La Giunta comunale nella seduta odierna ha approvato il Piano economico
finanziario del nuovo sistema filoviario e la convenzione per il
trasferimento ad AMT dei compiti attuativi dell’opera. La delibera verrà
inviata già lunedì prossimo all’esame della commissione consiliare e,
successivamente, portata al voto del Consiglio comunale. Il progetto è
stato presentato questa mattina dal Sindaco, dall’assessore alla
Mobilità e dai presidenti di AMT e ATV.
“Per il Comune di Verona
quindi non ci saranno costi aggiuntivi –dice il Sindaco- a differenza
della tramvia proposta dalla precedente Amministrazione, che era
risultato un progetto insostenibile sia dal punto di vista economico,
che per la cantierizzazione troppo invasiva per la città. Il nostro
progetto –riprende il Sindaco- grazie al contributo statale, porterà
alla realizzazione di un sistema che si autosostiene dal punto di vista
finanziario, grazie ad un’economia di scala basata su una minor spesa di
gestione ed una maggior portata, una razionalizzazione del sistema di
trasporto urbano ed extraurbano, una scelta della trazione dei mezzi che
rispetta e salvaguarda il patrimonio storico-artistico del centro
cittadino”.
“Un passo avanti decisivo per un’altra opera importante
per Verona –commenta l’assessore alla Mobilità- che offrirà ai cittadini
la possibilità di viaggiare su mezzi di trasporto moderni, ecologici,
non invasivi per il centro storico, che completeranno in maniera
soddisfacente la proposta del servizio pubblico. La gestione unica di
ATV consentirà di razionalizzare al meglio la rete urbana e quella extra
urbana, con l’eliminazione di numerose sovrapposizioni di tragitto, per
un risparmio totale di 2 milioni di chilometri. Il filobus collegherà
tra loro tutti i principali quartieri cittadini, i due ospedali, i
parcheggi scambiatori di Ca’ di Cozzi, della Fiera e di Verona est. Per
garantire l’efficienza del servizio, saranno introdotte Ztl dedicate ai
filobus nelle fasce orarie di punta, in particolare in via XX Settembre e
in stradone Maffei; inoltre il sistema semaforico automatizzato
consentirà di dare la priorità ai mezzi pubblici, tramite collegamento
satellitare. Tutte le pensiline saranno dotate di un moderno sistema
vocale di segnalazione dell’arrivo dei mezzi. Questo nuovo sistema
riuscirà a decongestionare il traffico urbano –conclude l’assessore- le
nostre previsioni ipotizzano infatti lo spostamento di 1 milione di
utenti l’anno dall’automobile al filobus”.
L’opera avrà un costo
complessivo di 143 milioni di euro (IVA esclusa), il 60 per cento dei
quali - pari a 85 milioni 832 mila euro- finanziati dallo Stato.
Entro
il mese di luglio verrà pubblicata la gara d’appalto, in modo da
assegnare i lavori alla ditta vincitrice entro novembre. Per la fase di
costruzione sono previsti 3 anni di cantiere, a partire dal 2010 fino al
2012. La fase di esercizio prenderà avvio a partire dalla primavera del
2013.
Su delega del Comune, AMT sarà il soggetto investitore,
proprietario dell’infrastruttura e dei mezzi, che verranno conferiti in
gestione ad ATV, dietro corresponsione di un canone per l’utilizzo dei
mezzi.
Il progetto prevede la realizzazione di due tratte: la prima
da San Michele allo Stadio (con percorso via Zeviani, innesto della
linea da Borgo Santa Croce, Porta Vescovo, via XX Settembre, piazza Bra,
piazza Simoni, Stazione, Stadio); la seconda dal policlinico di Borgo
Roma al parcheggio di via Ca’ di Cozzi (con percorso viale del Lavoro,
innesto della linea dal parcheggio scambiatore della Genovesa, viale
Piave, Stazione, piazza Simoni, corso Cavour, piazza Vittorio Veneto,
ospedale di Borgo Trento, via Ca’ di Cozzi).
