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Ztl e filobus, tutti i pasticci di Corsi
Scritto da red2   
giovedì, 18 dicembre 2014 22:14
Sul riordino della Ztl la giunta comunale commette l'ennesimo pasticcio: “Bene l'abolizione della ztl, misura pur minimale ma che ci vede estremamente favorevoli – spiegano i consiglieri comunali Michele Bertucco e Stefano Vallani del PD – peccato che del provvedimento collegato, il famoso pass di transito annunciato dall'assessore Corsi, non si sia mai discusso, né in commissione consiliare e, da quanto risulta, nemmeno al tavolo tecnico cui partecipano commercianti e comitato dei residenti. E' l'ennesimo pasticcio dell'assessore Corsi a cui evidente non riesce proprio di fare le cose per bene e di rispettare le prerogative del Consiglio. Il Consiglio è chiamato a votare su un pacchetto di misure che per buona parte gli è completamente sconosciuto e di cui non è in grado di valutare le possibili conseguenze, tanto è vero che non è stato ancora definito il numero massimo degli accessi serali consentiti. Per quanto ne sappiamo potrebbe essere anche un milione. Più che l'efficiente stato Padano della narrazione leghista – concludono i consiglieri di minoranza – questa amministrazione sembra la riproposizione del paese di Pulcinella”. “Così pure da Paese di Pulcinella è il nuovo rinvio della posa della prima pietra del filobus – aggiunge il capogruppo Michele Bertucco –. Le rassicurazioni e gli annunci delle settimane precedenti di sono disciolti come neve al sole, e non si può chiamare in causa sempre la sfortuna: un'amministrazione che affida lo sviluppo della mobilità cittadina ad un mezzo sperimentale, che non esiste in nessuna altra parte del mondo e in più ha la faccia tosta di spacciarlo per “esclusivo” se le va proprio a cercare col lanternino. Come si vede anche in questa occasione, se il filobus non parte non è colpa delle opposizioni, che si limitano a mettere in luce le contraddizioni di queste politiche da dilettanti, ma di una amministrazione che non ha mai avuto le idee chiare su ciò che si può e non si può fare. Vedere per conferma anche traforo e inceneritore” 
Il Comune si indebita per la Mediana
Scritto da red2   
giovedì, 18 dicembre 2014 21:52
Il Consiglio comunale, nella seduta odierna, ha approvato con 20 voti favorevoli e 9 astenuti, la delibera per il riconoscimento di debito fuori bilancio, di complessivi 219.410 euro, per l’acquisizione in proprietà, in esecuzione della sentenza del TAR del Veneto n. 913/2014, delle aree, per complessivi 5.981 mq., utilizzate per la realizzazione della strada “Mediana”, opera riconosciuta di pubblica utilità. 
“Il Comune di Verona – spiega l’assessore al Bilancio Pier Luigi Paloschi – negli anni 1988-1989 al fine di realizzare la strada detta “Mediana” ha assoggettato a procedimento espropriativo alcune aree di proprietà dei signori Zocca, i quali hanno successivamente promosso un contenzioso volto al riconoscimento di un’indennità di esproprio e di occupazione superiore a quello stimato dalla Commissione Provinciale Espropri. Con sentenza del TAR del Veneto il Comune è stato condannato oggi al risarcimento del danno in favore dei ricorrenti”.
Approvato all’unanimità, con 27 voti favorevoli, l’ordine del giorno a firma del consigliere Civica per Verona Salvatore Papadia, che invita il Sindaco e la Giunta “all’analisi dei casi dei precari del Comune di Verona per accertamento condizioni richiamate dalla Corte di Giustizia Europea”. 
Favorevole al documento il capogruppo ed il consigliere Pd Michele Bertucco ed Elisa La Paglia, che sottolineano la necessità di “tutelare un rapporto di lavoro oggi in essere, fatto di professionalità che da lungo tempo collaborano con il Comune di Verona”.
Approvato all’unanimità, con 26 voti favorevoli, la mozione dei consiglieri Civica per Verona Francesco Spangaro e Massimo Piubello, che sull’intenzione dell’Amministrazione di procedere alla chiusura serale della ZTL, impegna il Sindaco e la Giunta “a continuare l’attività di monitoraggio delle entrate in ZTL; a valutare ed approfondire studi e proposte con l’indirizzo di una ulteriore progressiva chiusura del centro storico”.
La seduta si è chiusa alle ore 19.40, per mancanza del numero legale, sull’esame della mozione, a firma del gruppo consiliare Movimento 5 Stelle, “Sfratti ed emergenza abitativa”.
Botti vietati a Capodanno
Scritto da red2   
giovedì, 18 dicembre 2014 21:47
È stata firmata dal Sindaco Flavio Tosi l’ordinanza che dispone alcuni divieti a tutela dei soggetti deboli e degli animali domestici da rumore e molestia, con particolare riferimento ai botti di Capodanno. Il provvedimento è stato presentato oggi in sala Arazzi dall’assessore all’Ambiente Enrico Toffali.
“L’Amministrazione comunale – ha spiegato Toffali - ha ritenuto necessario vietare e sanzionare l’utilizzo incontrollato e pericoloso di fuochi d’artificio e petardi, prevedendo in particolare alcune disposizioni per garantire una maggiore tutela dei soggetti deboli, come anziani e bambini. Parallelamente – ha aggiunto l’assessore - vuole appellarsi al senso di responsabilità individuale e alla sensibilità collettiva della popolazione, affinché aumenti la consapevolezza dei rischi che tali attività possono determinare per la sicurezza dell’ambiente e per la salute di persone e animali”.
Il provvedimento prevede il divieto di utilizzo e sparo di materiali esplodenti, fuochi d’artificio e oggetti similari ad una distanza inferiore a 200 metri da luoghi di ricovero, cliniche, ospedali, case di cura e di riposo, scuole (limitatamente agli orari delle lezioni scolastiche); in presenza di animali domestici nonché in direzione degli stessi presenti sulla pubblica via, nei luoghi aperti al pubblico dei centri abitati; ad una distanza inferiore di 200 metri dal canile comunale di via Campo Marzo 20 e da spazi verdi pubblici destinati ai cani; in aree naturalistiche e oasi protette in cui viene tutelata la fauna selvatica.
È vietato inoltre condurre in qualsiasi momento animali d’affezione in luoghi dove vengono effettuati spettacoli pirotecnici autorizzati.
L’inosservanza delle disposizioni, ai sensi dell’art. 7 bis del D.Lgs. n. 267/2000, è soggetta alla sanzione amministrativa da un minimo di 25 euro ad un massimo di 500 euro, oltre alla denuncia all’Autorità giudiziaria in caso il fatto assuma rilievo penale. 
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