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Un milione e mezzo per i campi nomadi |
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Scritto da red2
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venerdì, 19 marzo 2010 23:46 |
E’ stato finanziato dal Ministero dell’Interno con 1 milione 400 mila
euro il progetto del Comune di Verona per la riqualificazione dei campi
nomadi di Forte Azzano e piazzale Atleti Azzurri d’Italia. Lo rende noto
il Sindaco di Verona, che oggi insieme al Prefetto Perla Stancari e
all’assessore ai Servizi demografici ha illustrato il progetto, cui il
Prefetto di Venezia, Commissario straordinario per l’emergenza nomadi
sul territorio veneto, ha assegnato il finanziamento ministeriale.
Grazie
all’erogazione della prima tranche di contributi, pari a 230 mila euro,
già nei prossimi giorni partiranno i lavori di sistemazione dello
storico campo nomadi di Forte Azzano di strada La Rizza 65, che ospita
attualmente 12 nuclei familiari, per un totale di 70 persone di cui 15
minori, tutti cittadini italiani presenti in loco già dagli anni ’80.
L’intervento per complessivi 400 mila euro prevede: la sistemazione
delle 8 piazzole esistenti con il rifacimento completo dei servizi; la
messa a norma delle altre 4 piazzole irregolari esistenti con relativi
servizi; la delimitazione dell’area e la realizzazione di un accesso
protetto con sbarra apribile; la realizzazione degli allacciamenti alla
rete esistente; il rifacimento di parte della fognatura con la
realizzazione dei nuovi allacci alle piazzole in costruzione; la
sistemazione del piazzale e delle aree di accesso con relativa
bitumatura; la bonifica delle piante di vegetazione spontanea che creano
problemi ai sottoservizi.
Per la sistemazione del campo nomadi di
piazzale Atleti Azzurri d’Italia, che presenta una situazione più
complessa, saranno destinati 800 mila euro: il campo ospita attualmente
circa 90 persone di etnia sinti e circa 150 giostrai, che vi soggiornano
stabilmente solo nei mesi invernali. I restanti 200 mila euro del
finanziamento ministeriale assegnato saranno impiegati per garantire una
costante azione di censimento e di controllo della popolazione, al fine
di regolarizzarne la permanenza, con particolare attenzione alla tutela
dei minori presenti.
“Ringrazio il Prefetto –ha detto il Sindaco-
che ha ben rappresentato le esigenze di Verona e che ha il merito
principale per le importanti risorse assegnate a questo progetto, che
coniuga rigore e integrazione. Grazie a questo intervento, la comunità
di sinti che risiede da molti anni nello storico campo di Forte Azzano
potrà avere condizioni più vivibili e servizi adeguati, nel pieno
rispetto del regolamento che abbiamo varato di recente, per favorire la
pacifica convivenza e garantire la sicurezza e la tranquillità dei
residenti del quartiere”.
“E’ un progetto concreto –commenta il
Prefetto- che mette a disposizione risorse ingenti per migliorare la
qualità della vita di queste persone, quasi tutte di nazionalità
italiana, ed offrire loro reali opportunità di integrazione: in questo
modo diminuiranno le situazioni conflittuali sul territorio, a vantaggio
di tutti i cittadini”.
“Il progetto del Comune di Verona, che vede
uniti in azione sinergica l’assessorato ai Servizi demografici,
l’assessorato ai Lavori pubblici, le Circoscrizioni interessate e la
Polizia municipale –spiega l’assessore ai Servizi demografici- consente
di superare lo stato di emergenza rappresentato dagli attuali
insediamenti che, per la loro estrema precarietà, hanno determinato una
situazione di grave allarme sociale con possibili ripercussioni in
termini di ordine pubblico e sicurezza, nonché un’altrettanto grave
situazione di allarme sotto il profilo igienico-sanitario e di
incolumità per gli stessi residenti nei campi”.
