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Finanziere in manette per concussione |
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Scritto da red2
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martedì, 22 giugno 2010 22:44 |
Un finanziere in servizio al comando provinciale delle fiamme gialle di Verona è stato arrestato con l'accusa di concussione. È stata la stessa Guardia di finanza scaligera ad eseguire l'ordinanza di arresti domiciliari nei confronti del proprio appartenente, sospeso dal servizio, dandone poi notizia in un comunicato nel quale si precisa che si tratta di «fatti non inerenti l'attività di servizio».
Secondo l'accusa il finanziere, abusando delle proprie qualifiche, avrebbe indotto un privato a consegnare indebitamente una modesta somma di denaro ad un altro soggetto quale risarcimento per l'interruzione di un rapporto di collaborazione tra i due. Inoltre, il militare avrebbe spinto un commerciante ad emettere una fattura per operazioni inesistenti a favore di un terzo soggetto che, per la medesima cifra, avrebbe dovuto offrire la propria sponsorizzazione all'associazione sportiva senza scopo di lucro gestita dallo stesso finanziere.
L'indagine è partita dalla segnalazione che una vittima della concussione ha fatto direttamente alla Guardia di finanza veronese. Il comandante provinciale, colonnello Michele Pisani, ha espresso soddisfazione «per la circostanza che la Procura di Verona abbia delegato le indagini, comprese le intercettazioni telefoniche e ambientali, al nostro comando».
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Maroni incontra i sindaci padani |
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Scritto da red2
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martedì, 22 giugno 2010 22:25 |
“Quello di oggi è stato un incontro positivo, durante il quale si sono valutati gli effetti dell’attuazione del decreto del 2008 sulla sicurezza urbana da parte dei sindaci. E’ emerso ad esempio che, nelle città come Verona, dove si è utilizzato questo strumento concesso dal Ministro Maroni e dal Governo, le cose sono sensibilmente migliorate. Noi abbiamo chiesto ulteriormente che strumenti come il foglio di via da parte dei Questori e gli allontanamenti, che possono essere predisposti dai Prefetti, nei confronti di persone moleste e protagoniste di criminalità di strada, vengano utilizzati; è infatti inammissibile che la Polizia municipale si trovi a dover fronteggiare costantemente le stesse persone che non vengono allontanate dal territorio da chi ha il potere di farlo”.
Questo il commento del Sindaco di Verona Flavio Tosi, intervenuto oggi a Parma al quarto incontro con il Ministro dell’Interno Roberto Maroni e i sindaci aderenti alla Carta di Parma. Oltre a Verona erano presenti i sindaci di Alessandria, Asti, Belluno, Bergamo, Brescia, Cremona, Lodi, Lucca, Mantova, Novara, Padova, Parma, Pavia, Prato, Reggio Emilia, Rovigo, Treviso e Varese.
Il Ministro Maroni, durante l’incontro, ha ribadito che la normativa, ex articolo 54 del Testo unico Enti Locali, definisce chiaramente il ruolo del Sindaco quale ufficiale di governo sul proprio territorio; questo rende più vincolante l’effetto delle ordinanze emanate dal sindaco, la cui applicazione da parte di tutte le forze di sicurezza presenti sul territorio diviene ora automatica e immediata, in relazione alla necessità e urgenza oggetto dell’ordinanza stessa. Il sindaco opera dunque in modo armonico e coordinato con i responsabili della pubblica sicurezza, Prefetti e Questori. Ciò consentirebbe ai sindaci di affrontare le problematiche di sicurezza e di decoro che spesso derivano da alcune attività economiche che vendono alimenti o bevande o prestano servizi di centro di telefonia, per i quali oggi è impossibile comminare una sanzione accessoria per la loro chiusura, temporanea o definitiva, degli esercizi pubblici, come pure consentirebbe di risolvere le criticità derivanti da occupazioni abusive di edifici pubblici o privati disabitati.
Inoltre il Ministro Maroni ha ribadito che la funzione di sicurezza urbana è parte integrante della pubblica sicurezza, accogliendo la richiesta dei sindaci di un intervento ministeriale che chiarisca i poteri dei sindaci: in tal senso il Ministro emanerà una direttiva ministeriale destinata a Prefetti e Questori.
Il Ministro Maroni si è espresso in modo favorevole alla istituzione di un Osservatorio tecnico presso il Ministero degli Interni con compiti di raccolta di ordinanze dei sindaci in materia di sicurezza urbana, di scambio informazioni e consulenza. In particolare verranno prodotte e discusse delle “ordinanze pilota” già discusse e vagliate dal Ministero e a disposizione di tutti i sindaci italiani in materia di sicurezza urbana.
Il Ministro Maroni ha poi lanciato la proposta di una consulta permanente, che si riunisca due volte l’anno, con i sindaci e gli amministratori delle città riunite oggi a Parma. Alla Consulta sarà affidato anche il compito di esplorare la materia della prevenzione.
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