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Hellas, tre punti pesanti contro l'Atalanta
Scritto da red2   
domenica, 25 gennaio 2015 23:41
Il Verona si aggiudica lo scontro salvezza contro l'Atalanta. Al Bentegodi decide all'8' della ripresa Saviola, al suo primo, sospirato gol.
Primo tempo con le due squadre che si affrontano a viso aperto e che si rispondono colpo su colpo. Ma nessun gol ed emozioni con il contagocce. Moras stacca di testa su punizione di Marquez, risponde il piccolo Moralez sempre di testa su cross di Del Grosso. Al 21' Toni si lamenta per una spinta in area di Del Grosso, l'arbitro Doveri lascia correre. E al 25' prima vera occasione della partita, con Sportiello bravissimo a respingere di piede il tentativo di testa di Saviola su cross in acrobazia di Tachtsidis. L'Atalanta replica con il destro di Zappacosta, bloccato in due tempi da Benussi. Pinilla offre spettacolo con una 'bicicletta' che termina fuori, ci provano ancora Toni dall'altra parte e poi Denis ma senza successo. 
A inizio ripresa Mandorlini manda in campo Marques per Marquez. Il Verona torna in campo con piglio più deciso: subito cross di Sala per Toni che non ci arriva per un soffio poi Saviola manda a lato dalla distanza. Sono le avvisaglie del gol che arriva all'8' grazie all'attaccante argentino: inserimento sul primo palo su palla di Lazaros e conclusione alla spalle di Sportiello. La reazione dell'Atalanta è nei piedi di Pinilla e Denis ma è il Verona a sfiorare il raddoppio con Toni su cross basso di Sala: Sportiello risolve. Colantuono fa uscire Del Grosso e manda in campo D'Alessandro per dare maggior spinta alla squadra. Ma nel tentativo di cercare il gol del pareggio, l'Atalanta si espone al contropiede: al 28' Sportiello riesce a dire no a Lazaros e sulla ribattuta Saviola calcia alto da ottima posizione. Dentro anche Gomez per un Denis in ombra tra le fila dei bergamaschi ma è ancora Verona con Tachtsidis che impegna Sportiello. Forcing finale degli uomini di Colantuono: Biava di testa manda di poco a lato. Finisce 1-0, boccata d'ossigeno per il Verona, stop Atalanta dopo la bella vittoria di San Siro contro il Milan.
Solo Pogba piega il Chievo
Scritto da red2   
domenica, 25 gennaio 2015 23:38
Verona porta bene alla Juve, che dopo essersi mangiata il Verona la scorsa settimana, con 10 gol in tre giorni, oggi ha fatto fuori anche il Chievo.
Ma un Chievo fatto di ben altra pasta rispetto all'Hellas.
I giallolbù resistono per 60 minuti e sono stati piegati solo dalla giocata di un fuoriclasse.
Buffon e compagni si sono complicati la vita da soli, ma il merito va anche ad un avversario che veniva da una striscia di risultati utili in trasferta e con la sesta migliore difesa del campionato. Ma non è bastato. Il primo tempo si apre con una Juve martellante, che nel giro di pochi minuti costruisce tre occasioni con Vidal, Pereyra e Chiellini. Il Chievo, però, non si fa intimorire, pressa alto e mette in difficoltà i bianconeri, privi del loro cervello Pirlo. La squadra di Allegri va a fiammate, ma ogni volta che costruisce una buona occasione trova un Bizzarri attento, come quando poco prima della mezz'ora ferma un gran destro di Vidal e il piazzato di testa di Chiellini. Poi la Juve si ferma qui e prima dell'intervallo c'è solo la gran zuccata tra Evra e Frey, con il clivense costretto a uscire in barella a causa di un taglio profondo e perdita momentanea di conoscenza. Un bel guaio per Maran, che deve inserire Biraghi e cambiare posizioni e modulo in campo. E non è che nella ripresa la situazione si ribalti. Il Chievo continua nella sua tattica e crea anche qualche grattacapo alla difesa juventina. Il problema per Schelotto e compagni è che dall'altra parte c'è tale Paul Pogba, che dopo 45' altalenanti fa esplodere dirompente tutta la sua classe. Elastico al limite dell'area e sinistro imprendibile che si infila nell'angolino destro coperto da Bizzarri. Una giocata che spacca in due la partita, anche se i gialloblù non lasciano dormire sonni tranquilli a Buffon. E quando ancora Pogba, a metà ripresa, si inventa un aggancio volante con tiro incorporato, che costringe Bizzarri all'ennesimo miracolo, ci pensa Lichtsteiner a non rendere vana la giocata, piazzando il pallone in fondo al sacco. Il palo colpito da Schelotto nel finale è solo un rammarico in più per un Chievo che ha costretto la Juve a sfoderare il suo gioiello più brillante.

Valpolicella, i vigneti valgono 4 miliardi
Scritto da red2   
venerdì, 23 gennaio 2015 23:04

). Da uva a bene rifugio, da vitigno a riparo anticrisi: la Valpolicella con il suo Amarone - che si appresta a presentare in anteprima l’annata del 2011 (Verona, 31 gennaio e 1 febbraio) – è il vigneto più prezioso d’Italia. I 7435 ettari vitati, secondo lo studio 2014 di Assoenologi, valgono infatti complessivamente circa 4mld di euro, una cifra che non ha eguali tra le altre denominazioni italiane di vino rosso. Il valore, cresciuto di 200mln di euro negli ultimi 5 anni, è il risultato della media attribuita da Assoenologi per ogni ettaro di Valpolicella - 530/550mila euro - che supera altri grandi Rossi made in Italy, come quelli di Montalcino, Chianti, Barbaresco e Barolo (ad esclusione della sotto zona di Cannubi). Altro primato nazionale della Valpolicella è il valore della produzione del proprio vino: 550mln di euro nel 2013 (di cui 325mln solo per l’Amarone), tra Amarone, Valpolicella, Ripasso e Recioto. Nel complesso la terra dell’Amarone, che assieme ai media internazionali si appresta a degustare in anteprima la speciale annata 2011, produce circa 60mln di bottiglie per l’80% destinate all’estero e una percentuale altissima – secondo Ismea - di prodotto imbottigliato/certificato (96,75%).
Per Christian Marchesini, presidente del Consorzio Tutela Vini Valpolicella: “Al potenziale valore complessivo del nostro vigneto, già di per sé altissimo, occorrerebbe aggiungere un valore ancor più in ascesa. Si tratta di quello, intangibile, dato dal brand di qualità che si sono costruite le nostre produzioni, Amarone in primis. E’ su questo asset che stiamo lavorando per far crescere l'immagine del nostro territorio in tutto il mondo”.
Alla 12^ edizione di Anteprima Amarone, organizzato dal Consorzio di Tutela Vini Valpolicella con il supporto della Camera di Commercio di Verona, l’annata 2011 – che si presenta come una grande annata - sarà proposta da 64 aziende mentre il convegno inaugurale si concentrerà sulle dinamiche internazionali del re dei Rossi della Valpolicella. Attesi per il 31 gennaio decine di giornalisti e winelover provenienti da tutto il mondo e per l’occasione anche il centro della città di Verona renderà omaggio all’Amarone, con ricette dedicate nei ristoranti e bottiglie delle aziende partecipanti all’Anteprima nei principali negozi.
Il pubblico potrà visitare Anteprima Amarone 2011 (Verona, Palazzo della Gran Guardia) sabato 31 gennaio dalle 16 alle 19 e domenica 1 febbraio dalle 10.00 alle 18.00 (ingresso a pagamento euro 30).

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