| data: 24.12.98 |
Animali in Città
- a cura di Lionello Gabrielle,
veterinario
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...è una malattia virale altamente contagiosa che può
colpire tutti i canidi (cani, volpi, lupi). L'agente patogeno è
un paramixovirus simile a quello che nell'uomo provoca il morbillo: è
termolabile, sensibile alla maggior parte dei disinfettanti ed inoltre
muore fuori dall'ospite. L'infezione avviene per via aerea mediante le
goccioline emesse dalla bocca e dal naso da animali infetti che possono
continuare ad eliminare il virus per parecchi mesi. I primi sintomi sono
rappresentati da febbre elevata 40°/ 40,5° per i primi 2/3 giorni.
Successivamente la temperatura si abbassa per aumentare di nuovo per
una o due settimane.
Poi compaiono i primi veri segni clinici caratterizzati dalla presenza
di un materiale mucopurulento sul canto mediale degli occhi e uno scolo
nasale purulento mono o bilaterale. La malattia evolve con frequenti fenomeni
gastroenterici, anoressia, vomito e diarrea che portano a prostrazione
l'animale.
Dopo questi primi sintomi compaiono difficoltà respiratorie,
tosse dapprima secca poi produttiva. A volte, ma non sempre, si può
osservare un'alterazione dei cuscinetti plantari i quali diventano duri
(ipercheratosici) e del tartufo. I sintomi nevralgici sono gli ultimi a
comparire e consistono in spasmi muscolari a carico degli arti o della
faccia, atassia, paresi e paralisi progressiva a partire dal treno posteriore
fino all'anteriore, crisi convulsive con salivazione frequente, masticazione
immaginaria, che porta il cane a mordersi le guance e la lingua, movimenti
in circolo, incontinenza urinaria e fecale. Queste manifestazioni possono
permanere anche per diverse settimane, a volte con remissione e ricomparsa
dei sintomi.
In certi casi si può può avere la guarigione completa.
Le infezioni batteriche a carico dell'apparato gastroenterico e respiratorio
sono sempre una conseguenza della malattia virale. E' bene verificare il
sospetto di cimurro in tutti i casi di manifestazioni febbrili che colpiscono
i cuccioli e ogni qualvolta si rilevi in questi, mediante un esame coprologico,
la presenza di coccidi.
La diagnosi certa si ottiene mediante l'esecuzione di test sierologico
oppure con un tampone tonsillare o con un esame citologico da un raschiato
vaginale.
Dobbiamo ricordare che il virus viene sempre eliminato dal cane infetto
mediante i secreti e gli escreti.
La terapia si basa esclusivamente sulla somministrazione di antibiotici
a largo spettro per controllare tutte le infezioni in corso e sul ripristino
dell'equilibrio elettrolitico mediante soluzioni endovenose.
I sintomi neurologici devono essere controllati con farmaci che impediscano
al cane di autolesionarsi (antispastici e sedativi). La malattia può
essere prevenuta con successo mediante un piano vaccinale nei primi mesi
di vita del cucciolo per continuare poi annualmente fino ad età
avanzata.
E' buona norma vaccinare la madre nel primo mese di gravidanza per
fornire al cucciolo una buona dose di anticorpi materni mediate l'assunzione
del colostro nei primi giorni di vita.
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