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Approvato calendario scolastico veneto
Scritto da red2   
giovedì, 05 maggio 2016 23:56
La Giunta regionale ha approvato, su proposta dell’assessore alla scuola e alla formazione, il calendario scolastico 2016-17 per le scuole di ogni ordine e grado in Veneto: la campanella del primo giorno di scuola, dopo le vacanze estive, suonerà per tutti il 12 settembre e le attività scolastiche proseguiranno fino al 10 giugno, ad eccezione delle scuole d’infanzia aperte sino al 30 giugno 2017.
La principale novità nel calendario del prossimo anno è la settimana dedicata allo sport, compresa tra il 27 febbraio e il 4 marzo. La chiusura delle scuole per le vacanze di Carnevale (dal 27 febbraio al 1° marzo nel 2017 ) si prolungherà, così, con altre tre giornate che saranno dedicate “in orario scolastico e alla presenza degli insegnanti”, ad attività finalizzate a far conoscere le diverse discipline sportive presenti nel territorio. “L’obiettivo – spiega l’assessore all’istruzione della Regione Veneto – è avvicinare i ragazzi all’attività sportiva, nella certezza che lo sport costituisce il naturale completamento dell’attività formativa svolta nelle scuole”. La Regione, per parte sua, sosterrà in modo concreto l’organizzazione di tali giornate. “Grazie all’autonomia scolastica – aggiunge l’assessore – offriamo una opportunità in più agli studenti e alle famiglie, consentendo a chi pratica gli sport invernali di frequentare le piste di sci e a tutti di sperimentare, nei propri ambienti scolastici, una o più attività sportive”.
“La proposta ha incontrato subito la disponibilità del Coni regionale e l’entusiasmo dei docenti di educazione fisica che dovranno rendere effettiva l’opportunità di avvicinarsi praticare le diverse discipline sportive in quel periodo”, osserva la referente delle politiche per l’istruzione della Regione Veneto. 
La Regione ha già siglato in precedenza alcuni protocolli d’intesa con la Federazione sport equestri, Federazione italiana nuoto, Federazione italiana rugby, Federazione italiana vela e con altre federazioni sportive sono invia di definizione analoghi protocolli, come quello relativo all’hockey su ghiaccio e pista (discipline particolarmente praticate in veneto) e quello per gli sport da contatto. “In questi anni c’è stata una linea costante di coerenza nelle scelte della Regione per favorire lo sport nelle scuole”, fa presente l’assessore, ricordando progetti come PiùSport@scuola (ripreso anche a livello nazionale) e i diversi protocolli siglati di recente.
“ Certamente la novità del calendario scolastico di quest’anno – sottolinea - è dettata dalla volontà di favorire la diffusione e la pratica degli sport invernali, anche a seguito delle sollecitazioni del Collegio regionale dei maestri di sci che intende promuovere non solo queste discipline sportive, che hanno una importante tradizione locale e nazionale, ma anche valorizzare il  nostro territorio e l’economia della nostra montagna. Favorendo questo progetto – prosegue l’assessore - mi auguro che si possa aiutare la formazione di nuovi futuri campioni dello sport, che con il loro talento rendano onore al Veneto e all’Italia, come la ‘nostra’ Federica Pellegrini, che con i suoi successi nel nuoto sarà l’alfiere della nostra squadra  olimpica a Rio de Janeiro”.
L’altra novità nel calendario 2016-17 riguarda gli studenti di Treviso che, in concomitanza con l‘adunata nazionale degli alpini di maggio 2017, avranno cinque giorni di vacanza. Le scuole di Treviso e dei comuni contermini (Silea, Carbonera, Casale sul Sile, Casier, Mogliano Veneto, Zero Branco, Preganziol. Quinto,paese, Ponzano Veneto, Villorba, Morgano, San Biagio di Callalta, Maserada sul Piave) sospenderanno l’attività didattica dall’11 al 15 maggio.  “L’adunata nazionale delle penne nere in programma dal 12 al 14 maggio – spiega l’assessore – comporterà un forte afflusso di partecipanti, con conseguenti necessità di ospitalità e logistica.  In quei giorni le scuole statali e paritarie dell’area saranno tutte coinvolte, per contribuire ad ospitare alpini, familiari, simpatizzanti e le attività di servizio e di sicurezza. Gli istituti scolastici della Marca dovranno comunque garantire i 200 giorni di attività scolastica previsti dalle disposizioni ministeriali”.