Su un totale
complessivo di 23,8 chilometri, nelle zone periferiche fuori dalle mura
cittadine il percorso sarà elettrificato per circa 16 chilometri,
mentre nel centro cittadino, per circa 7 chilometri, la trazione avrà
luogo con motore termico. Saranno messi in strada lungo le due tratte
37 nuovi filobus di 18 metri ciascuno, con capacità di 140
passeggeri/veicolo.
Oltre che per l’acquisto dei nuovi mezzi di
trasporto (spesa prevista 55 milioni 500 mila euro), i 143 milioni di
euro preventivati complessivamente comprendono anche i costi delle opere
accessorie, fra cui 16 milioni di euro per il completamento del
sottopasso davanti a via Città di Nimes -realizzato in maniera
incompleta con le opere dei Mondiali ’90- per consentire agli autobus
il passaggio in superficie e 13 milioni per la realizzazione del nuovo
deposito mezzi alla Genovesa.
Finti vip nei cinque stelle, arrestati
Scritto da red2
venerdì, 12 marzo 2010 22:32
Vita da vip in alberghi a 5 stelle,
ma carta di credito da poveracci, con 1 solo euro dentro: in
manette 2 modelli russi, marito e moglie.
La coppia e' stata
accusata di appropriazione indebita.
Si e' scoperto che i 2
soggiornavano nei migliori hotel resort di tutta Europa
prenotando telefonicamente e poi sparivano senza pagare, o prima
che l'albergo si accorgesse che la loro credit card era vuota.
Ma stavolta, all'hotel Principe di Lazise, il trucco
non e' riuscito e i due sono stati arrestati dai Carabinieri.
Gastronomia, Recioto Soave e biscotti Suevi
Scritto da red2
venerdì, 12 marzo 2010 22:57
Sarà un omaggio all’arrivo della
primavera e alla luce dorata del primo sole di marzo quello che avrà luogo venerdì 12 marzo a partire dalle 17.00 in
Loggia Frà Giocondo, Provincia di
Verona, dal titolo “Suevi e Recioto: tutto l’oro del Soave”.
Un evento raffinato a partire
dalla cornice in cui si svolgerà – la storica Loggia di Fra’ Giocondo. Quello
del 12 marzo sarà un incontro tra storiche eccellenze dal momento che il
nettare di Soave, primo vino veneto ad aver ottenuto la Docg nel 1998, e già
cantato da Cassiodoro, ministro di Re Teodorico quale “vino così profumato che
pareva nato da gigli”, verrà abbinato al Suevi,
il raffinato dolce proposto la Lorenzo Simeoni che si è rifatto ad un
antica ricetta, “cara a principi e cardinali”
che oggi come allora conferisce a questi preziosi e raffinati biscotti un
inconfondibile aroma di rosa, risultato di un equilibrato gioco di ingredienti
ed essenze, che si accompagna perfettamente alla rotondità del Recioto di
Soave.
I produttori del Recioto di Soave
– una sessantina – hanno aderito all’evento che porterà il prezioso nettare nel
cuore storico della città di Verona.
I Suevi, preparati da Gianni Tomasi, maestro pasticcere di
Verona, sono dolci peccati di gola che si rifanno alla scuola culinaria di Maestro Martino, grande cuoco del ‘400,
definito il principe dei cuochi, che
aveva lavorato per papi, cardinali e mecenati veneti. A raccontare il viaggio
nel gusto e nel passato storico di questa delizia per l’occasione è stata
invitata Federica Fanizza,
direttrice della biblioteca di Riva del Garda e specializzata in storia della cucina e cultura gastronomica del
Rinascimento Italiano, mentre a Lorenzo Simeoni spetterà il compito di
presentare l’idea che è stata alla base di un così singolare recupero
culinario.
L’occasione si presterà inoltre
per far il punto sullo stato del Recioto di Soave, a dodici anni
dall’ottenimento della Docg, sui
progressi compiuti dalla denominazione e sulle chance che oggi il Recioto di
Soave può avere intermini di appeal e di consumo.
L’incontro, al quale seguirà la
degustazione del Recioto di Soave e dei Suevi, vedrà la partecipazione di Nicola Frasson, curatore per il Veneto
della Guida Vini d’Italia del Gambero Rosso al quale spetterà un intervento
di natura tecnica e descrittiva. Modererà l’incontro Aldo Lorenzoni, direttore del Consorzio del Soave.