosa il massaio-assessore e la massaia-Maria hanno comprato (sempre secondo l'ufficio stampa regionale).


Come si vede, in realtà l'assessore per comprare roba più o meno locale spende (si confrontino le singole voci) 4 volte su 8 più della signora. Perfetto equilibrio. Quando spende di meno è per pochi centesimi, la grande differenza alla fine la fa tutta la bottiglia di vino: 3 euro per un merlot veneto, 10,70 euro per un merlot svizzero.
Domanda: se solo il vino fa la differenza sul costo finale di una spesa fatta da una famiglia che vuole comprare veneto, che risparmio vi sarà mai?
O è una famiglia di etilisti (e allora risparmiano) oppure se cominciano a comprare generi di prima necessità forse la spesa invece che "intelligente" sarà piuttosto stupida. Sui prodotti di ben più largo consumo del vino e per tutta la famiglia (formaggio, latte, salumi, verdura) l'assessore per acquistare cibo locale ha speso più della casalinga.
Non sappiamo poi se le "mele cilene" siano più o meno nutrienti delle non meglio specificate "mele" (da dove?) comprate da Manzato. Di certo è che il km 0 è a volte un affare, a volte rappresenta un risparmio energetico, altre volte - come autorevoli studi dimostrano - costa più in termini ambientali dell'importazione da Paesi esotici.
E allora, quando è risparmiosa la presunta spesa intelligente del ruspante assessore?

SPESA DELLA SIGNORA MARIA (23,72 euro) LA SPESA DELL’ASSESSORE MANZATO (18 euro) 
Bottiglia di vino svizzero Merlot: 10,70 euro 
100 gr di Salame ungherese confezionato: 2,79 euro 
500 gr di Insalata Belga: 1.49 euro
0,370 kg di formaggio Maasdam: 1.72 euro
1 kg di mele Pink Lady cilene: 2,90 euro
1 litro di latte UHT: 0,75 euro
0,500 kg di Kiwi Nuova Zelanda: 2,99 euro
Succo di frutta: 0,89 euro
 

Bottiglia di vino merlot Piave: 3,00 euro
Salame nostrano: 4,50 euro
Insalata gentile: 2,00 euro
Formaggio caciotta fresca: 4,50 euro
Mele:  1,50 euro
Un litro di latte fresco: 0,80 euro
Kiwi: 
1,20 euro
Succo di frutta di sambuco: 0,50 euro 

 

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