Per tutti gli altri studenti del Veneto i giorni di vacanza prestabiliti, oltre alle consuete festività obbligatorie, saranno il 9 e 10 dicembre (ponte dell’Immacolata), dal 24 dicembre al 7 gennaio compreso (vacanze di Natale) con rientro in classe lunedì 9, dal 27 febbraio al 4 marzo (settimana dello sport) e dal 13 al 18 aprile (vacanze di Pasqua).
Fisco, stop bollo penalizza chi fa strada
Scritto da red2   
giovedì, 05 maggio 2016 23:57
 I 6,1 miliardi di euro di mancato gettito dovuti all'abolizione del bollo auto verrebbero interamente compensati con un sensibile aumento delle accise sui carburanti pari a 0,16 euro al litro. Lo sottolinea la Cgia di Mestre precisando che in linea generale ad avvantaggiarsene sarebbero gli automobilisti che posseggono una vettura di grossa cilindrata e percorrono mediamente pochi chilometri. A rimetterci, invece, sarebbero coloro che, indipendentemente dalla cilindrata, percorrono più di 20.000 chilometri all'anno.
Tenendo conto che l'aumento dell'accisa comporterebbe anche un aumento del gettito Iva, la Cgia ha calcolato il nuovo prezzo alla pompa che un ipotetico automobilista sarebbe costretto a sostenere a seconda dei consumi e del numero di chilometri percorsi. Per un'auto a gasolio di 1.900 cc che attualmente paga 227 euro all'anno di bollo, il proprietario perderebbe il beneficio dell'abolizione solo dopo aver percorso più di 20.000 chilometri.
Controlli e sanzioni sugli impianti pubblicitari
Scritto da red2   
giovedì, 05 maggio 2016 23:59
La Polizia municipale, da settembre 2015 ad oggi, ha controllato 109 impianti pubblicitari 57 dei quali sono risultati irregolari. 
Oltre ai controlli effettuati su iniziativa degli agenti, 15 sono scaturiti a seguito di segnalazioni pervenute direttamente dai cittadini e 53 da richieste dal settore Tributi, in seguito al rifiuto della domanda presentata dall'interessato, per la verifica di ordinanze di rimozione dei manufatti o perché la documentazione fotografica della domanda presentata evidenziava situazioni diverse rispetto a quelle già autorizzate. In certi casi le situazioni non sono state regolarizzate nemmeno dopo l'invito del settore competente.
Tra le irregolarità rilevate vi sono: un carrello pubblicitario posizionato alle porte della città, al quale erano state tolte le ruote; lo spostamento di un impianto senza che il proprietario avesse aggiornato la targhetta di identificazione; la difformità di alcuni impianti rispetto a quanto autorizzato dal Comune; la mancata rimozione di impianti a seguito dell'ordinanza del settore Tributi; il posizionamento di cavalletti non autorizzati.
Altre situazioni accertate riguardano pubblicità sui cantieri edili ed insegne di negozi, esercizi pubblici o targhe di professionisti non autorizzate, pubblicità di distributori di carburante.
“Aver accertato un così alto numero di violazioni - commenta il comandante della Polizia municipale Luigi Altamura - non deve far pensare che circa metà delle installazioni pubblicitarie cittadine siano fuori legge. Oltre un terzo delle verifiche infatti era mirato a situazioni sospette, segnalate direttamente dal settore Tributi. È però altrettanto vero che abbiamo rilevato molte leggerezze, frutto magari di errate convinzioni, che però possono costare care. Da settembre ad oggi, per esempio, l’importo contestato per queste sanzioni è di oltre 100 mila euro ”.
Il riferimento è alle insegne d'esercizio e alle targhe professionali, ad esempio, per le quali in moltissimi casi non viene richiesta una tassa, ma che devono essere espressamente autorizzate. Come devono essere espressamente autorizzate le pubblicità delle iniziative collaterali al rifornimento di carburante o le indicazioni delle ditte che lavorano nei cantieri edili, come idraulici, elettricisti e fornitori vari.
Le conseguenze delle occupazioni non autorizzate del suolo pubblico sono molto pesanti perché la sanzione si calcola moltiplicando per otto la tassa di occupazione del suolo pubblico, per minimo 30 giorni (fino alla rimozione della struttura), aumentata del 50%. Al calcolo dell'imposta vanno aggiunte le due o tre sanzioni a seconda dei casi: un terzo del canone così calcolato, l'occupazione di suolo pubblico (art. 20 CdS, minimo 169 euro) e pubblicità irregolare (art. 23 CdS, minimo 422 euro).
Il posizionamento di un cavalletto pubblicitario abusivo in centro, ad esempio, che occupa un solo metro quadrato, o anche meno, può facilmente venire a costare oltre 2 mila euro, tra canone maggiorato e sanzioni. 
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