data: 29.01.99
Animali in Città - a cura di Lionello Gabrielle, veterinario 
 
TOXOPLASMOSI...

E' una malattia determinata da uno protozoo (toxoplasma gondii) che infetta numerose specie animali, uomo compreso.
Il ciclo del toxoplasma si svolge nell'intestino tenue dei felidi mediante l'ingestione di carne cruda che contiene cisti del protozoo (ritagli di carne trovati nella spazzatura) oppure cisti in topi, uccelli.
La fonte di infezione negli uomini è rappresentata dall'ingestione di carne cruda o poco cotta; anche il terreno e l'acqua possono essere contaminati da cocisti e diventare fonte di infezione per cani, roditori, uccelli.
Quando un gatto ingerisce la carne infetta di un ospite intermedio (topo, uccello ecc.) il toxoplasma viene liberato dagli enzimi digestivi nel lume intestinale ed invade le cellule dell'epitelio.
Qui avviene la sua moltiplicazione con l'eliminazione di moltissime (milioni) cocisti nelle feci.
Un gatto solo può contaminare, terreno, acqua, cibo e infettare altri animali.
Dopo essersi moltiplicato nell'intestino del gatto, il protozoo invade per via linfo ematogena altri tessuti formando ampie cisti tissutali (muscoli, visceri, cervello, occhio, fegato, cuore).
Queste cisti possono permanere nell'ospite anche per tutta la vita e solo in rari casi si ha la rottura della ciste con la riattivazione dell'infezione.
Dopo quattro giorni dall'ingestione delle cisti di toxoplasma, compaiono le cocisti nelle feci che continuano ad essere eliminate anche per 20 giorni.
queste cocisti in due-quattro giorni sporulano ed iniziano ad essere infettanti.
Possono sopravvivere per oltre un anno in particolari condizioni: vengono invece distrutte da calore secco, acqua bollente, gelo.
Il gatto è considerato un ospite completo in quanto può fungere sia da ospite intermedio che definitivo.
I segni clinici della malattia sono rappresentati da: anoressia, ipertermia (40°) segni oculati (uveiti) forme dispnoiche con respirazione profonda e forzata, tosse, polmonite, vomito, diarrea, ematemesi, ittero, linfoadenopatia miseraica con versamento peritoneale, dolorabilità addominale, segni neurologici con convulsioni, paresi degli arti posteriori, atassia, infezione transplacentare che può determinare la nascita di gattini morti.
La diagnosi si basa sul reperimento di piccole cocisti nei liquidi organici o nelle feci.
Dobbiamo considerare che l'identificazione delle cocisti nelle feci non è un test diagnostico poiché queste vengono eliminate solo per un breve periodo.
Un'altra indagine diagnostica è rappresentata da un test sierologico valutando le IgM e IgG.
Del trattamento e della cura ci occuperemo la prossima settimana.

segue seconda parte
 
 

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