data: 02 dicembre, 1999
Animali in Città - a cura di Lionello Gabrielle, veterinario 
 

Gatta roditrice, demodicosi canina e neoplasia felina

Cari veterinari,
vi chiedo cortesemente un consiglio. Ho una splendida gatta, di circa un anno e mezzo, sterilizzata che convive con altra gatta anche lei sterilizzata; orbene questa gatta fin da piccola ha preso a mangiare maglioni, tende, calzini, mutande,coperte,ecc ; noi la teniamo benissimo, é super coccolata;
Che fare? Perché? Finora ci avrà fatto più di un milione di danni.
Grazie.
 
RISPONDE IL VETERINARIO
Le manifestazioni della sua gatta sono molto probabilmente legate a turbe comportamentali, è difficile riuscire a risalire alla causa di questo, ci sono soggetti che mostrano questi sintomi in seguito ad una prematura separazione. Mi risulta difficile riuscire a fare una diagnosi corretta e ha indicarle una terapia adeguata, posso comunque dirle che ci sono in commercio dei farmaci per animali che soffrono di ansia da separazione o manie distruttive.



Desidererei avere ulteriori informazioni circa la rogna demodettica e la sua presunta non-influenza sull'uomo ,in quanto da un paio di settimane possiedo un barboncino toy d'allevamento e, pur non avendolo mai tenuto a contatto diretto con la mia pelle, sul mio busto, sulle braccia e gambe sono comparsi dei puntini rossi veramente molto pruriginosi.
Ringrazio sentitamente e resto in trepida attesa vista la mia "leggera" preoccupazione!
 
RISPONDE IL VETERINARIO
La demodicosi canina o rogna rossa non è, a parere dei dermatologi veterinari, una malattia trasmissibile all'uomo.
Quindi per quanto riguarda il suo problema mi orienterei verso una diagnosi diversa come ad esempio la
"scabbia" (rogna sarcoptica) e la Cheylettiellosi (malattia sostenuta da acari), sono entrambe malattie trasmissibili all'uomo, pruriginose e con manifestazioni cutanee simili a quelle che lei indica. Sarebbe opportuno che lei facesse visitare il suo cane in modo da valutare se è lui il portatore del problema, come pure consiglio per lei una visita dal dermatologo.


Il mio gatto e' un Soriano di 12 anni circa, in perfetta salute fino a tre settimane fa....improvvisamente nella zona del labbro inferiore (lato SX) del viso, ha cominciato a formarsi una escrescenza rossastra
che esaminata piu' approfonditamente (per quanto lo permettesse il gatto, che e' estremamente selvatico ed insofferente nei confronti di qualunque tipo di visita o di cura) si e' rivelata il prolungamento di un rigonfiamento in bocca......ora anche l' occhio SX risulta spostato verso l' alto da una massa interna che preme contro di esso..intanto l'escrescenza in bocca sanguina copiosamente ogni volta che l' animale
tenta di mangiare.
La diagnosi a distanza -a vista- del nostro veterinario e' stata rapida: tumore... data l' impossibilita' di procedere a cure di tipo iniettivo (rischierei la morte per infarto dell' animale) mi e' stato suggerito di
nutrirlo con omogeneizzati per limitare le perdite di sangue alla bocca, ma da stamattina l' animale giace nella sua cesta e si rifiuta di muoversi, di urinare e di mangiare....
Penso che a questo punto sia una domanda superflua...ma esistono delle cure per via orale (devono essere pero' inodori ed insapori) per rallentare il decorso del tumore o renderlo meno doloroso
-anestetici/antidolorifici- ?
Quale potrebbe essere il decorso successivo del tumore ?
Vorrei limitare il piu' possibile la sua sofferenza, per cui mi chiedo se il tumore tendera' a raggiungere rapidamente il cervello o si rendera' piu doloroso prima in altri organi, il che mi porterebbe a decidere di sopprimerlo...
In attesa di una gradita risposta, vi porgo i migliori saluti,
 
RISPONDE IL VETERINARIO
Tutte le forme neoplastiche se curate tempestivamente possono avere una buona prognosi. La prima cosa da fare è una diagnosi precisa, tramite un esame istologico e capire di che  forma neoplastica si tratta, dopo di che si può:  indirizzare un approccio chemioterapico, uno chirurgico oppure combinare le due procedure. Vista l'età sarebbe opportuno considerare l'emocromo e un profilo biochimico per accertarsi che non vi siano lesioni a carico di altri organi. Purtroppo mi sembra di capire che la situazione stia velocemente evolvendo per cui pensare ad una terapia orale mi sembra superfluo. Il decorso delle forme neoplastiche non è prevedibile se prima non abbiamo identificato la neoplasia, per cui affrettati a far fare un istologico della parte interessata.
 

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