data: 22 luglio, 1999
Animali in Città - a cura di Lionello Gabrielle, veterinario 

L'immunodeficienza felina (F.I.V.)

 Ciao, io sono Sonia !
Seguo una colonia di gatti che c'e' dove lavoro: ne abbiamo circa una settantina, quindi qualche malattia qua e la' purtroppo e' presente. Abbiamo un micio che ha la F.I.V. che per ora, circa 3 o 4 anni ha colpito in modo particolare solo le gengive, almeno cosi' sembra. La cura che sta facendo e' una iniezione di cortisone ogni volta che le gengive arrivano a essere infiammate al punto che lui non riesce piu' a mangiare: in estate e' un'iniezione ogni 30, 40 giorni, mentre in inverno ne ha bisogno piu' di frequente. Lui e' un gatto tranquillissimo, non litiga mai con nessuno, e' castrato, ed e' coccolone con tutti gatti e persone. Sembra che pero' lui non abbia mai attaccato la FIV ai gatti con cui vive e quindi con cui mangia nelle stesse ciotole, e in particolare ai piccoli che accudisce. Quello che vorrei sapere da Voi e' : esiste la possibilita' che lui abbia la malattia ma che non la trasmetta ?
Io sto pensando di portarmelo a casa, in modo che soffra il meno possibile, solo che vorrei portare a casa anche un'altra micia che appena c'e' umidita' o comunque bassa temperatura gli viene il raffreddore cronico, con tosse e forte infiammazione agli occhi. Rischio che si trasmettano l'uno con l'altro le malattie ?
 
RISPONDE IL VETERINARIO

Il virus della F.I.V. è un retrovirus. L'immunodeficienza felina (F.I.V.) è una malattia molto grave che colpisce le colonie feline ed è determinata da un virus (Retrovis) che è labile sia al calore che a diversi tipi di disinfettanti. Colpisce in modo particolare il gatto maschio. Il 10% dei gatti di un anno, il 20% dei gatti di 4 anni e il 30% dei gatti di 9 anni.
La trasmissione della malttia avviene con la saliva e il sangue, mentre attraverso il latte e lo sperma la percentuale di trasmissibilità è molto bassa; per cui le lotte e la presenza di altri agenti patogeni possono essere fattori che facilitano la trasmissione dell'infezione. I segni clinici nei sieropositivi comprendono: gengiviti e stomatiti purulente nel 50% dei casi. Nel 25% dei casi si sono riscontrate infezioni alle vie aeree superiori. Possiamo avere anche riniti, congiuntiviti essudative, dermatiti
pustolose, eczema miliare e cistiti batteriche, anoressia, perdita di peso e febbre. La malattia può presentare una fase acuta con febbre e linfoadenopatia.
Il secondo stadio di durata di circa 3 o 4 mesi non presenta segni evidenti. Nel terzo, di durata di un anno, sono coinvolti tutti i linfonodi senza che si presentino segni di malattia. L'ultimo stadio è cartterizzato da febbre, anemia, leucopenia, neoplasie, anoressia, dimagrimento, infezioni respiratorie ed enteriche. La F.I.V. colpisce i gatti dai 5 ai 12 anni e il rapporto maschio femmina è di 3,7 a 1. I soggetti sierpositivi possono contrarre infezioni acute e/o croniche, per cui bisogna prevenirle con un' antibioticoterapia mirata.
 

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