“Il progetto
–conclude l’assessore- si pone lo scopo di attuare tutte le iniziative
volte a garantire il rispetto dei diritti fondamentali e della dignità
delle persone, assicurando mezzi certi di identificazione, anche ai fini
dell’applicazione delle vigenti disposizioni di carattere umanitario e
in materia di immigrazione, e strumenti che consentano l’accesso alle
prestazioni essenziali di carattere sociale, assistenziale e sanitario,
anche riguardo alla tutela dei minori da soggetti o organizzazioni
criminali che utilizzano l’incertezza sull’identità e la provenienza
anagrafica, al fine di porre in essere traffici illeciti e gravi forme
di sfruttamento”.
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Ospedale Nogara, nuovo impianto di radiografia |
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Scritto da red2
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venerdì, 19 marzo 2010 23:55 |
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Il Centro Sanitario Polifunzionale “Francesco Stellini” di Nogara è dotato da oggi di una nuova e moderna apparecchiatura per la
radiografia diagnostica digitale, che entra in funzione per rispondere
alle esigenze di migliaia di cittadini dell'area. La struttura è stata
inaugurata alla presenza di numerose autorità, tra le quali l'Assessore
regionale alla Sanità, i Sindaci di Nogara, Legnago e Cerea, il
Direttore Generale dell'Ulss 21 Daniela Carraro. Uno strumento con le
stesse caratteristiche era stato inaugurato ieri all'Ospedale Chiarenzi
di Zevio, sulla base di una strategia complessiva di dotazione di nuovi
servizi nelle strutture sanitarie del territorio riconvertite da
ospedali per acuti. “Una strategia intelligente e attenta alle esigenze
degli assistiti – ha sottolineato l'Assessore – che ha risposto con i
fatti ad un convincimento che si era fatto strada negli anni addietro, e
cioè che un ospedale convertito fosse un ospedale dismesso. Non è stato
vero a Zevio, non è stato vero a Bovolone, non è vero a Nogara, tutte
strutture sanitarie alle quali è stata dedicata particolare attenzione
nel dotarle di nuovi servizi rivolti alle necessità primarie dei
cittadini”. “Il risultato – ha sottolineato la Carraro – è stato ben
visibile, perchè l'avvio di nuovi servizi e apparecchiature come nel
caso di Nogara ci ha permesso ad esempio di abbattere del 20% la durata
delle liste d'attesa”. Soddisfatto il Sindaco di Nogara: “notiamo – ha
detto – una nuova sensibilità verso il nostro 'Stellini', una struttura
che sta riacquistando dignità”. Il nuovo apparato per la diagnostica
digitale permetterà di effettuare le radiografie con estrema precisione,
postando immediatamente il referto su supporto digitale e rendendo così
possibile l'immediata refertazione in loco o inviando il tutto in altri
Ospedali (segnatamente Legnago) in caso di particolare urgenza o di
casi particolarmente complessi. Lo strumento inaugurato oggi ha varie
particolarità: tra queste, particolarmente importante una diminuzione
del 30% delle radiazioni ricevute dal paziente e la scomparsa delle
lastre radiografiche tradizionali, particolarmente inquinanti, il cui
smaltimento era molto complesso e costoso.
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Bus, arrivano i mezzi a metano |
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Scritto da red2
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venerdì, 19 marzo 2010 23:53 |
Gli assessori alla Mobilità e all’Ambiente, il presidente e il direttore
generale di Atv hanno presentato oggi i 13 nuovi autobus a metano che
entreranno in servizio da giugno sul territorio comunale e provinciale
di Verona.
“Prosegue l’impegno dell’Amministrazione e delle aziende
partecipate nel sostenere interventi a tutela dell’ambiente – hanno
spiegato gli assessori – con l’obiettivo di arrivare a sostituire tutti i
mezzi di trasporto pubblico che creano ancora inquinamento”.
Dei
nuovi mezzi 10 autobus a gas naturale lunghi 10.5 metri, serviranno le
linee Atv dirette nei quartieri con particolari problemi di viabilità
come Saval, San Massimo e Basson, mentre altri 3, lunghi 18 metri e con
una portata di 139 persone, serviranno i principali collegamenti tra la
città e i comuni della cintura.
I 10 nuovi autobus che entreranno in
servizio sulla rete urbana, finanziati per 2 milioni di euro dalla
Regione e per 650 mila euro da Atv, andranno ad aggiungersi ai 63
attuali mezzi a metano, arrivando a coprire il 70 per cento dei
chilometri percorsi sul territorio comunale.
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