data: 14.01.99
Animali in Città - a cura di Lionello Gabrielle, veterinario 
 
Il tema di questa settimana è stato "scelto" da una ricercatrice dell'Istituto di Biologia Marina di Creta che ci ha inviato la seguente mail:

Gent.le Dott GABRIELLE
Le sarei grata se mi desse alcune informazioni sulla rogna, in particolare  come si manifesta e se puo' essere attaccata agli esseri umani

Barbara Catalano
Institute of Marine Biology of Crete
p.o. box 2214
71003 Iraklio
Crete
Greece
 

ROGNA

La rogna o scabbia, è una dermatite pruriginosa di tipo papulo-crostosa, determinata da un acaro "Sarcoptes-Scabiei, var. Canis". La rogna sarcoptica è molto contagiosa e può infestare cane, gatto, coniglio e volpe. Viene trasmessa per contatto diretto e occasionalmente può provocare delle lesioni cutanee anche nell'uomo che vive a contatto diretto con animali ammalati.
L'acaro adulto, invisibile ad occhio nudo, ha una forma rotondeggiante ed è munito di quattro paia di arti. Il ciclo vitale ha quattro stadi: uovo - larva - ninfa - adulto e lo compie in 15 - 21 giorni interamente sull'ospite deponendo le uova in gallerie scavate nella pelle dalle femmine gravide; solo le ninfe e l'adulto hanno quattro paia d'arti mentre le larve ne hanno tre.  La rogna è trasmissibile per contatto diretto e le lesioni sono visibili dopo 2 - 6 settimane dall'infestazione e dipendono dal numero di acari presenti sulla pelle, dalla regione del corpo colpita e dalla sensibilità cutanea dell'ospite. Il parassita adulto vive 4 settimane circa. I segni clinici sono rappresentati da un prurito intenso; gli animali si grattano, si mordono, sfregano la parte colpita al punto di provocare delle autolesioni sulle quali si possono verificare delle infezioni secondarie batteriche. Le regioni anatomiche più colpite sono: l'addome, lo sterno, il muso, i padiglioni auricolari, la base della coda e i gomiti.
Queste regioni presentano delle eruzioni cutanee eritematose, quindi papule, dalle quali si distaccano delle croste. Le lesioni croniche sono caratterizzate da una alopecia estesa. La diagnosi si ottiene eseguendo dei raschiati cutanei superficiali nelle aree dove si riscontrano le papule eritematose asportando con la lama del bisturi in modo energico le croste. Queste vengono trasferite dalla lama su un vetrino aggiungendo un paio di gocce di KOH al 18%, quindi si esegue un esame microscopico a basso ingrandimento (40x). A volte gli acari adulti non si vedono. E' comunque sufficiente rinvenire le grosse uova di forma ovale per emettere diagnosi di scabbia. Gli animali colpiti dovrebbero essere tosati e lavati con prodotti molto specifici. L'Amitraz è un ectoparassicida per contatto efficace contro tutti gli stadi di larva, l'impiego è controindicato nei soggetti al di sotto dei quattro mesi d'età, durante la gravidanza, nella razza Chihuahua, nel gatto e in tutti i soggetti debilitati. Si consiglia un lavaggio completo ogni sette giorni per almeno tre volte utilizzando cinque ml di prodotto per litro d'acqua (0,25 mgr /ml), fare bagni, non risciacquare, asciugare bene. Il Triclorfon è un antiparassitario per uso esterno che si utilizza sciogliendo 2 gr di prodotto per litro d'acqua (soluzione 0,2%). L'Ivermectina è molto efficace alla dose di 0,3 mg/kg per tre somministrazioni distanziate ogni 15 giorni (P.O. o S.C.), questo farmaco è consigliabile nei cani di razza Collie, pastore delle Shetland. Sarebbe opportuno trattare tutti i cani che vivono con l'animale infestato e i locali in cui soggiornano dal momento che gli acari vivono alcuni giorni lontano dal cane. Questi locali (canili, negozi, toelettature), si possono disinfestare utilizzando esteri solforici (Malathion).
L'uomo colpito dalla scabbia presenta delle lesioni simili a quelle descritte precedentemente, pruriginose, queste si riscontrano sul collo, braccia, ascelle, torace e addome.
 
 

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