| data: 31.12.98 |
Animali in Città
- a cura di Lionello Gabrielle,
veterinario
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CANE
I tumori mammari colpiscono più frequentemente le cagne non
sterilizzate, mentre sono assai rari nei maschi. Si riscontrano a tutte
le età con un'incidenza maggiore nelle cagne con età superiore
ai 5 anni, mentre le razze più colpite sembrano essere il Cocker
Spaniel, Terrier e il Barboncino. Macroscopicamente il tumore appare sotto
forma di noduli singoli o multipli diffusi lungo la linea mammaria e possono
avere dimensioni varie da 1 a 20 cm.
Possiamo differenziare i tumori in benigni e maligni a seconda delle
caratteristiche istologiche e non per il loro aspetto macroscopico, anche
se certe forme sono molto indicative per il veterinario con esperienza.
La velocità di crescita è sempre da considerare come primo
punto, infatti una crescita rapida attesta spesso una forma aggressiva,
maligna, invasiva in alti organi (metastasi). Per metastasi si intende
la possibilità da parte del tumore di invadere altri tessuti e organi
oltre a quello principale. Un eventuale interessamento dei linfonodi regionali
può rappresentare un indice di malignità progressiva. I tumori
mammari li possiamo dividere in diversi tipi a seconda del tessuto interessato.
Adenomi, tumori misti benigni (i più frequenti), adenocarcinomi,
carcinosarcomi (altamente invasivi e metastatici). Tutti i noduli mammari
devono essre considerati da un punto di vista medico come eventuali forme
neoplastiche indipendentemente dalle dimensioni e dal numero, per cui sarebbe
opportuno far visitare il cane e non trascurare il problema come spesso
accade. La diagnosi si basa sull'esperienza del veterinario, sull'esame
radiografico del torace, sull'ago aspirato, sull'esame istologico, sull'escissione
chirurgica.
Per quanto riguarda l'escissione chirurgica di un tumore, non dobbiamo
rimandare il problema solo per le dimensioni de nodulo, ma considerare
che ogni nodulo benigno può diventare maligno anche in breve tempo.
La terapia chirurgica può essere divisa in diverse modalità
d'intervento.
A - NODULECTOMIA :asportazione della massa neoplastica senza interessare
il tessuto
mammario
B - MASTECTOMIA SEMPLICE: asportazione della ghiandola nella quale
è localizzato
C - MASTECTOMIA REGIONALE: asportazione della ghiandola interessata
e di quelle con drenaggio linfatico comune.
D- MASTECTOMIA UNILATERALE COMPLETA: asportazione completa di tutta
la linea mammaria e dei linfonodi regionali
E - MASTECTOMIA BILATERALE COMPLETA: asportazione di tutte le due linee
mammarie e dei linfonodi tributari
La scelta del tipo di intervento da effettuare, dipende dalle condizioni
generali di salute del cane. Dopo aver eseguito l'intervento chirurgio
(MASTECTOMIA) è consigliabile far effettuare un esame istologico
del tessuto interessato perchè questo può evidenziare il
grado di malignità. Oltre all'intervento chirurgico, la letteratura
veterinaria inizia a considerare una terapia ausiliaria, mediante la somministrazione
di farmaci che riesce a controllare la diffusione della forma neoplastica.
Bisogna considerare che la terapia con sostanze citossiche (chemioterapia)
è costosa e deve essere eseguita da un veterinario competente. Con
l'associazione chemioterapia e intervento chirurgico, si possono ottenere
dei risultati molto soddisfacenti, allungando la vita del nostro cane.
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