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Obama in autobus a Verona PDF Stampa E-mail
Scritto da Alberto Pavoni   
giovedì, 06 novembre 2008 03:20

"A Barack Obama i miei complimenti per il successo elettorale e gli auguri per il difficile compito che lo attende. E' un politico giovane che può dare una svolta positiva a un'azione di governo degli USA che, negli ultimi anni, ha commesso diversi errori". Questo il pensiero del Sindaco di Verona, Flavio Tosi, sull’esito delle elezioni negli Stati Uniti d'America.
Ci sfugge qualcosa...
1998: il Wall Street Journal titola "Back of the Bus in Verona".
L'allora consigliere comunale della Lega Nord Flavio Tosi aveva proposto una entrata separata sui bus per gli immigrati "per controllare che paghino realmente il servizio"
Il quotidiano finanziario americano scriveva poi "In una sorta di regressione alla segregazione in stile Alabama d'un tempo, un rappresentante locale a Verona ha di recente proposto di creare entrate separate per gli extracomunitari e per gli autoctoni, rispettosi della legge e bianchi".
Tra il 1998 e oggi, Tosi (solo per citare alcuni degli esempi più illuminanti):
- ha invitato le agenzie immobiliari cittadine a inserire nei loro annunci : "No extracomunitari"
- ha attaccato il centro accoglienza Caritas ("E’ falsa solidarietà, strumentale a ottenere nuovi adepti, nuovi schiavi, nuovi consensi")
- da assessore regionale alla sanità ha detto che nei Pronto soccorso ci sono "troppi immigrati"
- ha sostenuto che gli immigrati ricevono più sangue di quel che donano e che il bilancio, per quanto riguarda gli stranieri, è in passivo.
 
Obama ha fatto del suo essere figlio di immigrati e nero, espressione di una minoranza, una delle ragioni per chiedere il voto.
Anche ai bianchi.
Ma a Verona... back door, Mr Obama.

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