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Traforo e tangenziali, nuove promesse leghiste
Scritto da red2   
giovedì, 11 marzo 2010 21:53
Sarà (anzi, è) il clima elettorale, ma la spinosa questione di traforo delle Torricelle e tangenziali a pagamento - che rischia di penalizzare il centro destra, Lega Nord in particolare - induce oggi la giunta Tosi ad annunci roboanti.
Nello stesso giorno arrivano due dichiarazioni: faremo di tutto per concedere ai veronesi l'esenzione dal pagamento della tangenziale sud e siamo disposti ad allargare l'area di non edificabilità lungo il percorso del traforo.
Spiega l'assessore Corsi, candidato in Regione e che su traforo e tangenziali si gioca l'elezione: “Nel bando di gara per il Passante Nord sarà chiaramente indicato che, nella valutazione delle offerte al fine di aggiudicare la concessione, uno dei fattori più importanti di valutazione per l’Amministrazione comunale riguarderà l’esenzione dalla tariffazione per la tangenziale Sud per i residenti nel capoluogo. Inoltre, a maggior garanzia, potrà essere valutato il completo svincolo del Passante Nord da qualsiasi politica tariffaria o ipotesi di pedaggiamento riguardanti la Tangenziale Sud, materia peraltro di stretta competenza della Regione del Veneto”.
Subito dopo il neo vicesindaco Giacino aggiunge, a proposito del traforo delle Torricelle: “Se l’obiettivo comune è quello di far sì che lungo il tracciato che attraverserà i quartieri si crei una fascia verde con vincolo di inedificabilità, l’Amministrazione comunale è assolutamente disposta ad un confronto costruttivo con i consiglieri di minoranza, per verificare la fattibilità tecnica di un allargamento dell’area di rispetto, oltre il limite previsto dalla legge”.
Chiusura Glaxo, interpellanza di Marino
Scritto da red2   
giovedì, 11 marzo 2010 21:58

“700 lavoratori della Glaxo-Verona per strada e il governo che fa? Invece di lavorare alacremente al tavolo interministeriale per sbloccare la vicenda, premia la società e le versa quasi 24 milioni di euro. Un'azienda, voglio ricordarlo, che chiude la ricerca in Italia non perché sia improduttiva, ma perché il profitto non è quello prefissato”. È quanto dichiara il senatore del Pd, Ignazio Marino, che ha presentato un'interpellanza con procedimento abbreviato al ministro dello Sviluppo economico, Claudio Scajola, al ministro del Lavoro e delle politiche sociali, Maurizio Sacconi, al ministro della Salute, Ferruccio Fazio, e al ministro dell'Istruzione, dell'università e della ricerca, Maria Stella Gelmini, in merito alla sorte del centro di ricerca sulle neuroscienze della Glaxo a Verona, del quale è stata annunciata la chiusura. La procedura richiede la presenza in aula dei ministri interpellati.
“La società GlaxoSmithKline si è insediata nel tessuto industriale della città di Verona fin dal 1932 - ricorda Marino -; nel corso degli anni è diventata una realtà produttiva sempre più significativa per i livelli raggiunti nel campo della ricerca, assumendo un suo ruolo scientifico e industriale di primo piano sia per il numero e la qualità professionale degli addetti, sia per i settori sui quali vanno a incidere i risultati della ricerca che effettuano. E poi - conclude il senatore del Pd -, il governo e la Glaxo lo sanno bene, questo approccio è contrario e contraddittorio rispetto alle misure approntate in buona parte del paesi occidentali per invertire il ciclo economico mondiale e la qualità stessa dello sviluppo. In tre parole: ricerca, ricerca, ricerca”.

Bovolone, inaugurato centro antidolore
Scritto da red2   
giovedì, 11 marzo 2010 22:03
L'Ospedale San Biagio di Bovolone è da oggi dotato di un  nuovo servizio su un fronte sanitario molto sentito dai cittadini: la lotta al dolore. Alla presenza di numerose autorità regionali e locali, l'Assessore alla Sanità della Regione ha infatti inaugurato il nuovo Centro di Terapia Antalgica, realizzato in soli 2 mesi di lavori, che lavorerà in strettissima sinergia con il Reparto di Anestesia, Rianimazione e Terapia Antalgica del Mater Salutis di Legnago creando così una vera rete di lotta al dolore per l'intera Ulss 21, ma non solo. “Questa – ha detta l'Assessore regionale – è una vera e propria eccellenza per il San Biagio ma lo è anche per l'intera provincia di Verona, che troverà nell'Ulss 21  il meglio possibile in fatto di lotta al dolore sia acuto che cronico. E' anche una curiosa ma significativa coincidenza che il Centro prenda avvio a sole 48 dall'approvazione della prima legge nazionale per le cure palliative e la lotta al dolore, per la cui definizione è stata presa ad esempio proprio la legge regionale veneta con la sua rete di Hospices, di centri di Terapia del Dolore, e di assistenza domiciliare. Ci distinguiamo sempre di più per le iniziative rivolte alla gente che soffre – ha aggiunto l'esponente di Palazzo Balbi – ed è motivo di grande soddisfazione constatare come sul territorio trovino pronta applicazione le indicazioni regionali, come nel caso di Bovolone e delle scelte fatte dal direttore Generale Daniela Carraro ”. Il Centro antidolore di Bovolone sarà diretto dal Dr. Roberto Dallara, che lavorerà in strettissima collaborazione con il Reparto di Legnago diretto dalla dottoressa Francesca Sordo. Verranno erogate tutte le prestazioni ambulatoriali (come agopuntura, mesoterapia, infiltrazioni mirate, ecc) ma anche tutta una vasta gamma di prestazioni di chirurgia minivasiva in sala operatoria, tutte mirate a dare sollievo al dolore, come l'impianto di piccoli cateteri che rilasciano progressivamente la sostanza antidolorifica, e l'impianto di elettrostimolatori, La nascita del Centro antidolore al San Biagio non è però stata l'unica buona notizia oggi per i cittadini di Bovolone: l'assessore alla Sanità ha anche annunciato che la Giunta regionale ha stanziato un finanziamento di 500 mila euro per il restauro di Villa Terzi, dove nascerà il Centro di Salute Mentale.
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